Napoli-Sassuolo, pagelle: Koulibaly come Gulliver. Osimhen indulgente, Mertens e Fabian spenti

Prestazione da dimenticare per il Napoli di Gattuso: il mister dovrebbe rivedere alcuni equilibri complessivi.
Il Napoli perde punti preziosi in casa: al San Paolo passa il Sassuolo nonostante l’assenza di uomini chiave come Caputo, Djuricic e Berardi. Risultato finale 0-2 grazie ai gol di Locatelli, su calcio di rigore, e di Maxime Lopez al termine di un ubriacante dribbling in area. La squadra di Gattuso è apparsa lenta di pensiero e poco lucida nei momenti decisivi. Il Sassuolo di De Zerbi ha palleggiato meglio mostrando più idee e tanto ordine nello sviluppo. Non mancano episodi dubbi, come il rigore concesso agli ospiti (il tocco di Di Lorenzo sul piede dell’avversario c’è, ma non sembra un pestone così netto) e la trattenuta subita da Osimhen nei pressi dell’area. A prescindere, è una brutta battuta d’arresto per un Napoli che evidentemente ha bisogno di ritrovare umiltà e concretezza badando al risultato più che alla forma. Gli azzurri hanno pagato il grande ed encomiabile sforzo di giovedì contro la Real Sociedad in Europa League, ma proprio per questo non si può pensare di potere e dovere per forza imporre il proprio gioco agli avversari sempre e comunque: serve un atteggiamento ed una lettura modulare. Gattuso getta acqua sul fuoco e parla dei reali obiettivi del club: quarto posto! La squadra però è forte e quest’anno è anomalo, e certamente lo è, e per questo può riservare una sorpresa, il Napoli deve lottare per far sì che la sorpresa sia proprio il Napoli. Queste le pagelle di Areanapoli.it
Ospina: 6. Locatelli lo spiazza sul rigore e in occasione del gol di Lopez aveva quasi compiuto il miracolo sul tiro ravvicinato. Poche colpe, anzi, nessuna. Attento su un tiro dal limite di Boga. La solita sicurezza con il pallone tra i piedi e quasi mai sollecitato dagli avversari.
Di Lorenzo: 5. Paga l’ingenuità dell’intervento in ritardo su Raspadori (non così netto, a nostro avviso) in area: per l’arbitro è rigore! Prima e dopo l’episodio ha faticato nel contenere Rogerio, ma nel complesso non ha demeritato perché dalle sue parti il Sassuolo non ha quasi mai sfondato.
Manolas: 5,5. Inizia bene contribuendo a tenere la linea alta e in pressione e limitando di molto il raggio d’azione di Boga. Trova anche un gol, ma è in leggero fuorigioco. Nell’azione del secondo gol del Sassuolo è in netto affanno e ritardo: Maxime Lopez lo salta agilmente mentre lui scivola rovinosamente in area.
Koulibaly: 7. Rispetto ai compagni sembra Gulliver in mezzo ai lillipuziani. Quando innesta le marce alte è devastante anche in attacco. Purtroppo nessuno trova il guizzo giusto per sfruttare l’energia che il senegalese sprigiona. Nessuna colpa in occasione dei gol.
Hysaj: 6. E’ ispirato e in fiducia: supera spesso in velocità il dirimpettaio di corsia, poi cala con il passare dei minuti. Gattuso lo richiama in panchina per avere più cross dal fondo. Dal 70' Mario Rui: 6. Esegue con buoni risultati il compito a lui affidato: cross e rapidità nello stretto negli ultimi venti metri. Tuttavia non arriva la giocata decisiva. Nell'azione del gol dello 0-2 fa uno strano movimento sulla linea di porta, ma forse è beffato dall'effetto del pallone dopo la deviazione di Ospina.
Fabian: 5. Parte bene con un buon assist per Mertens, poi sfiora il gol calciando dal limite sugli sviluppi di un’azione avvolgente sulla sinistra: Consigli si supera. Ma sono gli unici squilli di una prestazione scialba in cui gioca a nascondino. Poche imbucate, giocate semplici e telefonate. Gattuso in Coppa lo aveva anche risparmiato.
Bakayoko: 6. Mette pressione agli avversari usando il fisico possente e recuperando molti palloni. Con lo scorrere dei minuti esaurisce la benzina e perde lucidità: finisce nelle trame del palleggio avversario. Ma non è solo colpa sua visto che si è trovato spesso solo e senza sbocchi o aiuti.
Politano: 6. Tatticamente è prezioso: partecipa alla manovra e dà una mano nella mischia per cucire il gioco. In fase di non possesso dà una grossa mano a Di Lorenzo e perde un po’ di sprint negli ultimi metri. Mette sui piedi di Mertens un pallone delizioso: il belga spreca. Dal 77' Zielinski: sv. Un modo più per mettere minuti nelle gambe che per cambiare l’inerzia della partita.
Mertens: 5. Gattuso gli chiede un incessante pressing per limitare la costruzione dal basso del gioco avversario. Gli capita qualche buona occasione sui piedi, come nella ripresa quando Politano lo pesca tutto solo in area: cicca il pallone e lo mette sul fondo a due passi da Consigli. Giornata da dimenticare. Dal 70' Elmas: sv. Come per Zielinski: ha bisogno di giocare dopo lo stop per la positività al covid. Sarebbe insensato dargli un voto. Prova comunque a sgusciare via in area.
Lozano: 5,5. Si sacrifica tantissimo in fase di non possesso producendosi in un notevole pressing sui portatori di palla. Anche lui, come Politano e Mertens, perde così lucidità negli ultimi metri. Dal 65' Petagna: 6. Fa sentire la sua presenza in area e lotta nella mischia. A prescindere, i compagni lo servono poco.
Osimhen: 5. L’impegno è encomiabile, corre con grande generosità e lotta come un leone per tutta la partita. E’ però clamoroso l’errore a porta praticamente vuota quando Consigli gli regala il pallone del vantaggio: quanta indulgenza nel perdonarlo! Da vedere e rivedere per evitare che accada ancora. Deve ancora lavorare moltissimo sugli aspetti tecnici: la carrozzeria è notevole, il motore è potente… deve lavorare allo stile e ai dettagli per diventare fuoriserie. Sullo 0-1 c’è una trattenuta su di lui non ravvisata dall’arbitro: episodio molto dubbio.
Gattuso: 5,5. Ha riposto in soffitta con eccessiva fretta quell'atteggiamento umile e operaio che aveva consentito alla squadra di ritrovare consapevolezza e compattezza lo scorso anno: squadra corta, fraseggi precisi, tanto ordine e rapidità nei capovolgimenti di fronte. Chiamatelo pure gioco all'italiana, ma non è mica un'offesa? Si ha la sensazione che Rino voglia dimostrare di essere un grande allenatore che impone il proprio gioco agli avversari. Ma il suo compito, al di là del ribadito obiettivo stagionale che è il quarto posto (e fa bene a sottolinearlo), è quello di provare a far vincere il Napoli. E ha tutto per farlo. E' un anno strano, anomalo per tutti, è non è certo impossibile inserirsi nella lotta scudetto. Sarà possibile per tante squadre, figuriamoci per questo Napoli. Che è ben allenato, ma che probabilmente ha bisogno di ritrovare un po' di umiltà e concretezza a prescindere dalla forma. Rino probabilmente pensava di fare al Sassuolo quel che è stato in grado di fare all'Atalanta. Non è sempre possibile, soprattutto quando davanti si ha una squadra come quella di De Zerbi in cui i concetti di gioco vanno oltre gli uomini chiamati ad eseguirli. Chiamatelo sarrismo, se volete. Non è che il Sassuolo abbia creato chissà quali grattacapi, del resto ha vinto con un rigore dubbio e segnando su un capovolgimento di fronte viziato da una trattenuta su Osimhen, ma Gattuso deve fare tesoro proprio di questo: ritrovi l'equilibrio in mezzo al campo, il blocco difensivo, e sprigioni la potenza dei suoi uomini in velocità. Contropiede non è una parolaccia, soprattutto quando l'avversario di turno non concede alternative.
Luca Cirillo








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