Napoli-Salernitana si gioca o no? Arriva la risposta della commissione medica della FIGC

Il membro della Commissione Medica della FIGC ha spiegato nei dettagli il nuovo protocollo per le squadre di massima serie: "Bisogna calcolare il 35% di atleti".
Walter Della Frera, membro della Commissione Medica FIGC e componente AIC, ha rilasciato un'intervista a Radio Punto Nuovo per parlare del nuovo protocollo andato in vigore nel calcio italiano: "Quanti positivi al massimo ci possono essere per giocare? Mi sembra sia chiaro adesso, il protocollo e la Federazione hanno stabilito che gli atleti sono 25 e in base a quelli bisogna calcolare il 35% per scendere in campo. Nel caso in cui fossero 8 i positivi si giocherebbe, dai 9 in poi la squadra non potrebbe giocare. Il problema era dare dei numeri certi, cosa fatta in questo modo". A questo punto dunque, dovesse uscire un altro positivo nella Salernitana, che ha otto casi tra i giocatori, la partita di Napoli di sicuro verrebbe rinviata a data da destinarsi.
Inoltre, Della Frera, ha aggiunto: "Inter-Venezia, se dovessero essere confermati gli otto giocatori e i sei componenti dello staff, si disputerebbe perché vanno distinti staff e atleti. Si parla di calciatori e non più di gruppo squadra. L'unica eccezione riguarda il coinvolgimento dei tre portieri: nel caso in cui fossero i tre portieri della prima squadra la partita sarebbe comunque da rinviare. Si calcola giorno per giorno, se ci sono 9 positivi c'è un cluster e quindi ti blocco e resti bloccato fino a quando non interviene l'ATS che dichiara l'assenza di focolaio". Ha concluso il professor Della Frera.








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