Napoli-Roma, pagelle: graffio di Romelu, Di Lorenzo gigantesco. Lobotka c'è, Conte dà alla testa
Di grande livello le prove di Rrahmani e Buongiorno, che confermano di essere una delle migliori coppie difensive della Serie A.

Vince il Napoli contro la Roma al Maradona nel ricordo del genio argentino che dà il nome allo stadio di Fuorigrotta e di Pino Daniele con l’inedito brano “Again”. E’ bastata una zampata dell’ex di turno Lukaku (non al top della condizione) su perfetto assist del migliore in campo, ovvero il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo. 1-0 e tutti a casa.
Antonio Conte mette tutti in riga ancora una volta: partenopei al comando della Serie A con 29 punti dopo 13 giornate di campionato. E c’è chi ancora storce il naso e si atteggia ad esteta del calcio. I padroni di casa non sono ancora brillantissimi, ma nel complesso meritano ampiamente di vincere. E chi parla di brutta prestazione è in totale confusione. Nel finale Neres sfiora il raddoppio e legittima la vittoria. Per la Roma un tiro dalla distanza di Pisilli, neutralizzato facilmente da Meret, e una traversa di Dovbyk. Per il resto poco o nulla. Le pagelle di Areanapoli.it. Ranieri si lamenta per la gestione dei cartellini dell'arbitro Massa, ma dimentica che ad essere graziati sono stati anche alcuni suoi calciatori.
Meret: 6. Para senza problemi la conclusione di Pisilli. Poi può solo guardare il pallone che finisce sulla traversa dopo il colpo di testa di Dovbyk.
Di Lorenzo: 7,5. Al pronti via pesca Kvara con un cross perfetto: il georgiano spreca di testa da due passi. E’ lui a dare a Lukaku il pallone della vittoria dopo una straordinaria incursione in area partita con uno straordinario stop di petto a seguire per interrompere una ripartenza giallorossa. Migliore in campo.
Rrahmani: 7. Nel gioco aereo è una sicurezza, nella spinta in pressione pure. Pulito anche in uscita ed è prezioso nel rattoppare le pericolose smagliature di Kvara. Conferma l’ottimo momento di forma.
Buongiorno: 6,5. Una montagna altissima che si sgretola una volta quando Dovbyk riesce a prendere il tempo a tutti con il deltaplano. Dinamico e solido anche nell’area avversaria.
Olivera: 7. Un lottatore agile che sa come far sentire gli artigli agli avversari. Utile anche nel gioco offensivo.
Amguissa: 6,5. Di tanto in tanto arriva in ritardo nelle coperture sui break avversari, ma nel complesso giganteggia tra recuperi e distribuzione del gioco. La qualità non gli manca di certo nei vari svincoli del palleggio azzurro. Dall’86’ Folorunsho: sv. Il tempo di inserirsi e divorare un gol di testa.
Lobotka: 7. Straordinaria una chiusura su Dovbyk. E' un varco ZTL chiuso per gli avversari e aperto per i compagni. Sa sempre cosa fare, per i compagni è la luce in ogni possibile buio. Fondamentale.
McTominay: 6,5. Ha ancora l’indisciplina nei pensieri e sul piano tattico fa fatica a trovare equilibri convincenti. A volte si sente seconda punta, altre mediano di lotta. Sulla bilancia della partita, a prescindere, fa sentire peso e centimetri nelle due fasi e sfiora anche il gol.
Politano: 6,5. Nel primo tempo è quasi imprendibile nello stretto e grazie ai guizzi riesce a liberarsi al tiro. Tuttavia è impreciso nelle conclusioni. Al solito necessario nella resistenza orchestrata da Conte. Dall’86’ Mazzocchi: sv. Gestisce male un pallone e il Napoli corre un rischio enorme. Conte si arrabbia.
Lukaku: 6,5. Si fa ingoiare dagli avversari per dare bordate dal di dentro. Nel primo tempo prova a creare strade per i compagni (tacco per McTominay) e in un paio di occasioni rischia il cartellino. Nel secondo tempo il colpo di testa che dà l’illusione del gol e poi il graffio decisivo su assist di Di Lorenzo. Dal 79’ Simeone: sv. Tanta corsa e supporto ai compagni.
Kvaratskhelia: 5,5. Inizia subito male mettendo sul fondo, di testa, una pennellata del captano. Dà una grossa mano nelle retrovie e gioca tanti palloni nel primo tempo. Nel secondo sbaglia troppi passaggi e Conte lo sostituisce. Dal 67’ Neres: 6,5. Pimpante, voglioso, tecnicamente brillante. Sfiora un gol da fuori area dopo una dirompente incursione.
Conte: 7,5. Gestione, palleggio, azioni ben costruite: al Napoli, nel primo tempo, manca solo il gol. Nel secondo qualche sbandata di troppo dopo la rete del vantaggio: la squadra arretra senza motivo. I cambi sono quelli giusti e senza guardare in faccia a nessuno. Partenopei al comando dopo 13 giornate con 26 punti. Affrontate già Bologna, Inter, Juventus, Milan, Atalanta e Roma. I tifosi azzurri – si fa per dire – che giocano a fare gli esteti del calcio, hanno evidentemente dimenticato la scorsa stagione. Il gioco può e deve migliorare (ed anche tanto, ma Antonio lo sa), così come Lukaku e Kvara hanno bisogno di una scossa. Però piano con le critiche eccessive ed autolesioniste. Conte picchia in testa.
CAMPIONATO - 03/05/2026Zielinski, grande stagione con l'Inter. Il riscatto dopo un anno da comprimario
CAMPIONATO - 03/05/2026Scudetto Inter, arrivano i complimenti del Napoli: il messaggio social del club azzurro
INTERVISTE - 03/05/2026Bergomi: "Inter, è lo Scudetto di Chivu e dell'umiltà. Ha perso a Napoli? Ha vinto le gare che contano"
CAMPIONATO - 03/05/2026SERIE A - Inter-Parma: 2-0, festa nerazzurra. Campioni d'Italia 2025-2026
CALCIOMERCATO - 03/05/2026Savoia promosso in C: asse di mercato con il Napoli? Piacciono tre giocatori
CALCIOMERCATO - 03/05/2026Roma, per il dopo-Massara il preferito è Manna: sorpasso su Giuntoli e D'Amico
Como Napoli: 0-0, il post-partita di AreaNapoli.it. Tutti i commenti
"Napoli, altro colpo dallo United e Atta per il post Anguissa. Con Sarri rivoluzione low cost"
Napoli, Rafa Marin torna? C’č un segnale chiaro
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


