Napoli-Inter, pagelle: Mertens irriconoscibile ed egoista, Reina palla pazza. Albiol-KK, che diga!

Ghoulam: 6. Candreva è in serata di grazia, lui tiene posizione e si proietta in avanti con la solita verve. Tuttavia non è assistito dai compagni come di consueto.
Reina: 7. Super parata su Borja Valero, in precedenza aveva messo una pezza su una conclusione (l’unica) di Icardi. Nel complesso una prestazione di ottimo livello.
Hysaj: 6,5. Qualche sbavatura non manca, soprattutto in chiave difensiva, ma ci mette tanto impeto quando si tratta di affondare e di accompagnare la manovra fin sul fondo. Da una sua accelerazione nasce la prima delle due azioni più nitide per fare gol. Perisic è un osso duro, lui tiene equilibrio e concentrazione.
Albiol: 6,5. Icardi non la prende praticamente mai, lui gioca d’anticipo e ci mette la stazza. Solido anche nel gioco aereo. 102 tocchi col 96% di precisione, fondamentale un salvataggio sulla linea di porta.
Koulibaly: 6,5. Rimedia un cartellino giallo nel finale per tamponare una pericolosissima ripartenza interista. L’unica macchia (e la responsabilità non è nemmeno sua) di una gara di straordinaria intensità. Quando va a pressare Skriniar altissimo recuperando un pallone, è da standing ovation.
Ghoulam: 6. Candreva è in serata di grazia, lui tiene posizione e si proietta in avanti con la solita verve. Tuttavia non è assistito dai compagni come di consueto.
Allan: 6. Un buon primo tempo, la densità in mediana è apprezzabile pur senza fare il pari con la necessaria brillantezza negli inserimenti. Cala col passare dei minuti anche se resta sempre mentalmente in partita. (Dal dal 75' Rog: sv. Qualche buon ripiegamento, ma troppo poco per esprimere un giudizio).
Jorginho: 6,5. Torna lui in cabina di regia e il solito copione si vede. Se il Napoli non rende come sa è per l'atteggiamento provinciale di una Inter votata a catenaccio e contropiede. Il brasiliano gestisce bene il 94% di 95 passaggi, molto efficace anche nei contrasti e nelle linee di passaggio: Borja Valero non sempre riesce a liberarsi.
Hamsik: 6. Garantisce al Napoli regie a tutto campo, straordinario un assist per Insigne. Vive di alti e bassi, alterna ottime giocate a momenti di assenza. (Dal 71' Zielinski: 6. Dal suo sinistro arriva una bordata che impegna Handanovic. Poco tempo per carburare).
Callejon: 6. Non sembra avere la benzina dei tempi migliori. I suoi inserimenti non sono supportati da Insigne che non ha nei piedi il lancio giusto. Anche lui in affanno pur assicurando impegno nelle tre fasi.
Mertens: 5,5. Ancora una serata difficile dopo quella di Manchester. Non ha smalto e si nota subito quando perde tanti palloni e nei tentativi falliti di dare seguito sul lungo alle buone giocate sul breve. Egoista quando potrebbe servire ad Insigne un pallone d'oro: si intestardisce con un tiro forzato.
Insigne: 6. In dubbio fino alla fine, ha chiesto ed ottenuto di giocare. Buona gara nonostante l'evidente mancanza di brio a tutto tondo. Un po' di paura si avvertiva. Sfiora il gol con uno dei suoi tiri a giro che, comunque, a fine gara, risultano essere troppi. Rischia di essere un po' monotono con quella soluzione. (dal 79' Ounas: 6. Dà al Napoli una marcia in più. Meriterebbe fiducia).
Sarri: 6. E' un Napoli che nel complesso conferma di meritare il primato, ma appare evidente il solito problema, anzi i soliti due: poca possibilità di rotazione in alcuni ruoli chiave e, per questo, una forma fisica che vive di alti e bassi specie contro squadre coriacee ed esperte. Soprattutto al cospetto di chi, come Spalletti, sa bene che scoprirsi contro gli azzurri è un grosso rischio. Al San Paolo i nerazzurri non sono sembrati molto diversi, tatticamente, dall'Atalanta di Gasperini.








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