Napoli-Juventus, pagelle: Osimhen e Kvara stellari, Spalletti azzera Allegri. Due 10 e uno 0

Il Napoli consolida il primato in Serie A: dopo il 5-1 rifilato alla Juventus gli azzurri volano a -10 sui bianconeri e sul Milan, di scena oggi a Lecce.
Trionfa il Napoli al Maradona: 5-1 e Juventus stordita sotto i colpi della capolista. Notte magica a Fuorigrotta, ci sono tutti gli ingredienti: pubblico delle grandi occasioni, la doppietta di Osimhen, le giocate ubriacanti e il gol di Kvaratskhelia, la bordata di Rrahmani, i tuffi di Meret e la solita preziosa giocata di Elmas. C’è anche il campione del Mondo Di Maria che illude i bianconeri con il gol del momentaneo 2-1. Luciano Spalletti in tuta, Massimiliano Allegri in giacca e cappotto: negli abbigliamenti dei mister le indicazioni più calzanti. Azzurri arrembanti e sciolti, ospiti abbottonati. Dopo una decina di minuti di studio la gara decolla. Politano crossa al centro, Kvaratskhelia colpisce in semirovesciata, Szczesny respinge e Osimhen porta i suoi in vantaggio di testa. Pubblico in visibilio. A quel punto Rrahmani sbaglia in uscita e Di Maria per poco non trova un gioiello: il pallone bacia la parte alta dell’incrocio. Al 39’ il raddoppio: Osimhen serve a Khvicha il pallone del 2-0. Tutto in discesa? No. La riapre subito il Fideo, il campione del Mondo, dopo uno scambio prima con Locatelli e poi con Milik in area. I padroni di casa accusano il colpo e rischiano di capitolare con un tiro di Chiesa deviato pericolosamente da Rrahmani: Meret si esalta. Si va al riposo.
Nella ripresa Spalletti, mentre tutti si aspettavano Lozano, lancia Elmas a destra per l’acciaccato Politano. Al 55’, da un corner, nasce l’azione del 3-1: Rrahmani si riscatta con una bordata imprendibile, Milik tiene in gioco Osimhen e l’arbitro convalida. Allegri a quel punto inserisce Paredes e Kean per Locatelli e Milik. Cambia poco. Kvaratskhelia si esalta e spedisce nel cuore dell’area un pallone recuperato da Mario Rui: Osimhen raccoglie e ringrazia realizzando il 4-1. Spalletti a quel punto si cautela: toglie Mario Rui e inserisce Olivera. Al 72’ la manita: Di Lorenzo sfonda centralmente e apre per Elmas il quale entra in area, salta Alex Sandro e calcia verso la porta trovando una deviazione mortifera. È il colpo di grazia. Ancora qualche cambio da parte degli allenatori con i cori dei tifosi di casa alternati agli “olè” da corrida per sottolineare l’umiliazione sportiva inflitta dal Napoli di mister Luciano alla catenacciara Juventus di Max, detto “Acciughina”. Partenopei a +10 sui bianconeri e sul Milan, di scena oggi a Lecce. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 7. Sul tiro di Di Maria serviva un miracolo, che non è arrivato. Ma sulla sbilenca deviazione di Rrahmani si esalta con una parata importantissima che ha impedito alla Juventus di portarsi sul 2-2 dopo l’iniziale 2-0. Poi si limita ad osservare, ma quel salvataggio pesa tantissimo.
Di Lorenzo: 7.5. Azzera Kostic e galoppa a tutta fascia dialogando alla perfezione con Politano tra sovrapposizioni, cross e ripiegamenti. E’ lui a dare il pallone ad Elmas nell’azione che porta al 5-1. Da clonare.
Rrahmani: 6,5. Due errori gravi nel primo tempo: perde un pallone sanguinoso al limite e Di Maria per un soffio non ne approfitta, il pallone calciato dall’argentino campione del mondo scheggia l’incrocio. Poco reattivo anche lui nell’azione del gol del Fideo, poi rischia l’autogol su un cross di Chiesa. Non mancano interventi positivi e nella ripresa arriva anche il gol del 3-1 che gli consente di strappare una piena sufficienza.
Kim: 6,5. Si fa saltare e fa fatica a contenere Milik che poi regala a Di Maria l’assist del momentaneo 2-1. Meglio del compagno Rrahmani, in alcuni frangenti è invalicabile.
Mario Rui: 7. La sua presenza è fondamentale al di là degli aspetti tecnico-tattici. I compagni si appoggiano a lui, vero leader carismatico, che imposta e copre. Da un suo pressing con recupero del pallone nasce l’azione del secondo gol di Osimhen. Dal 70' Olivera: 6. Spalletti opta nella parte finale della partita per una maggiore fisicità e la mossa si rivela giusta.
Anguissa: 7-. Quando si incarta lui, il Napoli rischia grosso. Diverse le sbavature, ma bilancia gli errori recuperando tanti palloni e garantendo alla squadra sviluppi verticali. Cresce con il passare dei minuti e con il risultato acquisito giganteggia ancor di più.
Lobotka: 7,5. Primi trenta minuti d’alta scuola, si rivedono le sue giocate: aggira la pressione, rincorre gli avversari e fa girare il pallone come pochi. Non riesce a fermare Di Maria nell’azione del 2-1, ma è anche sfortunato nel rimpallo.
Zielinski: 6,5. Via via sta ritrovando passo e brillantezza. Lesto a dirigere il traffico sulla trequarti, gestisce senza strafare le due fasi. Non strappa l’occhio, ma il suo lavoro è importante nelle dinamiche complessive tra linee avversarie da interrompere e gioco da cucire. Dal 78' Ndombele: sv.
Politano: 7. E’ lui a scodellare al centro per la sforbiciata di Kvara con respinta di Szczesny e tap-in di Osimhen. Perfetta l’intesa a tutta fascia con Di Lorenzo e le rifiniture con i movimenti ad entrare in campo. E’ sempre lui ad avviare l’azione del raddoppio: lancia in profondità Osimhen con la stessa giocata vista all’Olimpico contro i giallorossi. Poi il nigeriano ha rifinito per Kvaratskhelia. Dal 45' Elmas: 7,5. E’ il jolly prezioso di Spalletti: può giocare ovunque, si esalta a prescindere con la fame che ha. E realizzato un altro gol, simile a quello rifilato all’Udinese, ma questa volta agendo a destra. Nessuna differenza per chi sa fare la differenza.
Osimhen: 9. Dominante, incontenibile, disarmante. Si fionda sulla respinta di Szczesny come una pantera sulla preda, poi devasta la difesa della Juventus a destra prima di rifinire per Kvaratskhelia nell’azione del raddoppio. Infine va a saltare in mezzo all’area, di testa, sovrastando i centrali bianconeri: pallone infilato all’incrocio. Sfiora pure la tripletta. Dal 78' Raspadori: sv. Una grinta da applausi nei minuti finali e con il risultato ormai acquisito.
Kvaratskhelia: 8,5. La sforbiciata sul cross di Politano costringe Szczesny a volare, ma il portiere polacco può poco sul colpo di testa di Osimhen, lesto a raccogliere la respinta. E’ lui ad aprire il compasso e a segnare il gol del raddoppio. Ubriaca gli avversari con dribbling, tunnel e finte. Poi si esalta con una pennellata per la testa di Victor. Semplicemente sontuoso. Dall'88' Lozano: sv.
All. Spalletti: 9. E' uno dei Napoli più belli di sempre. Arrembante, autorevole, consapevole dei propri mezzi, ma anche solido ed equilibrato. Quello di mister Luciano è un gioco riconoscibile, a tratti devastante. Ha scelto una preparazione dura e nelle prime due partite contro Inter e Sampdoria si è notato (soprattutto con i nerazzurri), ma contro la Juventus si è rivista la squadra da sogno apprezzata fino a novembre.
10 al pubblico del Maradona: il più grande spettacolo dopo il big bang.
10 all'arbitro Doveri: impeccabile.
0 spaccato a chi aveva messo in dubbio le qualità e la personalità di Kvaratskhelia.








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