Napoli scontenta, due "notizie" inaccettabili avvelenano l'ambiente

Due giornate e poi questa stagione finirà negli archivi: al Napoli resterà la qualificazione alla prossima Champions. Eppure c'è malumore in città.
L'ultima volta che il Napoli ha giocato la Champions League è stata nella stagione 2019-2020, in panchina c'era Carlo Ancelotti. E i risultati furono discreti se consideriamo la vittoria contro il Liverpool in casa, la qualificazione agli ottavi e poi la buona prova contro il Barcellona. Poi l'esonero del tecnico, l'arrivo di Gattuso e la vittoria della Coppa Italia. Tutto sommato, uno score apprezzabile, soprattutto se consideriamo che quest'anno la squadra è tornata in Champions dopo due anni di assenza. Eppure la città, sul versante calcistico, è scontenta.
Il motivo probabilmente riguarda l'atteggiamento della squadra che ancora una volta è crollata sul più bello, ovvero quando lo scudetto sembrava alla portata. La sensazione che i calciatori e il tecnico abbiano mollato la presa e probabilmente anche l'approccio del club, a tratti distacco rispetto ai risultati sportivi, ha - forse - prodotto questo malumore. Nel complesso non è facilissimo fare un quadro completo, tuttavia le ultime due "notizie" sono inaccettabili: la prima riguarda la "rottura" di una parte del tifo con Spalletti che ha prodotto uno striscione per niente condivisibile, la seconda sono le dichiarazioni di un membro dell'entourage di Osimhen che ha praticamente parlato di un addio del nigeriano altamente probabile (clicca qui). Mancano due giornate, poi ci sarà la pausa e il calciomercato. Ma il clima è già bello rovente e avvelenato. Un vero peccato. Il club metta ordine e infonda serenità.








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