Napoli, se i chiromanti delle televisioni prevedono il crollo è "colpa" anche di Sarri. Ma dimenticano dei particolari

I chiromanti del pallone e delle tv italiane prevedono il crollo della squadra partenopea, un po' è colpa anche di Sarri: il motivo? Le stagioni 2015-2016 e 2017-2018.
Il Napoli é primo a +8 sulla seconda, il Milan, Campione d’Italia in carica. Nonostante abbia macinato gioco, dando spettacolo e annullando gli avversari in questa prima parte di campionato, viene avvolto da un lenzuolo (più che velo) di scetticismo tutto italico. Si susseguono le previsioni di chiromanti del pallone, in giro nelle varie televisioni o sui giornali, che anticipano crolli e cataclismi, celati dietro analisi che cozzano con la realtà. Succedeva anche ai tempi di Maradona, con il più forte di tutti in squadra, figuriamoci adesso. Il Napoli non ha mai avuto stampa a favore e lo dimostrano i maggiori quotidiani sportivi nazionali che sono specchio fedele del paese, con sedi a Milano, Roma, Torino, qui a Sud - come al solito - le briciole, ma questa é un’altra cosa ancora. Volendo essere obiettivi ed anche un po' impopolari, va detto che parte di questi interrogativi (molto faziosi) sono alimentati dalla storia del club stesso, soprattutto quella recente.
Il Napoli é la squadra che ha fatto due volte campione d’inverno (con Sarri nel 2015-2016 e 2017-2018, ndr.) e alla fine non ha vinto lo scudetto. La squadra che ha lottato più anni con la Juventus (nell’ultimo decennio) e quando la Signora é caduta ha lasciato vincere i campionati prima all’Inter e poi al Milan. Anche il campionato dello scorso anno alimenta i loro dubbi e porta a fare certi ragionamenti, considerata la partenza e il prosieguo deludente. Quest’anno però sembra diverso, ed ogni stagione e partita hanno storia a sé. In molti continuano a fare finta di non capire e dimenticano dei particolari molto importanti.
- La squadra azzurra sembra finalmente libera da calciatori particolarmente influenti e/o a fine ciclo e la cifra tecnica della rosa é di livello assoluto.
- Non esistono riserve e "titolarissimi" (tranne qualcuno come Kim, Rrahmani, Di Lorenzo, Anguissa, Lobotka, Osimhen=pilastri della squadra) danno tutti il massimo ed una variabile che altri non hanno, la stella Kvaratskhelia.
Adesso sta alla squadra e a Spalletti smentire le solite dicerie ed i luoghi comuni su di loro, sta a loro spegnere il vento del nord che cerca sempre di snobbare il Sud e distruggere la prevenzione tutta italiana verso Napoli, sarebbe ancora più bello, gustoso e divertente, una ventata di freschezza per tutto il movimento calcistico italiano, devastato da mancata partecipazione ai mondiali e scandali vari. Nel frattempo tra una pioggia, i primi freddi, uno starnuto e una sudata, buon Mondiale con il Qatar... che fastidio.








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