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Napoli-Roma, pagelle: Insigne super, Spalletti si arrende a se stesso. C'è una pessima notizia


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Roma, pagelle: Insigne super, Spalletti si arrende a se stesso. C'è una pessima notizia

Il Napoli trova il vantaggio dopo una decina di minuti, poi cala vistosamente nella ripresa anche a causa degli errori di Spalletti, e la Roma pareggia al 91'.


Nell’uovo di pasquetta c’è una brutta sorpresa per il Napoli, ovvero un pareggio contro la Roma che non serve a nessuno e che di fatto esclude i partenopei dalla lotta scudetto. Luciano Spalletti nemmeno stavolta riesce a battere Josè Mourinho (come mai gli era riuscito prima) e il punto raccolto al Maradona fa scivolare gli azzurri a -4 dal Milan capolista e a due lunghezze dall’Inter seconda, che però ha sempre una partita da recuperare (mercoledì 27 a Bologna). Eppure la partita era iniziata bene con i padroni di casa in pressing e bravi a trovare il rigore del vantaggio dopo 11 minuti: Lozano atterrato in area e Insigne freddo dal discetto. Voto bassissimo all’arbitro Di Bello che ha avuto bisogno del VAR (lo ha rivisto un’infinità di volte) per vedere un fallo evidentissimo ad occhio nudo. Al pronti via Spalletti ha lasciato in panchina Zielinski, con Anguissa a dare muscoli alle idee di Fabian e Lobotka. La spinta dei 40mila ha accompagnato, ma non è bastata per trovare il raddoppio prima con Osimhen e poi con Lozano. Abraham e  Zaniolo, hanno provato a pungere, ma il gol stava per arrivare solo su una deviazione di Osimhen di testa sulla punizione calciata da Pellegrini: palla sulla traversa a Meret battuto. Il portiere (tornato tra i pali a causa dell’influenza di Ospina) ha poi bloccato il tiro ravvicinato di Zalewski.


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Nella ripresa Mourinho ha schierato Mkhitaryan al posto di Cristante (eccessivamente falloso), ma è stato il Napoli a sfiorare ancora il gol con Osimhen. Poi il momento clou della partita: Lobotka si è fatto male ed ha alzato bandiera bianca. Al suo posto, mentre tutti si aspettavano Demme, è entrato Zielinski con Fabian Ruiz passato a fare il regista davanti alla difesa. Il Napoli ha perso misure, consistenza e baricentro. Abraham ha divorato un gol di testa, poi Mancini, sempre lo ha imitato mettendo a lato. E poi, subito dopo, è stato Mario Rui a chiudere su Pellegrini che era pronto a calciare da due passi. 


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A quel punto Spalletti ha inserito Elmas e Demme al posto di Lozano e Fabian Ruiz (lasciati in campo Anguissa e Zanoli) e qualche conclusione (molle) di Zielinski si è vista. Lo Special One ha inserito Veretout e El Shaarawy per Oliveira e Zalewski. Quindi è arrivata l’ammonizione per Zaniolo (era diffidato e salterà l’Inter) che ha protestato per un rigore per un contatto con Meret (tutto regolare, ma panchina giallorossa furiosa, espulso Fuzato) e alla fine ha lasciato il campo per infortunio. Al suo posto Felix. In campo anche Carles Perez per Mancini. In evidente confusione, Spalletti è passato alla difesa a 5 nel finale inserendo Juan Jesus e Mertens per Insigne e Osimhen. Cambi apparsi senza senso e logica. Il Napoli ha perso profondità e la Roma ha preso ulteriormente campo. E così al primo degli 8 minuti di recupero ha trovato il pareggio con El Shaarawy, lasciato tutto solo in area e liberato da un tacco di Abraham. Le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 6.  Attento in presa bassa e in uscita in più di un’occasione, in particolare quando anticipa Zaniolo lanciato a rete. La Roma protesta per un rigore inesistente. Nessuna colpa sul tiro vincente di El Shaarawy.

Zanoli: 5.  Zalewski lo mette spesso in difficoltà, anche se il duello non ha trionfatori assoluti. Gioca perché Di Lorenzo è infortunato, è chiaro a tutti. Come è chiaro che ha tanti aspetti da migliorare per meritare la maglia del Napoli. In fase di spinta, ad esempio, si vede poco.

Rrahmani: 5,5. In difficoltà nel gioco aereo, Abraham gli scappa più volte. Meglio quando c’è da raddoppiare su Zaniolo. Si ostina con i lanci lunghi anche nella partita finale della partita quando non hanno senso. Qualche buona chiusura con ripartenza, ma è troppo poco. 

Koulibaly: 6. Zaniolo gli rimbalza addosso più volte, poi l’arbitro Di Bello inventa un cartellino giallo per una scivolata apparsa pulita e sul pallone: diffidato, salta l’Empoli. Non mancano interventi spettacolari ed efficaci, così come diverse sbavature in uscita. Nel secondo tempo, alla lunga, soffre anche lui.

Mario Rui: 6,5. Giocassero tutti con la sua foga, forse il Napoli avrebbe qualche punto in più in classifica. E’ l’unico a creare variabili nei due sensi di marcia. Diagonale perfetta su Pellegrini che era pronto a calciare da pochi passi per segnare: anticipo da campione.

Anguissa: 5,5. Partita dai due volti. Primo tempo di buon livello con ritmo e tecnica. Nel secondo tempo crolla quando il Napoli deve gestire e contenere. Tanti, troppi errori. Così come quello di Spalletti di lasciarlo in campo.

Lobotka: 6,5. Dà ordine ed equilibrio a Fabian e Anguissa. Si fa male nel secondo tempo ed è costretto ad uscire. E il Napoli perde la bussola. Dal 57' Zielinski: 5,5. La sostituzione di Spalletti appare subito illogica. Fa fatica in contenimento e in avanti si vede solo con un paio di conclusioni da fuori area. Nel finale errori da non credere anche in zone di campo pericolose.

Fabian: 5,5. Irriconoscibile rispetto a qualche mese fa quando dettava gioco e ritmo e assicurava qualità e pericolosità. Qualche buona intuizione c’è, ma è davvero troppo poco. Esce Lobotka e si spegne del tutto. Dal 68' Demme: 6. Vince diversi duelli e dà ordine alla squadra. Non è facile brillare quando si è gettati improvvisamente nella mischia, specie dopo una sostituzione senza senso (Zielinski per Lobotka), ma l’ex Lipsia ci mette ardore garantendo anche verticalizzazioni. Non mancano imbucate romaniste nel centro, ma è soprattutto per il pasticcio tattico di Spalletti.

Lozano: 6,5. E’ ispirato e ha la gamba fluida. E’ lui a conquistarsi un rigore dopo 10’: apre la difesa come una scatoletta di tonno sprintando a tutto gas. Ibanez e Zalewski soffrono. Dal 68’ Elmas: 6. Un buon assist per Zielinski e un lancio lungo per Osimhen. Poi prova a fare densità.

Insigne: 7. Si rivede il capitano trascinatore in grado di illuminare, di segnare, di saltare l'uomo e di giocare a tutto campo. Purtroppo i compagni non lo seguono e Spalletti nel finale lo toglie pure. Dall'83' Juan Jesus: sv. 

Osimhen: 6. Lotta e combatte come sempre, corre e non si risparmia a tutta velocità. Pochi, tuttavia, i palloni giocabili per far male agli avversari. Colpisce una traversa, di testa... ma la porta è quella di Meret. Dall'83' Mertens: sv.

All. Spalletti: 5. La prepara bene e il Napoli mette subito la freccia trovando il gol del vantaggio. Poi nel secondo tempo si fa male Lobotka e il mister sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare. Inserisce Zielinski e non Demme (che entra dopo), poi cambia modulo e nel finale toglie Osimhen e Insigne concedendo alla Roma ancora più campo per osare. La matematica dice che lo scudetto è ancora possibile, ma la logica dice il contrario.

La matematica dice pure che bisogna stare attenti a non farsi scappare la qualificazione in Champions. E l'assenza di Koulibaly contro l'Empoli è una pessima notizia.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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