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Napoli-Juventus, al Maradona la "stella" che piaceva a De Laurentiis per il dopo Higuain


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Juventus, al Maradona la stella che piaceva a De Laurentiis per il dopo Higuain

La sfida tra Napoli e Juventus, domani al Maradona, si annuncia scintillante. Tra gli ospiti c'è attesa per un calciatore bianconero, che piaceva anche a De Laurentiis.


Napoli-Juventus è una sfida che si presenta da sola, non c'è bisogno di fare troppi giri di parole. Per i tifosi partenopei - a torto o a ragione - sarà sempre la sfida più sentita per tutta una serie di motivi anche sociali e non solo. Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri, è in grave emergenza visto che dovrà fare a meno dei vari, tra gli altri, dei big Cuadrado, Dybala, Chiesa e Bentancur. Uno dei calciatori sui quali, dunque, farà maggiore affidamento, è una "stella" spagnola: il nome è quello di un torero, il cognome richiama scadenze prorogate. Lui è Alvaro Morata, stoccatore d’area buono per ogni momento. Madrileno di nascita, dai 13 ai 15 anni si forma all'Atletico. Dopo un anno nel Getafe passa al Real dove negli anni vince 2 campionati, 2 Champions e una coppa del mondo per club. Morata è un jolly privo di identità, un centravanti senza rime chiamato a chiudere i periodi scritti dai compagni in cerca di sbocchi letterari.


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Per tutti è l’Ariete. Alvaro è bravo in tutto e non eccelle in niente. E' spesso il primo nome sulla lista dei grandi club che non riescono a chiudere i colpi sognati. Ed è la prima sostituzione in attacco per la Spagna (è lui a siglare l’1-1 contro l’Italia a Euro 2020 partendo dalla panchina). Lo scorso anno - dopo aver vestito le maglie del Chelsea e ancora dell'Atletico Madrid, torna alla Juventus, dove aveva giocato dal 2014 al 2016 vincendo due scudetti, tre Coppe Italia e due Supercoppe italiane. Classe ’92, piaceva al Napoli di Aurelio De Laurentiis nell’estate in cui Gonzalo Higuain passò ai bianconeri. E’ paragonato a Morientes per la capacità di abbinare qualità fisiche (è alto 187 cm) ad abilità tecniche: è apprezzabile anche nel dribbling. Nel 2015 in un Juventus-Napoli (3-1) subisce una testata da Miguel Angel Britos, all’epoca difensore dei partenopei, anche se - a dire il vero - fu lui a provocare. Nell'ultima stagione, con la maglia della Juve, realizza 20 gol in 44 presenze. Con l’addio di Cristiano Ronaldo potrebbe avere ancora più spazio, ma nelle idee di Allegri rischia di scivolare in seconda linea se Chiesa e Dybala dimostreranno di poter coesistere. La vita di Morata è così: può ritrovarsi fuori in qualsiasi istante, come quando si è ritirato a casa dopo una trasferta e la moglie già dormiva. Non avendo le chiavi, è andato in albergo. Il suo destino è questo: un posto ce l’ha sempre, ma può perderlo improvvisamente. Perché è certamente una stella che si fa notare, ma non è la più luminosa.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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