Napoli-Torino, pagelle: Kvara formato Champions, ma che beffa. Il voto a Orsato, Osimhen e Zielinski
I campioni d'Italia non vanno oltre l'1-1 contro il Torino di Juric. Troppe occasioni sprecate e le solite critiche a Meret: poteva davvero evitare il gol di Sanabria?

Dopo la vittoria contro la Juventus, il Napoli non concede il bis contro i cugini torinesi della Vecchia Signora: al Maradona finisce 1-1 grazie ai gol di Kvaratskhelia (il migliore in campo) e di Sanabria, abile con una spettacolare rovesciata a girare in rete un pallone vagante in area sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il punto non serve a molto e i tifosi partenopei a fine partita fischiano per la delusione: si complica la corsa verso le zone di classifica che valgono l'accesso alla prossima Champions. Nel primo tempo sono i padroni di casa a fare la partita con un ispirato Politano che serve due assist deliziosi a Kvaratskhelia: il portiere del Torino, Milinkovic, è però in serata e tiene il punteggio invariato. La prima risposta dei granata è la fucilata di Zapata che sfrutta una dormita di Zielinski dopo un rimpallo: Meret si supera con una parata strepitosa.
Nel secondo tempo, al minuto sedici Kvaratskhelia vola sulla sinistra, Mario Rui si sovrappone e aspetta il movimento del georgiano in area: cross al bacio e Khvicha non perdona, 1-0. Juric (via telefono perché squalificato) richiama Pellegri e si gioca la carta Sanabria. E così viene subito premiato: dopo tre minuti è proprio Sanabria a trovare in rovesciata il gol del pareggio sfruttando un rimpallo tra Anguissa e Juan Jesus. Nel finale l'assalto dei partenopei con i granata che interrompono spesso il gioco con furbate varie e con Orsato che fa fatica ad impedire quell'andazzo tutt'altro che sportivo. Le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6,5. Un vero e proprio miracolo sulla fucilata di Zapata. Qualche imprecisione nel gioco con i piedi e non è del tutto reattivo sulla rovesciata di Sanabria da pochi metri: è comunque difficile dire se poteva fare di più vista la velocità e il flipper che caratterizza lo sviluppo dell'azione dal corner.
Di Lorenzo: 6. Un ottimo primo tempo in cui si rivede il meglio del suo repertorio. Nel secondo il suo motore perde qualche giro di troppo e non mancano errori.
Ostigard: 6. Nel gioco aereo è quasi sempre invalicabile sia nei duelli sia in anticipo. Buone chiusure, ma potrebbe fare meglio in fase di impostazione.
Juan Jesus: 5,5. Ammonito nel primo tempo, non si lascia condizionare e in marcatura appare solido. Si fa però beffare da Sanabria che trova lo spazio per la giocata acrobatica.
Mario Rui: 6,5. Un po’ di sofferenza in contenimento, ma col passare dei minuti trova le misure. Nella ripresa è perfetta l’intesa con Kvaratskhelia nell’azione del vantaggio: è suo l’assist perfetto. Dal 79’ Olivera: sv.
Anguissa: 6-. E’ lui ad avviare l’azione che porta al gol di Kvara. In fase di possesso si trova a suo agio, ma quando c’è da lottare mostra qualche crepa.
Lobotka: 6-. Un gladiatore sempre pronto al combattimento. Parallelamente prova ad aprire varchi per gli inserimenti dei compagni. Tira la carretta ormai da tempo e qualche svarione è anche normale tra fisiologica stanchezza e modo di (non) giocare del Torino. Dal 92’ Lindstrom: sv.
Zielinski: 5. Un voto che esprime il rispetto per la sua storia in maglia azzurra e per qualche scambio con Kvara e Osimhen, ma la prestazione meriterebbe un voto inferiore. Si addormenta al limite dell’area e Zapata lascia partire un tiro a botta sicura sul quale Meret si esalta. Nel complesso sembra un corpo estraneo alla squadra. Dal 67’ Traore: 5,5. Qualche guizzo in uscita, ma soprattutto tanta fatica in contenimento e nel palleggio.
Politano: 6,5. Mattatore assoluto della prima parte della sfida tra affondi palla al piede, visioni e assist come quello che Kvara non sfrutta: il suo tiro da ottima posizione colpisce il portiere granata. Si ripete dettando il tuffo di testa in area del georgiano, respinto da Milinkovic. Perde brillantezza anche a causa di qualche colpo subito. Dal 69’ Raspadori: 5,5. Si muove tanto agendo in una posizione non del tutto consona alle sue caratteristiche. Impreciso al cross e poco efficace nelle conclusioni.
Kvaratskhelia: 7,5. Inizia male sprecando un’occasione perfetta costruita da Politano. Poi sfiora il gol di testa. Le sue giocate sono ubriacanti. Nel secondo tempo corre lungo la fascia sinistra e si intende alla perfezione con Mario Rui che asseconda il suo movimento in area con un cross perfetto sul quale impatta come un falco sulla preda. A tratti è imprendibile. E' pronto per la sfida Champions contro il Barcellona.
Osimhen: 5,5. Buongiorno riesce a contenerlo, volano colpi da entrambe le parti ed infatti arriva un giallo a testa. Era lecito aspettarsi qualcosa di diverso in una sfida in cui bisogna vincere a tutti i costi.
All. Calzona: 6. Il Napoli crea tanto nel primo tempo, ma non ha il killer instinct. Sceglie Zielinski e lo lascia troppo tempo in campo: il polacco è mentalmente lontano. Alcune mosse sono tardive, ma al di là del risultato e di alcuni errori in fase di palleggio, la squadra ha ritrovato almeno l'ardore.
Arbitro Orsato: 4,5. Mancano i cartellini a Linetty (e non solo), ma soprattutto concede al Torino un gioco estremamente spigoloso e poco sportivo tra perdite di tempo e simulazioni di infortuni. I sei minuti di recupero fanno "sorridere" ed infatti il pubblico del Maradona reagisce tra fischi e accuse: "Venduto, venduto".
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