Napoli-Venezia, pagelle: Insigne di carattere, Elmas vola. Spalletti valuta una conferma

Serata di sofferenza per il Napoli di Luciano Spalletti che alla fine festeggia con i tre punti l'esordio sulla panchina dei partenopei allo stadio Maradona.
Luciano Spalletti soffre con il suo Napoli all’esordio in campionato, ma alla fine, contro il Venezia, arriva la vittoria che fa sorridere tutti. Allo Stadio Diego Armando Maradona, dopo un primo tempo complicato, caratterizzato dal cartellino rosso ad Osimhen al 23’, a causa di una manata rifilata ad Heymans nel tentativo di liberarsi in area, Spalletti è passato dal 4-3-3 al 4-4-1, con Insigne punta. Poi ci si è messo anche l’infortunio di Zielinski, sostituito da Elmas, a rovinare i piani. Nella ripresa, però, il primo rigore concesso al Napoli per un fallo di mano di Caldara su cross di Mario Rui. Sotto la Curva B che lo ha incitato per tutta la serata, Insigne ha calciato oltre la traversa. Sembrava mettersi male, un film già visto diverse volte. Ma dopo appena sei minuti lo stesso capitano si è ripresentato nuovamente sul dischetto per l’altro penalty decretato dal direttore di gara per il mani di Ceccaroni sul tiro di Di Lorenzo: portiere da un lato, pallone dall’altro e gesto di “personalità” di Lorenzino, come a dire “ci vogliono gli attributi per riprovarci”. Nonostante l’inferiorità numerica il Napoli tiene a bada, pur con qualche pericolo di troppo, il Venezia di Zanetti. In campo si rivedono anche Lozano e Gaetano, risultati preziosi. Infine il gol di Elmas, bravo ad accentrarsi dalla sinistra prima di calciare a rete di destro, ha chiuso definitivamente i giochi. Queste le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 6,5. Al primo squillo dopo un quarto d'ora si fa trovare pronto sulla giocata di Johnsen. Nel complesso è sempre deciso e convinto nelle uscite, nelle parate e nelle uscite dal basso palla al piede.
Di Lorenzo: 7. Partita dai due volti per il terzino della Nazionale: nel primo tempo tiene la posizione senza scoprirsi e difende bene, ma è nella ripresa scalda i motori e diventa un treno inarrestabile. Da una sua progressione nasce il secondo rigore grazie al quale il Napoli sblocca la partita. E’ già in una importante condizione di forma.
Manolas: 6. Non si fa distrarre dalle voci di mercato e sfodera una discreta prestazione: concentrazione, concretezza e senso della posizione. Quasi sempre invalicabile, quando occorre lancia la sfera il più lontano possibile mettendo da parte ogni genere di stile.
Koulibaly: 7. I suoi interventi sono uno spettacolo per i tifosi accorsi al Maradona, la gigantesca chiusura su Forte a 10 minuti dalla fine è un misto di forza e talento. Ottima l’intesa con Manolas nella gestione del pallone e delle uscite dalle retrovie.
Mario Rui: 6,5. Nel primo tempo si vede poco, poi inizia a crescere di intensità in fase di spinta. E’ lui a conquistare il primo dei due rigori con il solito affondo con cross. Nonostante le tante critiche si conferma affidabile e pieno di energie.
Fabian Ruiz: 5. Ancora lontano dalla migliore condizione, boccheggia ed è fuori sincrono nei meccanismi senza palla. Di buono una apertura per Mario Rui. Dal 70' Gaetano: 6. Entra in campo da veterano, a testa alta e con giocate di qualità. Potrebbe essere confermato per tutta la stagione. Con la forma migliore potrebbe risultare prezioso. Spalletti riflette in vista della coda di questa sessione di mercato.
Lobotka: 6. Nel primo tempo è schermato dai movimenti tattici della punta del Venezia, ma con il passare dei minuti riesce a divincolarsi tra giocate di qualità e interventi da gladiatore. Sente la fiducia di Spalletti e la ripaga.
Zielinski: 5. Abulico, apatico, senza intuizioni né sbocchi. Poi si fa male e viene sostituito. Dal 35' Elmas: 7. Sa bene di godere di una grande stima da parte dell’allenatore ed è consapevole che può scalare posizioni nelle gerarchie consolidate negli anni. Si produce in notevoli accelerazioni con e senza palla. Ed è lui a firmare il gol del 2-0 con una giocata da impazzire: controllo in area, movimento ad accentrarsi e destro potente e preciso sul primo palo.
Politano: 6. E’ l’unico nella prima frazione di gioco a tentare la sortita in dribbling per scardinare la difesa ospite. Quando Osimhen si fa espellere, Spalletti e costretto a cambiare modulo e anche lui ne risente dovendo allargare raggio d’azione e profondere più energie. Dal 70' Lozano: 6. E’ bello rivederlo in campo dopo il pericoloso infortunio nel corso di un match tra Messico e Trinidad & Tobago dello scorso luglio. Sta bene e si nota subito. Da una sua accelerazione nasce l’azione che porta al gol del raddoppio. Poi si mette a disposizione dei compagni, che però non assecondano le sue progressioni.
Osimhen: 5,5. Inizia benissimo provando ad infilarsi in ogni angolo, in pressing costante. Sfiora il gol togliendo fiato e spazio al portiere del Venezia. Poi al 23’ la manata ad un avversario nel tentativo di liberarsi in area: per l’arbitro è cartellino rosso. Inesperienza e troppa foga. La sua, certo, ma anche quella dell’arbitro e del Var. Il giallo sarebbe stato perfetto.
Insigne: 7. Paga anche lui l'espulsione di Osimhen visto che Spalletti lo impiega come unica punta. Nella ripresa sbaglia il rigore nel momento clou della partita: pallone calciato alle stelle. Ha però la personalità di ripresentarsi sul dischetto quando l'arbitro concede il secondo tiro dagli 11 metri. E questa volta non fallisce: portiere spiazzato. Dall'85' Petagna: sv.
Spalletti: 7. Tre punti importanti per bagnare l'esordio sulla panchina del Napoli. Anche lui perde le staffe per un arbitraggio a tratti poco convincente: si fa ammonire per proteste. Ha il grande merito di tenere in ordine tattico la squadra nonostante l'inferiorità numerica. Lettura e sostituzioni tutte indovinate. Chi ben comincia...








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