Napoli-Palermo dalla A alla Z: rifugio antiatomico, omaggio a Federer e na finta 'e Maradona!

P osavec, il portiere para tutto del Palermo che per alcuni è un possibile degno erede di Reina. L'unica papera gli costa cara: Mertens pareggia i conti. Intanto su Instagram i tifosi del Napoli gliene stanno dicendo di tutti i colori.
A llanema ‘e… Di certo non sono mancate le imprecazioni: quante occasioni da gol sfumate per un soffio, quanta sofferenza per i tifosi azzurri.
B uco centrale: quando gli avversari riescono a mettere il pallone in mezzo ai due centrali difensivi, fanno molto male.
C orta, la classifica inizia a farsi “inter…essante” e spettacolare: la squadra di Pioli si avvicina e insidia il terzo posto, la Roma è lì ad un punto al secondo. La Juve viaggia in prima, da sola!
D elusione di Hamsik e Mertens a fine partita: “Non si possono prendere certi gol”. Ok, ragazzi, ditelo a voi stessi.
E stetica, non sempre si può essere belli. A volte bisogna essere brutti, sporchi e cattivi.
F lipper, ogni tiro del Napoli verso la porta un clamoroso batti e ribatti: pali, traverse, feriti, bonus.
G rigia, mediana partenopea impallata e impallinata al pronti-via: Jorginho e Allan sorpresi, Hamsik con le polveri bagnate. Incassato il gol, buona reazione, ma non è bastato.
H orror, gli errori a porta praticamente vuota di Callejon nel primo tempo, e di Insigne allo scadere.
I mpacciato, Pavoletti ha bisogno di minuti e di tempo per allinearsi alle esigenze tecnico-tattiche della squadra. Piano con i giudizi.
L ezione di Sarri non ascoltata: “Contro il Palermo la partita della vita”. I siciliani hanno capito, gli azzurri no. Almeno all’inizio: approccio da dimenticare.
M aledetta domenica, ogni maledetta volta che serve un colpo di acceleratore sulle frenate degli altri. La solita immaturità, i soliti luoghi comuni e le inutili semplificazioni.
N a finta ‘e Maradona, serviva quella per far saltare il rifugio antiatomico di Diego Lopez.
O maggio del Palermo a Federer: il modulo 6-3-1 non ha altre logiche spiegazioni. L’anticalcio al San Paolo.
P osavec, il portiere para tutto del Palermo che per alcuni è un possibile degno erede di Reina. L’unica papera gli costa cara: Mertens pareggia i conti. Intanto su Instagram i tifosi del Napoli gliene stanno dicendo di tutti i colori.
Q uattro punti buttati dagli azzurri contro squadre ormai retrocesse: due a Pescara, due ieri. E la Juve è a soli 6 punti. Come farsi del male da soli.
R oma e Napoli, quanta immaturità dietro la Juventus. Al di là di pullman davanti alla porta e squadre che si scansano.
S onno profondo degli azzurri nei primi minuti. Il Palermo ne approfitta e segna al pronti-via.
T ristezza al triplice fischio. E’ naturale, è legittima, ma ora guai a disunirsi. Ora viene il bello e c’è tanta carne sul fuoco.
U stionati, i guantoni di Posavec: il portiere dei siciliani bombardato da tutte le parti, si è superato. Vai alla lettera P.
V ietato esagerare con le critiche. Napoli distratto nei primi minuti, poi il Palermo decide di fare un viaggio nel tempo, negli anni d’oro del catenaccio più cattivo. Il guaio è che il gioco dei rosanero ieri è il massimo delle possibilità per molti club italiani.
Z izzania che prova a mettere Mauro a fine gara: “Mi aspettavo più cross, Sarri”. E il mister: “Non ho mica il joystick”. Fine dei giochi.








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