Napoli-Udinese, pagelle: Osimhen saetta, Elmas e Zielinski pirotecnici. Due 10 e un 2

Vince ancora la squadra di Luciano Spalletti che ora è a quota 41 punti in classifica. Il campionato si ferma, si ripartirà il 4 gennaio con Inter-Napoli.
Il Napoli batte l'Udinese 3-2 ed è la seconda squadra della storia in grado di vincere almeno 13 delle prime 15 partite in Serie A. La Juventus ci é riuscita quattro volte. Contro i friulani la squadra di Luciano Spalletti si impone 3-2 grazie alle reti di Osimhen e Zielinski (nel primo tempo) e di Elmas nella ripesa. Friulani pericolosi in avvio con Deulofeu (che poi esce in lacrime per infortunio), ma Meret salva i suoi sul guizzo dello spagnolo. E' solo una sbandata. Osimhen inizia a carburare ed è via via devastante: il nigeriano fa reparto da solo e porta la squadra in vantaggio impattando di testa un cross di Elmas abile nel non far rimpiangere Kvaratskhelia, anzi. Il raddoppio arriva grazie ad una giocata di Zielinski bravo ad agganciare col sinistro un'apertura di Lozano e a freddare Silvestri di destro con un tiro a giro sul palo lungo.
Nella ripresa il pesantissimo gol di Elmas che scatta sulla sinistra con Anguissa abile a lanciarlo nello spazio: Eljif salta un avversario e fredda il portiere. 3-0 e tutto in discesa, ma dal 78' in poi il black-out. Prima il gol di Nestorovski poi quello di Samardzic. Il Maradona teme la beffa, ma i padroni di casa resistono, respingono le sortite degli uomini di Sottil e continuano a volare in testa alla classifica di Serie A. Le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6,5. Ad inizio gara respinge un tacco di Deulofeu con un guizzo felino e indirizza la partita. Puntuale nelle uscite per anticipare Beto e nella gestione del possesso. Quando il Napoli sale in cattedra ha poco lavoro da svolgere. Sui gol subiti ha poche responsabilità.
Di Lorenzo: 6,5. Contiene e limita Pereyra, in alcune giocate difensive esalta il pubblico, che lo acclama. Soffre pure lui negli ultimi dieci minuti.
Kim: 6-. Una leggera insufficienza per gli ultimi disastrosi minuti in cui il Napoli subisce due gol soprattutto per i suoi errori. Nel complesso non aveva demeritato dopo un iniziale smarrimento in cui Beto lo ha beffato in un paio di circostanze. E’ lui a perdere il pallone sulla trequarti nell’azione del gol di Samardzic. Con un post chiede scusa ed è un gesto da 10 e lode.
Juan Jesus: 6. Deulofeu gli crea qualche fastidio all’inizio, poi prende le misure. Rimedia un cartellino giallo evitabile che però non lo condiziona. Cala nel secondo tempo e Spalletti non vuole rischiare di giocare con un uomo in meno. Dal 60' Ostigard 6-. Si destreggia bene sui palloni alti, tuttavia l’intesa con Kim è da rivedere. Se il Napoli nel finale rischia la clamorosa rimonta, c’è qualche demerito anche da parte sua.
Olivera: 6. Fino a quando c’è Deulofeu in campo, non manca qualche affanno. Poi cambia marcia e ritmo, soprattutto dopo l’infortunio dello spagnolo. E così vince molti duelli fisici senza dimenticare di accompagnare l’azione. Dal 46’ Mario Rui 6-. Serve maggiore qualità in uscita e lui l’assicura dettando anche la profondità laterale. Qualche nervosismo di troppo nel finale, ma il suo carattere e la sua esperienza servono pure per giocare col cronometro.
Anguissa: 7-. Copre il campo da mezzofondista con strappi da velocista. La palla per Elmas a campo aperto vale il prezzo del biglietto. Note stonate le conclusioni sballate sotto porta.
Lobotka: 6,5. Non la miglior prestazione da quando è a Napoli sul piano dell’impostazione, tuttavia in contenimento è una garanzia di qualità , così quando deve trovare il modo per smarcarsi e ricevere palla.
Zielinski: 7,5. Senza palla è uno spettacolo: sa sempre dove sistemarsi. L’azione del gol, poi, è un concentrato di tecnica tra aggancio di sinistro e conclusione a giro sul palo lungo: gol meraviglioso. Dal 66' Ndombele: 6-. Al pronti via una percussione, ma fa fatica in contenimento.
Lozano: 6,5. Svaria ovunque con grande continuità di corsa nei due sensi di marcia. Preciso il pallone servito a Zielinski nell’azione che porta al 2-0. Cala col passare dei minuti. Dal 60’ Politano: 6. Entra e si rende subito pericoloso servendo ad Elmas un assist non capitalizzato. Dà una grossa mano anche in difesa.
Osimhen: 8. E’ l’anima del Napoli tra aspetti atletici e fame da far spavento. Porta la squadra in vantaggio saltando di testa in area sul cross di Elmas, poi apre il gas nell’azione del raddoppio prima di servire l’accorrente Lozano, bravo poi a trovare Zielinski. Inarrestabile, incontenibile, mostruoso.
Elmas: 7,5. Eljif non merita i paragoni con Kvaratskhelia anche perché i fatti dicono che corre come un matto per tutta la partita pure lui e segna gol pesanti: dopo l’Atalanta, paga il conto anche l’Udinese. E che azione: vola sulla sinistra, salta un avversario, gioca con i tacchetti sul pallone e fredda il portiere. Nel primo tempo, invece, aveva pennellato per la testa di Osimhen nell’azione del vantaggio. Silvestri gli nega la doppietta respingendo un potente tiro al volo.
All. Spalletti: 7,5. 41 punti in 15 partite frutto di 13 vittorie e 2 pareggi. Contro l'Udinese un'altra prestazione di grande livello: Napoli autorevole, efficace, a tratti spettacolare. Fino al 78' partita in totale controllo pur con qualche sbandamento. Poi ultimi dieci minuti da incubo, ma alla fine la squadra ha retto ed ha portato a casa altri tre punti pesantissimi.
10 e lode al pubblico del Maradona: uno spettacolo meraviglioso. Un 2 generoso a tutti coloro che pensavano ad un calo di tensione nel Napoli. O forse, per meglio dire, speravano. 2, che non è 0 perché il calo c'è stato davvero, ma solo negli ultimi 10 minuti e per fortuna non ha prodotto danni. Purtroppo c'è chi invece di sperare che le alcune squadre migliorino, confidano nel crollo dei partenopei.








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