Napoli-Milan dalla A alla Z: le nacchere di Reina, la zolla di Insigne e il quadrifoglio mancante

Koulibaly e Albiol fanno sparire Bacca e soci lì davanti. Gol a parte, l'attacco rossonero si muove con veli bianchi ma senza dare fastidio. Lunghissimo striscione al San Paolo sui veri tifosi.
A lternative che mancano, Sarri insiste (giustamente) su un sistema di gioco collaudato e produttivo anche contro i rossoneri. Ma gli avversari hanno studiato le contromosse, brutte quanto si vuole, ma efficaci. Servono varianti.
B arricate, il Milan segue l'esempio di Carpi, Juventus e Roma: parola d'ordine "prima non prenderle".
C ontrosorpasso sulla Juve mancato: il Napoli non riesce a disarcionare il catenaccio milanista.
D eviazioni fortunate-sfortunate, una a testa: Abate sul tiro di Insigne, Koulibaly che "serve" Bonaventura.
E spulsione di Sarri: il tecnico chiedeva un fallo non ravvisato da Banti, ma il provvedimento nei confronti dell'allenatore è apparso eccessivo.
F ino alla fine, i tifosi al San Paolo hanno spinto la squadra per oltre un'ora e mezza. Nulla è compromesso.
G hostbusters: Koulibaly e Albiol fanno sparire Bacca e soci lì davanti. Gol a parte, l'attacco rossonero si muove con veli bianchi ma senza dare fastidio.
H urry up Napoli, sbrighiamoci a tornare sulla strada giusta: inizia il rush finale, tutti sulla stessa barca e a remare. Basta passi falsi!
I nsulti al portiere napoletano del Milan, Gigio Donnarumma, prima della partita. Lui si "vendica", dicono in tanti, sul campo: 17 anni soltanto e già conosce la pratica del perdere tempo sui rinvii. L'arbitro l'ammonisce. Ma non è da Milan un atteggiamento simile, vero Sinisa? O forse sì visto che il Milan di oggi non è quello di ieri.
L unghissimo striscione dei tifosi napoletani: "Mi innamorai di te dal primo giorno che sono nato. Ho difeso il tuo nome ovunque sei stato. Un giorno all'improvviso sei in testa al campionato. E di amarti in molti se lo sono ricordato".
M alore per un tifoso del Napoli dopo la partita, l'uomo si è accasciato all'uscita del San Paolo. Auguri per una immediata guarigione.
N acchere spagnole come i guantoni di Pepe Reina. Bisogna ritrovare un pizzico di convinzione in più per suonare al meglio delle possibilità.
O ssigeno, agli azzurri ne manca un po'. Attacco a parte, i ricambi servivano soprattutto a centrocampo. Sono arrivati Grassi e Regini. Vedremo se saranno utili.
P alo, maledetto palo: la corsa del pallone calciato da Mertens finisce sul legno.
Q uadrifoglio, uno dei simboli di quella fortuna fresca e profumata che agli azzurri sta ultimamente voltando la faccia.
R eturn-match di Europa League: Napoli-Villarreal. Tiene banco il dibattito: meglio uscire dalla competizione o provare ad andare avanti? Noi diciamo che "vincere aiuta a vincere". Il problema è un altro: vai alla lettera O.
S ignor Bonaventura, come il personaggio del Corriere dei Piccoli, il buon Jack alla fine, al San Paolo, trova un milione. L'unica spina nel fianco degli azzurri.
T re gol subiti nelle ultime tre partite, e un solo gol all'attivo. La sintesi del primo vero calo stagionale dei partenopei.
U n punto, uno soltanto. Il Napoli resta agganciato alla Juventus che ora ha un compito arduo in Champions e può perdere ulteriori energie. Vai alla lettera R.
V eleno interno da evitare: dalle false notizie ai commenti autolesionisti di alcuni tifosi, è ora di finirla! Il Napoli ha bisogno del sostegno di tutti.
Z olla di Insigne: la punizione dal limite conquistata da Hamsik ricordava molto quella che è servita per battere il Carpi. Alla battuta si è presentato, a sorpresa, l'ottimo Mertens. Perchè?








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