Napoli-Udinese, le pagelle: Higuain poetico. Albiol-Koulibaly, the wall!

Sarri illuminato, perfetta la lettura dei momenti clou del match. Ottima l'intensità della mediana: Hamsik si sacrifica, Jorginho cuce, Allan guerriero vero.
Reina: 7. Ci mette la mano sulla testata di Widmer: sembra un intervento semplice, ma è solo illusione ottica perchè in realtà si tratta di un prodigio. Sempre più leader della squadra. Mirabile anche la regia: piedi di velluto.
Hysaj: 6,5. E' la vera sorpresa di questo inizio di stagione: straordinaria tenuta atletica, tiene bene la linea difensiva e si propone per accompagnare l'azione con grande fluidità. Qualche piccola sofferenza nel finale di gara.
Albiol: 7. Ancora una prestazione sontuosa del centrale spagnolo: giganteggia in marcatura, non sbaglia un passaggio e sale per dare alla squadra rifornimento tecnico. Macchia la sua prestazione con un giallo per fallo tattico, ma è ben speso: l'azione si stava facendo pericolosa.
Koulibaly: 7. Nel gioco aereo le prende tutte, in anticipo è una scheggia così come nei recuperi corpo a corpo. Poche imperfezioni, l'intesa con Albiol è straordinaria. Con gli esterni e con la copertura di Reina, ormai siamo al cospetto di una vera e propria diga.
Ghoulam: 6,5. Widmer approfitta di qualche spazio lasciato dall'algerino che dovrebbe registrare meglio gli aspetti difensivi. In avanscoperta, però, si conferma pericoloso ed efficace.
Allan: 7. In leggero affanno rispetto alle precedenti uscite, ma è anche merito degli avversari che lo marcano a uomo. Il brasiliano è un gladiatore che non ha nulla da invidiare a nessuno e se è necessario ricorre anche alla sua qualità tecnica.
Jorginho: 6,5. Tatticamente perfetto, chiude i varchi centrali fino all'ultima goccia di sudore. Badu gli limita il raggio d'azione, lui si muove in continuazione per smarcarsi, e alla distanza ne esce vincitore creando l'imbucata per Higuain.
Hamsik: 6,5. Un lavoro immane quello del capitano che si lancia con coraggio in una disputa senza ossigeno. In apnea per tutta la gara, si mette al servizio dei compagni con abnegazione.
Callejon: 6. Poco ispirato negli ultimi quindici metri, gli mancano precisione e freddezza per far male. Di contro, è proprio lui che rappresenta l'ago della bilancia tattica di Sarri. Uno con la gamba di Josè difficilmente si trova in circolazione: inesauribile. (Dal 32' st El Kaddouri: 5,5. Un cartellino per giocare con il cronometro e qualche errore di troppo nei passaggi).
Higuain: 8. La legge del campione, la forza della classe. Gli basta un piccolo spiraglio per infilare il pallone in rete come una lancia nel costato dei 'nemici': da posizione defilata, un gol di rara bellezza. Una magia pesante, che lancia il Napoli lassù in cima a due passi dall'Inter. Anche in rifinitura è prezioso. Come sempre del resto. (Dal 35' st Gabbiadini: 6. Tiene alta la squadra, costringe i difensori bianconeri a non allontanarsi troppo nell'assalto finale. Poche palle giocabili in zona calda).
Insigne: 6. Poco reattivo nel primo tempo, non aggancia due preziosi inviti lanciato a rete. Si desta nella ripresa e risulta più efficace nel gioco corale. Ma è evidentemente appannato e Sarri opta per la staffetta. (Dal 23' st Mertens: 5,5. Esagera producendosi ripetutamente in sortite personali. Non deve dimostrare nulla, la sua qualità tecnica è nota a tutti. La metta al servizio dei compagni).
Sarri: 7,5. Bisognava vincere "senza se e senza ma" per tenere il passo delle prime: operazione riuscita! Il Napoli non si è risparmiato, ha raccolto con intelligenza la sfida atletica lanciata dai friulani e ha colpito nel momento giusto. Straordinario il piglio, continua la ricerca degli schemi. C'è identità, c'è spirito di sacrificio.
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