Napoli-Lazio, "pagelle sbagliate": fioccano gli 8, c'è anche un 110 e lode alla vergogna

La prima sconfitta al Maradona per il Napoli va applaudita perché regala un po' di brio ad un campionato che sembra chiuso ormai da mesi.
Napoli-Lazio segna la prima sconfitta stagionale in casa per la squadra di Luciano Spalletti che non perdeva al Maradona da ben 11 mesi. Vince la squadra di Maurizio Sarri, ex di turno, che ha alzato un vero e proprio muro davanti a Provedel con una notevole organizzazione di gioco. Un misto di concetti antichi e moderni corredati dalla profondità di Felipe Anderson e Immobile prima, e di Pedro poi. Uno scivolone inatteso per i partenopei che ora dovranno riscattarsi contro l'Atalanta sabato prossimo (ore 18) sempre al cospetto del pubblico amico. Questa volta abbiamo deciso di realizzare le "pagelle sbagliate", un modo ironico, ma senza esagerare, per commentare i fatti relativi alla sfida di ieri decisa da un gol del laziale Vecino nella ripresa.
Meret: 8. Di Lorenzo alza in corner una traiettoria diretta all'incrocio. In questa occasione, così come sul tiro di Vecino, avrebbe potuto ben poco. Va bene così, una sconfitta ci può stare.
Di Lorenzo: 8,5. Salva sulla linea, di testa, un gol che sembrava ormai incassato. Dopo mesi e mesi da marziano, fa vedere anche lui un po' di volto umano.
Rrahmani: 7,5. Con Lobotka imbrigliato, ci pensa lui ad impostare la manovra. Pochi affanni in difesa.
Kim: 7,5. Tocca una infinità di palloni, spesso fa il regista aggiunto e si produce in scatti a ripetizione. La squadra perde per un tiro indovinato. Inutile accanirsi.
Olivera: 7,5. Fisicamente sta benissimo e nei due sensi di marcia si fa valere. Certo, non ha la tecnica di Mario Rui, ma va bene così. E' umano anche lui. Dal 94' Zedadka: sv.
Zielinski: 8. E' talmente forte sul piano tecnico che gli diamo un voto alto per l'incredibile discontinuità. E' difficile capire cosa gli passa per la testa. Dall'82' Simeone: sv. Fantastico, a prescindere.
Lobotka: 8. Quando manca lui, manca quasi tutto il Napoli. Per una volta scende sulla terra e gioca alla pari con gli avversari. Complimenti per l'umanità. Dall'82' Ndombele: 8. Tenta giocate impossibili. Coraggioso.
Anguissa: 8. Dopo aver dominato in lungo e in largo concede ai biancocelesti la sensazione di poter giocare. Un gesto di altruismo. Dal 70' Elmas: 8. Per mesi e mesi ha lasciato il segno da titolare e da subentrante, per una volta le sbaglia quasi tutte. Bravo.
Lozano: 8. Non sfonda quasi mai: un applauso al messicano perché ci stava abituando troppo bene. Dal 70' Politano: 8,5. Un po' meglio del compagno, ma perché rovinare la festa della normalità?
Osimhen: 9. Rimedia un cartellino giallo per eccessiva foga. Anche lui deve sapere cos'è la frustrazione quando non si riesce a prendere quasi mai il pallone come si vorrebbe.
Kvaratskhelia: 8. Da George Best ad una serata da worst: non gli riesce quasi mai nulla. Finalmente!
Spalletti: 10. Il Napoli perde e ha ancora una infinità di punti di vantaggio. Meraviglioso.
110 e lode alla vergogna (che non prova) di chi impedisce ai tifosi del Napoli di far sentire la loro passione ed il loro amore a questa squadra e consente ai tifosi della Lazio di introdurre al Maradona di tutto, petardi compresi. Risultato? Un bambino all'ospedale. Complimenti di cuore. Speriamo nella pubblicazione della tesi dal titolo "dare vita all'assurdo amando l'autolesionismo acuto".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
