Logo AreaNapoli.it

Napoli-Torino, pagelle: Anguissa nel mirino della Marvel, 10 allo stanzino di Spalletti


,
Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Torino, pagelle: Anguissa nel mirino della Marvel, 10 allo stanzino di Spalletti

Un Napoli straripante nei primi 37' minuti di gioco: tre gol e totale controllo della partita. Poi un calo fisiologico sul ritorno di fiamma del Torino.


Il Napoli annienta il Torino in 12 minuti, il tempo che basta ad un epico Anguissa per stordire gli avversari in cielo (colpo di testa da biliardo su cross pennellato di Mario Rui) e in terra (correndo felice sul prato verso la porta prima di infilare il portiere). Al 37’ la galoppata vincente di Kvaratskhelia che bissa la giocata del compagno sull’out di sinistra con diagonale da palla in buca d’angolo (il georgiano sale a quota 5 gol). Tre punti importanti che consentono alla squadra di Spalletti di comandare la classifica di Serie A con 20 punti dopo 8 giornate. La formazione di Juric, però, incassati i colpi, non si è arresa e dopo aver trovato il gol di Sanabria a fine primo tempo (e sfiorato il raddoppio di testa), ha iniziato a pressare i padroni di casa.


PUBBLICITÀ

Tuttavia, pur soffrendo e lasciando campo, la gestione della partita degli azzurri è stata da squadra consapevole che sa pure rifiatare temporeggiando e colpire di rimessa. Spalletti, che inizialmente aveva inserito Raspadori al centro dell’attacco, ha poi lanciato nella mischia Simeone, Ndombele, Lozano, Elmas e Olivera: tutti calciatori di livello alto. Juric (espulso per una vibrante protesta per un presunto fallo di Mario Rui non ravvisato dall’arbitro), ha inserito Radonjic, Adopo, Aina, Karamoh e Schuurs. Sugli scudi anche Meret, in volo su un paio di pericolose conclusioni dei granata. Con Alex vola anche il Napoli che dà un segnale importante al campionato anche nella prima partita dopo la sosta per le nazionali che è sempre la più insidiosa. Le pagelle di Areanapoli.it


PUBBLICITÀ

Meret: 7+.  Lucido a pronti via con un intervento puntuale e preciso su Vlasic, poi resta a guardare fino a quando non subisce il gol di Sanabria: la sfera passa tra le gambe di alcuni calciatori e lui non riesce ad impattare nel modo giusto. Nel secondo tempo vola all’incrocio per respingere una conclusione pericolosa di Radonjic. Nei rinvii qualche macchia c’è, ma nulla di grave.

Di Lorenzo: 6,5. Un po’ di stanchezza per gli impegni con l’Italia c’era e si è vista, ma il capitano è ormai un calciatore esperto e sa gestire anche la sofferenza quando Lazaro lo punta. Risponde presente anche quando c’è da accompagnare la manovra in sovrapposizione. Sfiora il gol nella parte finale della sfida.

Rrahmani: 7-. Si vede poco rispetto al solito, ma è di una straordinaria efficacia. Sul 3-0 si rilassa anche lui e il Torino segna, ma è lui ad evitare il gol del 3-2 che avrebbe riaperto la gara. Nell’assedio granata tiene alta la bandiera azzurra senza barcollare nemmeno un istante.

Kim: 7. Galvanizzato dal premio come miglior calciatore di settembre, dimostra in campo di meritare il riconoscimento. Si concede inoltre un colpo di tacco da applausi, senza guardare il pallone, per eludere una pressione. In area vince quasi tutti i duelli e respinge tanti palloni con interventi impetuosi. Qualche svarione c’è, ma merita solo elogi.

Mario Rui: 6,5. Il cross per la testa di Anguissa è un disegno di precisione. Per il resto una sola sbavatura nell’azione che porta al gol di Sanabria e qualche affanno nel secondo tempo. Dall'80' Olivera: sv.

Anguissa: 8,5. Un martello pneumatico che perfora e stordisce gli avversari anche con il suono. Due gol in 12’: il primo è un misto tra salto in alto e biliardo, nel secondo stempera accelerazioni da centometrista con gestione da duecentista con base da mezzofondista prima di scagliare una saetta imprendibile. Piega ogni duello a sé, domina, crea e distrugge. La Marvel lo contatterà per un contratto. Cala anche lui col passare dei minuti: anche gli dei riposano.

Lobotka: 7. Juric ordina a Vlasic e Miranchuk di eclissarlo, tuttavia lo slovacco trova i varchi giusti per illuminare i suoi. Togliergli il pallone quando viene fuori dalle retrovie, anche il solo pensarlo, è quasi un affronto all’arte in pieno svolgimento. Secondo tempo meno intenso, ma non si tira fuori dalla lotta.

Zielinski: 6,5. L’apertura di prima ad indirizzare la volta di Kvaratskhelia nell’azione del gol, è di una pulizia incantevole. Prova a disegnare chiavi per aprire i lucchetti avversari con alterne fortune. Sfiora il gol. Dal 61' Ndombele: 6. Un buon approccio, dà dinamismo alla manovra con tocchi di prima e combatte da guerriero.

Politano: 7. Punta in continuazione l’avversario smagliando la difesa granata. I suoi dribbling e gli affondi a campo aperto sono affilati e velenosi. Non trova il gol per una questione di centimetri, ma il tocco con il quale lancia nello spazio Anguissa – azione del 2-0 – vale il prezzo del biglietto. Dal 67’ Lozano: 6. Tenta una giocata con un tiro destinato all’incrocio, il portiere si supera. Fresco, agile, attivo nei due sensi di marcia.

Raspadori: 6,5. Agisce da falso nueve, entra ed esce dalla zona calda per dare riferimenti ai suoi e fastidi agli avversari. E’ la mossa di Spalletti per demolire gli arrocchi di Juric. E infatti è lui ad avviare l'azione del primo gol. Di certo non è l’attaccante di peso a cui aggrapparsi, ma risulta comunque prezioso anche se egoista in un paio di conclusioni forzate. Dal 61' Simeone: 6. Entra più che altro per scaldare i motori in vista di Ajax-Napoli. Poche occasioni per timbrare il cartellino, ma tanta energia al servizio del bene comune.

Kvaratskhelia: 7,5. Non la migliore prestazione da quando è a Napoli, ma come si fa a non premiare un calciatore che segna 5 gol in 8 partite al suo primo anno in Serie A? Impossibile. Gli riescono pochi dribbling, Djidji lo soffoca, ma la volata palla al piede e il diagonale vincente del 3-0 sono uno spettacolo per gli occhi. Dall’81’ Elmas.

All. Spalletti: 7,5. Il Napoli domina la insidiosa partita dopo la sosta per oltre 40’: tre gol e impressionante padronanza sul terreno di gioco tra copertura, fraseggi, idee e linee. Poi la squadra si siede e subisce la reazione del Torino che trova il 3-1 e sfiora il go del 3-2. Nel secondo tempo gli azzurri tengono testa al forcing granata sfoderando l’arte del saper soffrire. A fine partita dichiara di aver salutato fugacemente De Laurentiis negli spogliatoi per poi ritirarsi nel suo stanzino con l’intento di lasciare il presidente a colloquio con i calciatori. Poche chiacchiere, testa bassa e pedalare forte: il mister è già proiettato alla sfida contro l’Ajax in Champions. 10, dunque, allo stanzino di Spalletti.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00