Napoli-Roma, pagelle: Osimhen da paura, Simeone implacabile. Due 10 e una splendida notizia

La squadra di Luciano Spalletti continua a spingere in testa alla classifica senza mai togliere il piede all'acceleratore: battuta anche la Roma.
Il Napoli va avanti per la sua strada e continua a volare in testa alla classifica del campionato di Serie A. Nonostante la sconfitta interna del Milan (2-5 contro il Sassuolo), la squadra di Luciano Spalletti anche contro la Roma conquista i tre punti e vola a quota 53. Il gol del vantaggio poco dopo il quarto d'ora con la solita giocata di Victor Osimhen che raccoglie un cross di Kvaratskhelia, lo addomestica di petto, lo aggiusta di coscia e poi fa partire una fucilata sotto la traversa. Nel secondo tempo Mourinho inserisce El Shaarawy, poi Belotti e Bove. Ed è proprio il faraone, al 75', a trovare il gol del pareggio con una giocata in anticipo su Lozano per impattare un cross dalla destra.
Il tecnico dei partenopei non si scompone e dopo aver fatto entrare Elmas prima, Raspadori e Simeone poi, trova il gol vittoria proprio con quest'ultimo: il Cholito addomestica un passaggio di Zielinski, si gira in area ed lascia partire un arcobaleno, col mancino, che si spegne all'incrocio dei pali. Nel finale i giallorossi provano l'assalto, ma Orsato - buona la sua direzione - dopo 6 minuti di recupero più un altro concesso, fischia la fine. Tre punti pesanti per il Napoli che ora è a quota 53, a più 13 dall'Inter seconda che è a quota 40. Queste le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 7. Esce a vuoto e Kim per poco non combina la frittata, ma la colpa è del sudcoreano che non lascia il pallone al portiere che lo aveva reclamato. Perfetto in un paio di interventi ad alto rischio, come ad esempio su un tiro di Spinazzola.
Di Lorenzo: 7. E’ ovunque con movimenti da marziano: assiste lo sviluppo, pressa, si sovrappone. In questo tourbillon di ingranaggi gli sfugge un solo taglio, quello di El Shaarawy, lasciato alle blande cure difensive di Lozano nell’occasione del momentaneo pareggio giallorosso. Ma è lui a trovare la verticale per Zielinski nelle trame finite sui piedi di Simeone e trasformate in oro.
Rrahmani: 6,5. Un muro altissimo sulla conclusione di Ibanez a botta sicura. Ha il passo dei tempi migliori che gli consente di anticipare ed impostare. Pilastro.
Kim: 6,5. Serata multiforme per il sudcoreano che sfiora l’autorete, sbaglia qualche uscita e salva su Abraham. In mezzo tanta corsa e diverse chiusure provvidenziali.
Mario Rui: 7. I suoi piedi sono compassi dotati di goniometro: sa perfettamente dove agire e come far male agli avversari. Da una sua geniale verticalizzazione per Kvaratskhelia nasce l’azione del vantaggio. Anche Lobotka, a tratti, gli lascia il timone del gioco. Col passare dei minuti perde un po’ di smalto e fisicità sulle palle inattive. Dal 68' Olivera: 6. Energia, freschezza, spinta e copertura. Interpreta bene e senza strafare il compito che gli assegna Spalletti
Anguissa: 6,5. E’ il motore della squadra e quando gira lui, girano tutti. Qualche errore di troppo nella gestione del pallone, ma in taluni momenti si esalta grazie alla sua straordinaria qualità tecnica. Anche in chiave difensiva è un baluardo.
Lobotka: 6,5. Mourinho chiede ai suoi di limitare il raggio d’azione dello slovacco, che è costretto a liberarsi delle varie marcature per ricevere palla e guidare il gioco. I giallorossi non gli risparmiano duri colpi. Spalletti, capito l’andazzo, divide i compiti di regia appoggiandosi anche a Mario Rui.
Zielinski: 7. Finalmente le sue sterzate a due piedi che disorientano gli avversari e creano superiorità. C’è il suo zampino nella costruzione di entrambi i gol. Delizioso. Dal 90' Ndombele: sv.
Lozano: 7-. A prescindere dalla leggerezza sul gol di El Shaarawy – è molle l’approccio sul traversone – è un treno inarrestabile, soprattutto in ripartenza. Spinazzola e Ibanez fanno fatica ad arginarlo. Lavora tanti palloni e sfiora anche il gol. Dal 76' Raspadori: 6,5. Abilissimo nei dribbling e nelle conclusioni improvvise: sfiora un gol.
Osimhen: 8. Un dos tre, non è solo la canzone di Ricky Martin, ma anche il gol di Osimhen contro la Roma: stoppa un cross di Kvara, si aggiusta il pallone con la coscia e scaraventa in rete con una fucilata. Giocata di altissimo livello tecnico e di una ferocia inaudita. Quasi da solo si carica sulle spalle l’intero reparto offensivo. Dal 76' Simeone: 8. Merita un voto altissimo perché pur giocando poco e non come meriterebbe, quando entra in campo ha una fame pazzesca. Dopo 10’ trova il gol della vittoria con un tiro di sinistro che si spegne all’incrocio dei pali. I tifosi lo amano alla follia.
Kvaratskhelia: 7. In altre serate ha strappato maggiormente l’occhio, ma il traversone perfetto per Osimhen vale una parte del biglietto. Spesso controllato con una gabbia, fa fatica a liberarsi, tuttavia offre sempre ottime soluzioni ai compagni ed è spesso pericoloso. Dal 68' Elmas: 6,5. A destra, a sinistra o in mezzo al campo, per lui non fa differenza. E’ forse il calciatore che meglio di tutti ha capito la filosofia di gioco di Spalletti.
All. Spalletti: 8. Napoli spietato, cinico, affamato. Napoli attento, concentrato, mai domo. Napoli spettacolare, capace di soffrire e pronto a cercare la vittoria in ogni modo. La marcia verso il sogno procede spedita e il merito del mister è sotto gli occhi di tutti.
10 al pubblico del Maradona: ancora una volta numeroso e pronto a sostenere la squadra in qualsiasi momenti.
10 alla mentalità del Napoli di Spalletti: non si accontenta mai. E questa è una splendida notizia rispetto al recente passato.








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