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Napoli-Milan, pagelle: Spalletti, calciatori e tifosi? Non si salva nessuno. Ma piano con i processi


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Milan, pagelle: Spalletti, calciatori e tifosi? Non si salva nessuno. Ma piano con i processi
© foto di SSC Napoli

Così come lo scorso anno, il Milan passa al Maradona. E questa volta rifilando un poker pesantissimo agli uomini di Spalletti. Notte da incubo e da dimenticare.


(Dall'inviato al Maradona). Il Napoli di Luciano Spalletti cade rovinosamente al Maradona contro il Milan campione d'Italia in carica. Uno scatenato Leao (autore di una doppietta) fa a fette la retroguardia della capolista in un versione horror come non si era mai vista prima in questa stagione. Malissimo l'intero reparto difensivo, ma anche in mediana troppi errori con Lobotka e Anguissa sovrastati sul piano fisico. Zielinski, invece, al di là di un tiro dalla distanza, non pervenuto. In attacco buone giocate di Kvaratskhelia, tanto sacrificio di Simeone e qualche sparuta fiammata di Politano. Stupisce, al di là del pesante 0-4, la resa incondizionata e senza reazioni tangibili degli azzurri sotto i colpi degli avversari. Le pagelle di Areanapoli.it

Meret: sv. Sul primo gol nessuna colpa, così come sul secondo. Sul terzo di Leao forse era lecito aspettarsi un pizzico di reattività in più come sul tiro ravvicinato di Saelemaekers: sarebbero serviti comunque miracoli. Evita un passivo peggiore. Senza voto è forse il modo più giusto per raccontare la sua serata. Ma sono punti di vista.


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Di Lorenzo: 4,5. La notte più brutta da quando veste la maglia del Napoli. Leao fa praticamente quello che vuole. Anche in avanti si vede pochissimo.

Rrahmani: 4,5. Black out totale in ogni direzione con gli avanti rossoneri scatenati nelle praterie lasciate dalla retroguardia partenopea. Leao spunta ovunque e le scelte per contenerlo sono quasi tutte errate.

Kim: 4,5. Basta rileggere il commento su Rrahmani e aggiungere la deviazione sfortunata sul tiro di Diaz che beffa Meret. La gara con la nazionale aveva evidenziato la stanchezza mentale, quella col Milan anche l’affanno fisico. Saelemaekers fa quello che vuole. Dall'80': Juan Jesus: sv.

Mario Rui: 4,5. Diaz e Calabria lo incartano in occasione del primo gol rossonero. Non è in serata e si vede anche in tanti appoggi sballati. Nella secondo tempo impegna Maignan, ma nel complesso è impreciso e contratto. In occasione del gol di Diaz cade in una finta con una scivolata d’istinto.

Anguissa: 5. Sbaglia troppi palloni e non accende mai la luce ai suoi. Nel secondo tempo crolla del tutto e in mediana si balla pericolosamente.

Lobotka: 4,5. Pioli riesce ancora una volta a spezzare le sue trame con il lavoro di Giroud. Poche volte gli riesce la giocata e si fa saltare troppo spesso. Tonali vince il duello fisico. Rimedia anche un giallo. Dal 69' Elmas: sv. Si vede poco.

Zieliński: 4,5. Calcia verso la porta sul finire del primo tempo e impegna Maignan. E’ l’unica fiammata, si fa per dire, di una prestazione avara di sussulti. Pochi strappi, poca sostanza e un errore dal quale ha origine uno dei gol del Milan. Dal 67' Ndombele: sv. Entra quando la partita era già compromessa. 

Politano: 5. Un buon inizio con affondi pericolosi, ma si spegne quasi subito. Theo Hernandez vince molti duelli. I tifosi del Milan lo offendono ripetutamente e in maniera volgare: lui sembra risentirne al punto di replicare con un gestaccio (da condannare, senza dubbio, ma umanamente comprensibile). Dal 67' Lozano: sv. Minuti per tornare al top della condizione a prescindere dal risultato.

Simeone: 5,5. Un tiro alto da buona posizione e tanto impegno. Viene servito poco dai compagni e Tomori riesce a contenerlo. Forse con lui in campo bisognerebbe studiare altri moduli adatti alle sue caratteristiche. Dal 76' Raspadori: sv. Una buona occasione quando con caparbietà si insinua in area e sfiora il gol. La buona notizia è proprio il suo rientro.

Kvaratskhelia: 5,5. E’ l’unico a provare ripetutamente la giocata in zona calda tra dribbling e assist. Nel secondo tempo è lui ad illuminare Mario Rui che calcia da pochi passi trovando il riflesso di Maignan.  

All. Spalletti: 5-. Napoli involuto e senza brio. Preoccupa la scarsa reazione ai gol subiti. Problema fisico o mentale? L’assenza di Osimhen non può essere un alibi: la squadra ha dimostrato di saper vincere anche senza il nigeriano. Serve la svolta immediata contro il Lecce per evitare contraccolpi in vista di Milan-Napoli, quarti di finale di Champions, gara di andata a San Siro. Non si è salvato nessuno al Maradona, ma piano con i processi.

Voto 0 al clima surreale al Maradona: a prescindere da colpe, responsabilità e via discorrendo, pensare che il Napoli che sta scrivendo la storia non abbia una tifoseria bella, coesa, compatta e all'altezza, fa rabbrividire considerando che il rapporto simbiotico tra la squadra azzurra e la sua gente è famoso in tutto il mondo.

Voto 0 a coloro che hanno pensato di darsele di santa ragione in Curva B: "spettacolo" indegno e i motivi non li vogliamo nemmeno conoscere.

Voto 0 agli Ultras del Milan per i soliti cori sul Vesuvio e contro Napoli. Tuttavia gli va riconosciuta la capacità di sostenere la propria squadra per tutti i 90 minuti e oltre.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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