Napoli-Inter, pagelle: Insigne illude, Osimhen e Koulibaly di forza. Tre insufficienze

Insigne trasforma il rigore, Dzeko approfitta di un rimpallo: tra Napoli e Inter finisce 1-1, lotta scudetto ancora apertissima. Ma i nerazzurri restano favoriti.
Tra Napoli e Inter finisce in parità: Insigne fa volare i partenopei al pronti via, su calcio di rigore, nella ripresa Dzeko li fa tornare sulla terra. 1-1 il risultato del Maradona con la classifica che resta invariata: nerazzurri a +1 (e con una partita in meno) sulla squadra di Spalletti, 54 a 53. Il Milan, a 52, ha la chance di portarsi al primo posto contro la Sampdoria a San Siro. E’ stata una sfida per lunghi tratti intensa e spettacolare. I padroni di casa, trovato il vantaggio iniziale al 7’ con il rigore conquistato da Osimhen (netto il pestone di De Vrij, l’arbitro Doveri ha rivisto tutto al monitor) e trasformato dal capitano, hanno dominato con ritmo e palleggio grazie alle trame di Lobotka e Fabian Ruiz. Non è mancata però la cattiva sorte tra l’infortunio di Politano – sostituito al 26’ da Elmas – e il palo di Zielinski, oltre a varie occasioni non concretizzate. La squadra di Inzaghi (quest’ultimo in tribuna per squalifica) ci ha provato con fiammate laterali ben condotte da Dumfries e Perisic dall’altro. Il primo tempo si è chiuso con il meritato vantaggio per i campani. La ripresa, però, si è aperta con il pareggio degli ospiti. Lautaro bravo ad imperversare a sinistra sfruttando l’errore di Mario Rui, Dzeko impreciso di testa ma favorito da un rimpallo sui piedi di Di Lorenzo che lo ha messo a tu per tu con Ospina: botta poderosa del bosniaco sotto la traversa e pareggio.
Evidente il contraccolpo psicologico per il Napoli che però ha sfiorato il nuovo vantaggio con Elmas e con Osimhen: Handanovic lesto a respingere. Via via l’Inter ha preso misure e campo. Gli ingressi di Sanchez, Vidal e D’Ambrosio hanno dato ulteriori certezze ed equilibri. Spalletti si è sistemato con una difesa a 5 dopo aver fatto entrare Anguissa, Mertens, Juan Jesus e Ounas: mosse che non hanno dato gli esiti sperati. Il pareggio favorisce il club milanese, ma la corsa scudetto è tutt’altro che chiusa. Le pagelle di Areanapoli.it, tre le insufficienze: Mario Rui, Elmas e Anguissa.
Ospina: 6. Non ha colpe sul gol di Dzeko che calcia a botta sicura da pochi passi. Quasi mai sollecitato, si destreggia bene anche nel primo passaggio.
Di Lorenzo: 6. Inizia male, Perisic lo mette in difficoltà e non è il solo. Non mancano imprecisioni sul piano tecnico, ma la sua infinità generosità gli consente di strappare comunque la sufficienza per lo spirito che riversa in campo senza mai riposarsi un attimo. Sfortunatissimo in occasione del gol del pareggio interista: il pallone carambola sui suoi piedi.
Rrahmani: 6,5. Azzera le velleità di Lautaro Martinez e argina Dzeko vincendo tanti duelli fisici. Anche in fase di impostazione è una garanzia. Sempre più maturo.
Koulibaly: 6,5. Diverse sbavature, alcune pericolose, con il pallone tra i piedi, ma alcuni interventi e recuperi in scivolata – Dumfries ne sa qualcosa - sono da autentico campione: che forza! Nell’azione del gol viene disorientato dal rimpallo e Dzeko ha vita facile.
Mario Rui: 5. Una prestazione insufficiente: non spinge e si fa beffare da Lautaro Martinez nell’azione che porta al gol di Dzeko. Serata da dimenticare anche se sbaglia pochi passaggi.
Fabian Ruiz: 6. La pressione dell’Inter gli toglie lucidità, ma nel primo tempo riesce a dettare il ritmo in combinato disposto con Lobotka e spesso si inserisce tra le linee curando anche la fase di non possesso. Nella ripresa cala vistosamente minuto dopo minuto. Come gran parte dei compagni crolla psicologicamente e fisicamente dopo il gol di Dzeko. Dal 74' Anguissa: 5,5. La densità non è mancata, con il suo ingresso il Napoli ha guadagnato peso e muscoli nella lotta. Tuttavia ci si aspettava qualcosa di diverso negli ultimi trenta metri.
Lobotka: 6,5. Partita dai due volti. Nel primo tempo è abile a sgonfiare la pressione dell’Inter trovando varchi e corridoi per fare correre i compagni. Nel secondo tempo è costretto più a rompere il gioco degli avversari che a costruire quello di un Napoli che ha perso continuità rispetto al primo tempo. Calhanoglu non brilla grazie a lui.
Zielinski: 6. Mette in difficoltà l’Inter sulla trequarti e colpisce un palo esterno che grida ancora vendetta. Si accende e si spegne, poi nel secondo tempo il crollo è verticale. Tocca pochissimi palloni e non è nemmeno molto preciso, ma nonostante ciò Spalletti lo toglie solo all’84’ quando inserisce Juan Jesus: sv al difensore brasiliano che pensa soprattutto a contenere nei minuti finali.
Politano: sv. All’andata il Covid che lo aveva costretto al forfait, al Maradona un infortunio poco dopo la metà del primo tempo: la sua ex squadra non gli porta bene. Sembrava in serata. Dal 26’ Elmas: 5,5. Entra e si sistema a destra, non proprio la sua zona, ma dà comunque la sensazione di non avere le idee chiarissime. Peccato per l’occasione capitata nel secondo tempo sui suoi piedi: invece di tenere basso il pallone, prova ad alzarlo e Handanovic gli chiude lo specchio.
Insigne: 6,5. Primo tempo di ottimo livello. Oltre al rigore trasformato (gol numero 116, quello del sorpasso a Maradona) anche tante giocate di qualità e accelerazioni pericolose. Si rende pericoloso anche con una mezza rovesciata. Nel secondo tempo fa impazzire Dumfries e crea scompiglio. Nel finale cala e Spalletti lo toglie. Dall'84' Ounas: sv. Incomprensibile la gestione dell’ultima punizione.
Osimhen: 7. Fa reparto da solo, si procura il rigore del vantaggio anticipando De Vrij, si rende protagonista di giocate che infiammano il pubblico e sfiora il gol in diverse occasioni. Come dice Spalletti dovrebbe giocare più con la squadra per essere servito al meglio, ma nel complesso è sulla buona strada per tornare al top della forma. Dall’84’ Mertens: sv. Pochi minuti, nei quali resta isolato lì davanti e non può fare molto.
All. Spalletti: 6,5. L'inizio è da grande squadra: primo tempo ad altissima intensità e vantaggio meritato. La sfortuna non è mancata (palo di Zielinski, infortunio di Politano e gol di Dzeko nato dopo un rimpallo), ma è ancora l'aspetto mentale una delle grande incognite di questa squadra che ha fatto fatica a ritrovare compattezza sull'1-1 pur sfiorando il gol con Elmas ed Osimhen. La gestione dei cambi lascia qualche perplessità tra tempismo e letture. Forse Mertens avrebbe meritato qualche minuto in più, magari senza rinunciare ad una punta fisica. La brutta "notizia" è un latente problema di mentalità per il quale occorrono rimedi tra convinzione e piglio da grande squadra nei momenti difficili: il gol dell'Inter ha spezzato le gambe agli azzurri.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
