Napoli-Spezia, pagelle: Juan Jesus blasfemo, Lozano da non credere. Spalletti disastroso

Terza sconfitta consecutiva al Maradona per il Napoli che ora rischia di perdere ulteriore terreno alle spalle di Inter e Milan. Con la Juventus che ora è a -5.
Il Napoli in un sol colpo perde con lo Spezia, vanifica il successo di San Siro contro il Milan e si rovina il Natale: terza sconfitta consecutiva al Maradona dopo quelle con Atalanta e Empoli. Luciano Spalletti vede le milanesi allontanarsi in classifica: l’Inter ora è a +7, Pioli è tornato a +3. Intanto la Juventus è appena 5 punti dietro. E alla ripresa, il 6 gennaio, il calendario metterà i partenopei proprio sulla strada dei bianconeri. Questa volta allo Stadium, dopo il 2-1 dell'andata. A guardare i numeri, per il Napoli è una sconfitta ingiusta: tanti tiri verso la porta e nessuno (leggi zero) subito dai liguri che hanno vinto con un colpo di testa di Juan Jesus che ha incredibilmente beffato il compagno Ospina. Thiago Motta, tecnico dello Spezia, non ha costruito situazioni eccezionali, tuttavia è riuscito a mantenere ordine e compattezza. Nel primo tempo i tentativi di Zielinski, Politano e Mertens, ma Provedel non ha mai corso rischi. Incassato il gol, il Napoli ha provato a organizzare una reazione, ma senza esito. A peggiorare le cose il cartellino giallo per Mario Rui che lo costringerà a saltare la partita con la Juventus. La ripresa si è aperta con una sostituzione a sorpresa: subito Petagna al posto di Mertens. Lozano, dal canto suo, ha divorato un gol fatto. Spalletti ha inserito Ounas, Demme, Ghoulam e Elmas per l’assalto finale, ma è arrivata solo una traversa scheggiata dal giovane macedone nel finale. Natale amaro per i napoletani, che ora vedranno partire alcuni campioni per la Coppa d'Africa. Le pagelle di Areanapoli.it
Ospina: sv o 6 politico. Juan Jesus infila l’angolo con un colpo di testa perfetto, il colombiano non può nulla. Per il resto non subisce nessun tiro in porta.
Di Lorenzo: 6. Dietro non corre rischi e come al solito spinge per dare un contributo anche in attacco. Tra i più positivi. Resta in campo anche dopo aver subito un duro colpo.
Rrahmani: 6-. Buona reattività sia in marcatura che negli anticipi, ma non mancano imprecisioni e falli inutili.
Juan Jesus: 5-. Autorete inspiegabile: sbaglia il tempo e la direzione nell’impatto con il pallone. E il grave e pesante errore gli fa perdere sicurezza. Dopo i complimenti ricevuti per la prova a San Siro contro il Milan, una incredibile involuzione. Alcuni tifosi, giocando col suo nome, lo hanno definito "blasfemo sotto Natale".
Mario Rui: 5. Dopo il problema muscolare torna in campo e non la scelta di Spalletti non si rivela saggia: portoghese per nulla pimpante e giallo nel finale che lo costringerà al saltare la super sfida sul campo della Juventus. Brutta notizia. Dall'86' Ghoulam: sv.
Anguissa: 5,5. Meglio in fase difensiva dove ci mette animo e fisico. Negli ultimi trenta metri si perde: non sembra avere lo smalto dei tempi migliori tra tiro, dribbling e assist.
Lobotka: 5,5. Gioca una gran quantità di palloni, tuttavia si accende e si spegne in termini di lucidità. Quando la squadra si allunga, anche lui va in riserva. Dal 79' Elmas: 6. Dopo il gol decisivo contro il Milan, scheggia la traversa. Argento vivo, ma Spalletti lo lancia nella mischia troppo tardi.
Politano: 5,5. Prova a dare la scossa con scatti, dribbling, tiri e assist. Gli manca la giocata risolutiva e il gol ormai da tempo. Dall'86' Demme: sv. Ha lottato, ha dato un minimo di ordine, ma troppo pochi i minuti a disposizione per carburare.
Zielinski: 6,5. Con Di Lorenzo il migliore del Napoli. Sulla scia delle ultime prestazioni anche se non trova sbocchi e i compagni non lo seguono. Spalletti, inspiegabilmente, lo toglie. Dal 69' Ounas: 6-. Forse poteva entrare prima e non al posto di Zielinski. Sguscia via e serve buoni palloni anche se a tratti è irritante con giocate forzate e solitarie. Sufficienza, ma non piena.
Lozano: 5. Inizia anche bene tra coperture e sgroppate. Sotto porta non ha la fame necessaria e l'errore nella ripresa a porta vuota è una colpa grave. Gravissima. Come Politano ha smarrito da tempo la via del gol.
Mertens: 6-. Nulla di trascendentale, però quando danza tra gli avversari e va al tiro, è l’unico a creare seri pericoli agli avversari. Anche i compagni lo servono poco e male. Spalletti decide per il cambio ad inizio ripresa e il Napoli si spegne del tutto. Dal 46' Petagna: 5. Dopo la splendida prova di Milano, inizia dalla panchina. Una volta entrato appare legnoso, poco ispirato e inutilmente falloso.
All. Spalletti: 4,5. Lettura della partita approssimativa e formazione iniziale sbagliata: perché non mandare in campo gli stessi 11 di Milano con diversi accorgimenti tattici? Il Napoli conferma di soffrire gli avversari che fanno densità a centrocampo. Tre sconfitte consecutive in casa sono troppo pesanti, soprattutto se due di queste sono contro Empoli e Spezia. L’alibi degli infortuni è ancora utilizzabile, ma fino ad un certo punto. Il Petagna visto a San Siro meritava una conferma, ma una volta schierato Mertens, perché toglierlo dopo appena 45’? E poi perché puntare su Mario Rui, evidentemente affaticato? Il portoghese ha rimediato anche il giallo che gli impedirà di esserci contro la Juventus il 6 gennaio. Inoltre Malcuit di nuovo in panchina nonostante il buon momento di forma. Perché scelte così cervellotiche come ad esempio l’avvicendamento tra Zielinski (tra i migliori fino a quel momento) e Ounas (che da centrale si è spostato – da solo – sull’esterno)?








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