Napoli-Sassuolo, l'analisi statistica. Mario Rui nell'Europa che conta

Prosegue il fantastico cammino del Napoli, gli azzurri ora hanno toccato quota 13 vittorie consecutive vincendo ieri contro il Sassuolo - 4-0, il risultato - al Maradona.
Impressiona questo Napoli, soprattutto, perché ad ogni squadra riesce a rifilare 4-5 palloni in rete a partita. Funziona anche la difesa, perché Kim non sta facendo rimpiangere Koulibaly e, quelli che giocano di fianco a lui, si muovono con la calma e la tranquillità di chi sa di avere un difensore che ti offre queste possibilità. Parzialmente, potrebbero anche commettere un errorino, poiché c'è poi subito pronto il coreano a coprire. Gli azzurri girano alla perfezione, Spalletti è riuscito ad integrare tutti gli elementi della rosa e, inoltre, sa quando devono riposare. Infatti, il tecnico di Certaldo aveva notato che l'instancabile Di Lorenzo stesse avvertendo un po' di stanchezza, non a caso a un certo punto del match ha chiesto il cambio e, al suo posto, è entrato Zanoli.
EuroRui
Molto criticato nelle passate stagioni, per il suo rendimento, Mario Rui grazie alla guida di Luciano Spalletti è diventato un giocatore valido e accurato nel uso modo di muoversi in campo. Ma la sua crescita era già iniziata lo scorso anno e, quest'anno, ha proseguito. Cross pennellati, chiusure sublimi, e tanti chilometri racimolati su quella fascia sinistra. Non è un caso, infatti, che il portoghese sia il difensore che ha fornito più assist (6) nei Top 5 campionati 2022-23 in tutte le competizioni.
Spalletti potrebbe iscrivere la sua squadra alle olimpiadi di matematica
Al di là del reboante 4-0 rifilato agli emiliani, gli azzurri riescono ad asfaltare le squadre anche dal punto di vista matematico: 18 tiri totali del Napoli, 10 per il Sassuolo; in porta, 6 pari; 2,46 contro 1,03, il confronto negli expected goal (xg); 67% a 33%, il dato sul possesso palla; 92 a 80, l'accuratezza nei passaggi; 14 a 10, le occasioni da gol.
Analizziamo, ora, le tre reti di Victor Osimhen sulla base degli expected goal. La prima firma del nigeriano, al minuto 3, ha registrato un xg di 0,45. Ciò significa che, nonostante la difficoltà di quel gol, per via del controllo non semplice, il 45% delle volte un giocatore non sbaglia da quella posizione. Più facile, invece, la seconda segnatura al 18', poiché era più vicino alla porta difesa da Consigli. Infatti, annovera un xg di 0,65. Anche se era solo davanti al portiere, l'uscita a valanga dell'estremo difensore neroverde, ha portato un abbassamento dell'xg di Osimhen nella sua terza rete al 76': 0,43. Se Consigli non fosse uscito dalla sua area piccola, probabilmente sarebbe stato più alto, considerando che Victor non aveva difensori opponenti sulla sua traiettoria.
Più complicato, invece, il gol di Kvaratskhelia al minuto 35. Per l'appunto, ha un xg di 0,22.
Sul fronte emiliano, nessun tiro pericoloso verso la porta del Napoli. Il più "alto" ha un xg di 0,29 ed è stato scagliato da Thorstvedt.
Gli azzurri sono stati sempre alti, tanto è vero che si sono posizionati a 57,29 metri dalla propria linea di fondo. Nella seconda frazione di gioco, invece, i partenopei si sono leggermente abbassi col baricentro: 5 metri, per l'esattezza.






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