Napoli-Monaco, pagelle: SuperMan-olo, Hamsik show, entusiasmo Milik

Il gioco è un suo marchio di fabbrica. Sulla strada giusta per quel che riguarda il riassetto tattico con le necessarie varianti post Pipita. Anche il carattere viene fuori, con uno sprint finale sul mercato può togliersi le sue soddisfazioni.
Rafael: 6,5. Reattivo, attento e anche sicuro in un intervento decisivo in uscita a chiudere lo specchio. Dal 68’ Sepe: sv.
Hysaj: 6. Meglio in disimpegno e in avanscoperta che in taluni movimenti a ritroso in cui appare in ritardo. Non è ancora al top della condizione. Dal 57’ Maggio: 6. Sempre professionale e voglioso di dimostrare a tutti che, tutto sommato, può ancora dare qualcosa.
Albiol: 6. Buone regie difensive e prime giocate. Discreta gamba in anticipo e nei recuperi, manca un pizzico di lucidità in alcune letture sugli sviluppi delle trame avversarie. Dal 63’ Chiriches: sv
Koulibaly: 6. Ancora da smaltire qualche carico di lavoro, ma sul versante atletico si fa sentire anche da fermo. Ottime le giocate ad avviare le azioni dalle retrovie. Dal 68’ Luperto. sv
Ghoulam: 6,5. E’ l’assoluto protagonista, con Gabbiadini, nei primi trenta minuti di gioco: in costante accelerazione e bravo a trovare Manolo nell’imbuto quando il Napoli passa in vantaggio. Cala con il passare dei minuti specie in difesa. Dal 63’ Strinic: sv.
Allan: 6,5. Prova lo sfondamento centrale e i duelli con i dirimpettai, ma alle buone intenzioni non corrisponde ancora lo smalto dei tempi migliori. Nel secondo tempo infila l’angolo basso dalla distanza. Dal 68’ Grassi: 6. Cresce a vista d'occhio, la sua personalità si evince. Servirebbe un pizzico di fiducia o, comunque, di sciogliere le riserve sul suo futuro.
Jorginho: 6. Si conferma il faro degli schemi di Sarri, tiene bene in equilibrio la bilancia tattica. Non osa nelle verticalizzazioni, nel breve è una certezza. Dal 57’ Valdifiori: sv
Hamsik: 7. Trova Gabbiadini in profondità nell’azione del raddoppio. Gira già a buoni ritmi, attacca e ripiega con ordine. Che lancio per Callejon, che conquista il rigore nella ripresa. Dal 67’ Zielinski: sv
Callejon: 6. Sente l’erba e sa quando aprire il gas, ma deve ritrovare il fiuto del gol. Come di consueto si conferma un cardine principale negli ingranaggi complessivi. Dal 51’ El Kaddouri: sv.
Gabbiadini: 8. Due azioni pulite e due gol! Sinistro caldo, concentrazione giusta: meno manovriero di Higuain, ma con varianti di gioco può trovare la sua dimensione in chiave realizzativa. Freddo sul dischetto: tripletta per lui, che diventa poker quando affonda gli artigli su un pallone scagliato al centro da Insigne. Anche rifinitore nel servire Allan che trova dalla distanza il 5-0. Dal 67’ Milik: 6. Il San Paolo rumoreggia ad ogni suo tocco: evidentemente i tifosi si aspettano molto da lui. E anche lui, si aspetta molto da se stesso vista la foga con cui bagna l'esordio. Sfiora anche il gol.
Mertens: 7. Surfa tra i fili d’erba con serpentine deliziose, accorcia e riparte come un fulmine. Meno egoista del solito. Dal 51’ Insigne: 6,5. Pimpante, sgusciante, dirompente. E' lui a servire Gabbiadini nell'azione del poker.
Sarri: 7. Il gioco è un suo marchio di fabbrica. Sulla strada giusta per quel che riguarda il riassetto tattico con le necessarie varianti post Pipita. Anche il carattere viene fuori, con uno sprint finale sul mercato può togliersi le sue soddisfazioni. Che corrispondono a quelle dei tifosi. E' lui la vera arma in più di questo Napoli.
Dall'inviato al San Paolo, Gaetano Brunetti








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