Napoli-Roma, pagelle: Fabian e Callejon a ritmo di flamenco! Mertens delizia, Ancelotti "furioso"

Unica insufficienza per Hysaj, poco reattivo nelle due fasi. Allan e Koulibaly in leggero calo fisiologico dopo una prima impressionante cavalcata.
Una serata maledetta: il Napoli domina, ma non riesce ad avere la meglio su una Roma catenacciara e all'antica che ha provato fino in fondo a capitalizzare un fortunoso gol di El Shaarawy. Solo nel finale arriva il gol di Mertens che salva gli azzurri dalla beffa. Un punto che muove comunque la classifica, tuttavia il rammarico c'è. Ai partenopei manca cattiveria negli ultimi 16 metri. Ecco le pagelle di Areanapoli.it.
Ospina: 6,5. Nell’unica versa occasione costruita dalla Roma, esce tempestivamente e costringe Dzeko ad allargarsi prima di calciare verso la porta. Albiol complete il salvataggio. E’ l’unica azione degna di nota, per il resto si fa notare per un delizioso lancio di almeno 60 metri verso Callejon.
Hysaj: 5,5. Nell’azione del gol prova a mettere una pezza al pessimo scalamento complessivo del Napoli, ma anche lui pecca di leggerezza. Poco reattivo in avanscoperta, soffre molto la verve di El Shaarawy. Dal 69' Malcuit: 6. Ci mette troppa foga e bilancia qualche sbavatura con agonismo. Molto attivo in sovrapposizione, ma senza giganti in area i suoi traversoni risultano inutili seppur ben calibrati.
Albiol: 6+. In affanno quando legge male l’azione del vantaggio giallorosso, ma è l’unica sbavatura di una partita in cui c’è da tenere a bada un campione come Dzeko. Ben posizionato sulla linea quando salva il Napoli che era già sotto di un gol.
Koulbaly: 6-. Il calo inizia a vedersi dopo un notevole tour de force senza saltare mai una partita. E’ lui ad essere fuori posizione nello scambio romanista che trova poi El Shaarawy tutto solo davanti ad Ospina. Tanti comunque i recuperi e la solita generosa spinta offensiva.
Rui: 6+. Tocca una marea di palloni, ovvero ben oltre 70 con una percentuale altissima di precision (quasi il 100%), segno evidente che il Napoli si appoggia molto di più sul suo lato in fase di manovra. Tanti i cross e I movimenti offensive. Anche in contenimento è molto generoso.
Allan: 6. Impossibile mantenere per tutta la stagione il piede sull’acceleratore con un incedere da mostro. Fisiologica la flessione, peccato per l’assenza di Rog a dargli sostegno. Qualche errore di troppo nello smistamento, ma la sua prova mantiene comunque alti standard di rendimento e la Roma trova un muro davanti a sè.
Hamsik: 6. Festeggia le 511 presenze come l’indimenticabile Bruscolotti offrendo una prova di tutto rispetto fatta di precision e diligenza nell’offrire ai compagni un porto sicuro dove far attraccare palloni. Serve maggiore foga quando c’è da fare densità. Dal 74' Zielinski: 6. Buone accelerazioni e alto coefficiente tecnico nei concitati minuti finali. Risulta prezioso anche lui per evitare la sconfitta.
Callejon: 7. Palo e tanta sfortuna, ma quanto corre Josè? E’ sempre nel vivo nelle tre fasi, uno dei migliori del Napoli: praticamente un faro e un allenatore in campo. Sua la sponda decisiva per il pareggio di Mertens. Ottima la conduzione nella catena di destra sia con Hysaj che con Malcuit.
Ruiz: 7. Una sola macchia sporca la sua prestazione maiuscola: dopo un doppio dribbling in area da applause, invece di calciare in porta serve Insigne che poi si fa ipnotizzare ad un passo da Olsen. Scatenato a tutto campo, mette a disposizione dei compagni cervello, cuore e gambe. Campione già ora, figuriamoci in future.
Insigne: 6. Ci crede fino all’ultimo secondo profondendo tutte le energie che ha: è lui a lanciare in area il pallone della speranza poi sporcato da Callejon e trasformato in argento vivo da Mertens. Nel complesso, però, sciupa clamorosamente diverse occasioni in cui bisognava far male agli avversari. Un mezzo sortilegio.
Milik: 5,5. Torna titolare ma non offre il contributo necessario tra peso offensive e sponde. Svirgola male, di testa, un invitante cross di Mario Rui che meritava miglior sorte. Appare lento nel tuffarsi su palloni velenosi scodellati in quell mondo che dovrebbe essere il suo. Dal 56' Mertens: 7. Ancora una volta decisiva la sua verve da danzatore mistico che trasforma il sorriso in ricchezza per tutti. Entra lui e il Napoli prende la scossa e la fa prendere alla Roma. Milik dovrebbe imparare da lui. Ottimo anche nei cross.
Ancelotti: 6. Lo immaginiamo paterno con la squadra che ha comunque dominato contro la Roma tra intensità e predominio territoriale, ma anche furioso con i suoi ragazzi per quella mancanza di cattiveria sotto porta che va evidenziando ormai da tempo. Napoli in leggero calo fisiologico. Ora un percorso più tranquillo in campionato con la testa alla Champions.








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