Napoli sconfitto in casa, ora Spalletti ha un motivo in più per "sorridere"

Luciano Spalletti è chiamato ad analizzare tutte le sfumature della sconfitta di stasera contro la Lazio, ma probabilmente non mancano gli aspetti "positivi".
Dopo la sconfitta esterna contro l'Inter il 4 gennaio scorso a San Siro, per il Napoli è "finalmente" arrivato il primo scivolone interno, al Maradona. A Fuorigrotta passa la Lazio dell'odiato-amato Maurizio Sarri: decisivo un gol di Vecino, centrocampista biancoceleste e pupillo dell'ex Comandante, che ha trovato la via della rete con un tiro di controbbalzo schiacciato sul terreno di gioco e finito nell'angolo basso alla destra dell'incolpevole Alex Meret. Fortuna, certo, ma anche grande tecnica. Onore al merito.
Luciano Saplletti, ora, ha un motivo in più per "sorridere" perché c'è un lato positivo in questa sconfitta, ovvero che è una secchiata d'acqua fredda per chi sta un po' esagerando con i festeggiamenti anticipati. Il tecnico in conferenza stampa è stato chiaro, nel senso che ha sottolineato a tutti che c'è ancora tanto da giocare e lottare. No, dunque, ai facili entusiasmi che si sono generati in città ormai da tempo. Vanno abbassati i toni anche perché passare da "città finalmente matura" a "falso allarme, tifoseria immatura", il passo è brevissimo.
Calma e sangue freddo. Per preparare torte, per vendere bandiere, c'è tempo: il campo non regala niente a nessuno. I punti che mancano per la matematica vanno sudati fino in fondo. La squadra lo sa da prima della sconfitta di stasera. E' ora che lo sappia anche quella parte della torcida che si sta dando troppo alla pazza gioia prima del tempo. Calma.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
