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Napoli-Milan, pagelle: Zielinski bombardiere, Allan infinito! Mertens è una gioia, Ancelotti mago


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Milan, pagelle: Zielinski bombardiere, Allan infinito! Mertens è una gioia, Ancelotti mago

La Juve nel pomeriggio ha battuto la Lazio, il Napoli l'ha riacciuffata a 6 punti mettendo al tappeto il Milan di Gattuso in rimonta.


Due partite, sei punti. Il Napoli inizia a razzo la nuova stagione. Dopo il successo contro la Lazio in trasferta, arriva la vittoria contro il Milan di Gattuso e Higuain. Ancora una rimonta: sugli scudi Zielinski e Allan, decisivi i cambi e la zampata di Mertens.

Ospina: 5,5. Si è visto il ritardo di condizione soprattutto sul gol di Bonaventura. Poteva fare meglio anche sul diagonale di Calabria. Meglio con il pallone tra i piedi quando c’è da lanciare.


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 Hysaj: 6,5. L’unico neo della partita è l’intreccio in cui resta imbambolato prima della forbice di Bonaventura che taglia le mani ad Ospina. Poi è un crescendo di generosità nelle due direzioni con buoni risultati. In crescita.

 Albiol: 7. Un muro di gomma, Higuain sparisce al suo cospetto. Non è ancora al top della condizione, ma se il buongiorno si vede dal mattino…

 Koulibaly: 6,5. Anche lui ha ancora qualche tossina da smaltire ed è in affanno quando il Milan accelera. Si fa trovare tuttavia sempre presente soprattutto nella gestione del pallone: 74 tocchi col 95% di precisione. Contribuisce a creare una gabbia intorno ad Higuain.

Mario Rui: 6. Non la sua migliore espressione quando c’è da attaccare e mordere le caviglie di Suso come quando lo spagnolo sforna l’assist per lo 0-2. Nel complesso non demerita. (dal 72' Luperto: 6,5. Ringhia in un ruolo non suo e ripaga la fiducia del mister anche da fluidificante. L’abbraccio finale di tutti è da copertina).

Allan: 8. Sarebbe da 7,5 per non caricarlo troppo visto che siamo all’inizio, ma merita probabilmente 10 per la pantera che è. Forse il Napoli ha preso spunto dal suo carattere per le nuove maglie. Grinta, qualità tecnica, giochi di prestigio e anche l’assist per Mertens per il gol vittoria.

 Hamsik: 6-. Non è quasi mai nel vivo del gioco, non riesce ad illuminare: si limita alla gestione orizzontale con sparute verticalizzazioni. Da rivedere le transizioni. (dal 62' Mertens: 7,5. Entra e spacca la partita in due come una anguria. Il gol sembra difficile, ma quel pallone aveva le molle sotto e danzava pericolosamente davanti a Donnarumma. Fresco, mette in imbarazzo la retroguardia rossonera).

Zielinski: 8. E’ la mina vagante del Napoli, quando si accende lui la squadra ha ossigeno e ampiezza. Nella ripresa è lui a raddrizzare la partita con una doppietta chirurgica: siluro che brucia l’erba e fendente al volo. (dal 72' Diawara: 6,5. Entra e la mediana acquista vigore: gioca con sicumera e testa alta. La sua apertura per Allan è la genesi dell’azione che porta al gol del 3-2)

Callejon: 7. Ha un valore difficilmente quantificabile, è di una generosità e di una sagacia tattica che farebbe impallidire qualsiasi allenatore avversario. E anche il suo di allenatore. E’ lui a trovare Zielinski nell’azione dell’1-2.  

Milik: 6. In leggero calo rispetto al match dell’Olimpico, ma la difesa rossonera è più serrata rispetto a quella di Inzaghi. Riesce comunque a fare reparto e ad attirare i centrali su di sé creando varchi per i compagni. Fotografia di ciò il gol vittoria di Mertens. 

Insigne: 6,5. E’ lui uno dei migliori sarti del gioco del Napoli: come cuce lui, pochi. E’ un po’ sprecone sotto porta: se capirà che è umano anche lui, troverà la strada per diventare “divino”. Ma che venga lasciato libero di provare.

Ancelotti: 7,5. Il Napoli concede il bis: dopo la bella vittoria in rimonta all’Olimpico, arriva il successo al San Paolo contro il Milan. Anche questa volta in rimonta e con un coefficiente di difficoltà superiore: i gol da recuperare erano due. La squadra va sotto ma non si disunisce mai e trova ordine e bandolo della matassa. I cambi sono figli di una lettura perfetta dell’inerzia del match: gli azzurri hanno colpito dove i rossoneri avevano spento i motori con la freschezza di un cambio di modulo e di uomini perfetti all’uso.

Luca Cirillo


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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