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Napoli-Sassuolo, pagelle: Osimhen selvaggio, Kvara e Mario Rui da paura. C'è uno 0!


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Sassuolo, pagelle: Osimhen selvaggio, Kvara e Mario Rui da paura. C'è uno 0!

Si allunga la striscia di vittorie del Napoli di Luciano Spalletti che sta riscrivendo la storia del club partenopeo. Tripletta di Osimhen, Khvicha solito genio.


Il Napoli ha fatto 13: non è il totocalcio di un tempo, ma la striscia di vittorie consecutive della squadra di Luciano Spalletti tra campionato e Champions League. Al Maradona gli azzurri rifilano un perentorio 4-0 al Sassuolo di Dionisi grazie ad uno scatenato Osimhen, che firma una tripletta, e al delizioso Kvaratskhelia, autore di due assist ed un gol. Ancora una prova sontuosa davanti al pubblico delle grandi occasioni: sugli scudi Kim in difesa e l'ormai insostituibile Mario Rui, in preda ad un sublime stato di grazia. Non sono mancate occasioni per i neroverdi, fermati però da un attento e plastico Meret. Confortante il rientro di Anguissa e la costante crescita di Ndombele. Negli ultimi minuti si sono rivisti anche Zanoli e Demme. Buone le loro prove. Il mediano ex Lipsia può rivelarsi prezioso nelle turnazioni in questo scorcio di campionato che resta prima della pausa per il Mondiale. Poi potrà rientrare anche nella lista Champions dagli ottavi in poi. 

Meret: 7. Si rivede finalmente dopo due partite (Roma e Rangers) da spettatore privilegiato. Nel primo tempo riscalda i guanti e i riflessi con un paio di interventi a tu per tu con gli avversari, poi ad inizio ripresa evita il gol che poteva riaprire la sfida. Strepitoso, ed è bene rimarcarlo ricordando chi esagerò con le critiche dopo l’errore (il primo stagionale) contro il Bologna.


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Di Lorenzo: 6,5. Che potrebbe essere anche 7 per quella irrefrenabile voglia di stare sempre in campo. Che sia Lozano o Politano il suo compagno di fascia, si sovrappone a tutta velocità e tende ad accentrarsi all’occorrenza. Qualche piccola sofferenza nel contenere Laurienté, ma prevale la sua esperienza. Dall’81’ Zanoli: 6+. Sfreccia a tutta fascia e dopo una impetuosa galoppata sfiora anche il gol.

Kim: 7. E’ una versione diversa di Attila flagello di Dio: dove passa lui l’erba ricresce, gli avversari meno. In una scorribanda palla al piede infiamma il Maradona che replica con l’”ohhhh” della meraviglia. I più grandi, invece, si dividono tra “uààà” e “Maronna mia bella che sta cumbinanno”. E gli perdonano quei pochi svarioni.

Juan Jesus: 6,5. Calcola male una traiettoria nella ripresa e finisce per favorire l’incursione di Frattesi. Ma è l’unica sbavatura di troppo in una partita in cui si conferma solido e affidabile pur senza strafare.

Mario Rui: 7,5 a lui e 10 ai “fenomeni” che negli anni lo hanno definito “improponibile”. Nel calcio, come nella vita, è fondamentale la fortuna, il contesto, chi hai intorno e via discorrendo. Il portoghese in valore assoluto ha sempre dimostrato buone qualità tecniche, ma ora c’è un allenatore che calcisticamente lo ama e lo valorizza. E così lo ha trasformato in un gigante. L’assist per Kvaratskhelia è un gioiello, la tenuta difensiva una spettacolo, così come l’incedere in appoggio alla manovra. E poi quel gol da antologia sfiorato di destro è l’apologia dello sfottò ai “fenomeni” di cui prima.

Anguissa: 6,5. Si vede che ha ancora qualche scoria dopo l’infortunio e non è sempre preciso, tuttavia l’intesa con Lobotka è ormai collaudata nelle due fasi. Ad inizio ripresa i giri del motore calano vistosamente anche per una botta subita e Spalletti lo toglie. Dal 55’ Ndombele: 6,5. Continua il lavoro del compagno e sfiora anche il gol colpendo di collo esterno.

Lobotka: 7+. Come Di Lorenzo e Kim è un punto fermo inamovibile e le gioca tutte o quasi. Pulisce tanti palloni con una percentuale altissima di precisione. Con Anguissa e Zielinski inserisce il pilota automatico nel palleggio e nei movimenti senza palla. Dal 78' Demme: 6+. Mette nelle gambe altri minuti importanti e si conferma preciso nella circolazione del pallone, nel dare appoggi ai compagni e nello schermo davanti alla difesa. Costringe Laurienté ad un fallo da cartellino.

Zielinski: 6. Non una partita brillante, ma dargli meno di 6 avrebbe il sapore dell’eccessiva severità. Non è lui a vedersi poco, del resto, ma è il Napoli stesso che preferisce altre strade per arrivare in porta. Dal 55' Elmas: 6 -. Corre tanto e fa sentire la sua presenza, ma è anche a tratti confusionario e senza particolari guizzi.

Lozano: 6,5. Sprinta fino al fondo e crossa anche bene, ma le migliori occasioni arrivano sull’altro out. Nel secondo tempo sfiora un gol che sarebbe stato da antologia. Importante anche in fase difensiva.

Osimhen: 9. Che può essere 10, 110 e lode o 3224. Non si può catalogare. Come direbbe lo scrittore Marco Ciriello, Victor è un selvaggio, gli va lasciata la libertà di irrompere, devastare tutto, anche i suoi piedi che possono essere “fero” e “piuma”. Contro il Sassuolo ha sfogliato tutti i colpi più belli del suo repertorio fuori catalogo: la spaccata volante per fermare un pallone prima di segnare, l’opportunismo dopo una danza tribale in area e il colpo sotto degli illuminati. Cosa gli volete dire se non un “fai pure ragazzo, fai…”. E c’è pure che diceva che sarebbe stato un problema il suo rientro. 

Kvaratskhelia: 8+. O se volete 245. Quando non segna si dedica al bricolage tra assist fatti in casa e lavori di puro artigianato. Osimhen ringrazia due volte. Poi è Mario Rui a ricordargli con un lancio poetico che può anche segnare. E lui risponde presente con l’ennesima giocata degna del San Carlo. Dal 71' Raspadori: 6,5. Affrontava il suo passato, la sua infanzia felice, il mondo in cui è sbocciato. E l’emozione non è mancata.  Sfiora il gol su punizione e pressa i primi portatori di palla. 

All. Spalletti: 8. Sta via via realizzando un'opera d'arte di assoluto valore da portare in giro non solo in Italia: un modello di calcio sostenibile tra gioventù, esperienza, varietà di concetti di gioco e conti in regola. Fa fatica anche a fare i cambi perché alcuni calciatori proprio non vogliono uscire dal campo. Forse, se proprio vogliamo trovare un neo, è stato il tardivo inserimento di Demme e Zanoli anche per far tirare un po' il freno a Di Lorenzo e Lobotka.

10 al pubblico del Maradona, ancora una volta meraviglioso. 0 (zero) invece a quel quel "tifoso" che ha sottratto la maglia che Kvaratskhelia aveva lanciato al gruppo di georgiani presenti in Curva.

FOTO ALLEGATE - Napoli-Sassuolo, gli scatti di Genny Cuomo (20 immagini)

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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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