Napoli-Parma, pagelle: Insigne zanzara, Milik bombardiere! Malcuit sorpresa, Allan pazzesco

Ottime le prove di Maksimovic e di Fabian Ruiz apparso molto fluido e tecnicamente dotato negli ultimi trenta metri.
Il Napoli supera agevolmente il Parma con un perentorio 3-0. Nel primo tempo apre le danze Insigne, poi gli azzurri sprecano tante occasioni. Nella ripresa la doppietta di Milik a chiudere i giochi. Ancelotti scalda i motori in vista del big-match contro la Juventus: la squadra è apparsa tonica e concentrata nonostante i 9 cambi rispetto alla gara contro il Torino.
Karnezis: 6. E’ il più classico degli spettatori non paganti: mai impegnato si limita alla gestione ordinaria e a qualche buona uscita in totale relax.
Malcuit: 7. L’esordio dal primo minuto è una bella sorpresa per tutti. Attento in difesa e nelle chiusure, lucido nelle letture mantiene bene la posizione. Quando parte in avanscoperta fa vedere il suo repertorio fatto di serpentine, appoggi e ottimi cross.
Maksimovic: 7. Solido, disciplinato, ordinato. Per la prima volta sembra essere un veterano di questo Napoli. Inglese gli crea qualche grattacapo nel gioco aereo, ma lui tiene botta. Mezzo voto in più per la fiducia di cui ha bisogno. Tocca 71 palloni con quasi il 100% di precisione (98,7%).
Koulibaly: 6,5. Insormontabile, baldanzoso, ha la serenità del campione. Il Parma gli fa il solletico.
Rui: 6. Qualche sbavatura non manca, ma nel complesso garantisce fluidità nei due sensi di marcia. Non è ancora brillantissimo, tuttavia la birra che ha in corpo gli è sufficiente per scaldare i motori in vista del match contro la Juve.
Allan: 7,5. Un moto perpetuo con i denti affilati: i ducali non riescono nemmeno a respirare, il brasiliano gli toglie l’aria con un fare da “maniaco”.
Diawara: 6. A tratti lento, ma alla lunga efficace nel dare direzioni giuste alla squadra quando il traffico è intenso. Deve imparare ad accorciare di più e con maggiore spigliatezza. I numeri da campione ci sono, manca un po’ di testa.
Fabian Ruiz: 6,5. Primo tempo di altissima scuola con giocate di fino e duetti con Malcuit. Mette lo zampino nell’azione del gol di Insigne. Cala con il passare dei minuti, ma dà la sensazione di sapere il fatto suo anche quando dà colpetti di freno.
Insigne: 7,5. Rapace, felino, spigliato: avversari pieni di “bozze” come vittime di zanzara killer in piena estate. Si allarga e si accentra, rifinisce e conclude. Sempre più leader, sempre più utilizzato da Ancelotti. (dal 68' Mertens: 6. Duetta bene con i compani, continua egregiamente il lavoro di Lorenzo. Anche lui appare in forma a pochi giorni da Juve-Napoli).
Zielinski: 6. Movimenti da fuoriclasse, concentrazione sotto porta da principiante alle prime armi. Una serata “strana”, gli è mancato solo il piede caldo per bucare Sepe. (dal 76' Verdi: 6,5. Un ottimo impatto sul match con piroette su se stesso di grande qualità tecnica. E' sua la sgroppata ed il tiro-cross che vale un assist per Milik).
Milik: 7,5. Autore di una pregevole doppietta: il primo gol è uno schiaffo al pallone da autentico bomber dopo aver stretto verso il centro sfruttando un corridoio laterale creato da Insigne; il raddoppio è da opportunista. Bravo anche nel creare spazi e assist per i compagni. Dall'85' Ounas: sv. Pochi palloni e pochi minuti per lasciare il segno.
Ancelotti: 7,5. Ne cambia 9 rispetto al match contro il Torino e il Napoli sembra essere quello più forte della sua gestione. Passaggi semplici, fraseggi, in ampiezza e profondità. Si arrabbia nel vedere gli azzurri sprecare tanti gol. Perfetta anche la gestione dei cambi.








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