Napoli-Inter, le pagelle: Higuain champagne, Reina infinito. Albiol "pacco regalo"

Allan e Callejon inesauribili, Koulibaly tra alti e qualche basso. Non brilla Marek Hamsik. Delizioso Sarri.
Reina: 8. Giganteggia in tutta serenità. Prima batte il record di imbattibilità, poi può poco sulla stoccata di Ljajic. Nel finale si supera con un intervento da campione grazie al quale il Napoli resta in vantaggio.
Hysaj: 6,5. Partita di enorme sofferenza soprattutto quando Perisic si aggira dalle sue parti. Tiene botta tra alti e qualche disattenzione, ma nel complesso risulta prezioso. Energia e grinta da vendere.
Albiol: 7,5. Una statua di marmo in movimento. Pressa alto, disegna linee e triettorie, marca a uomo e a zona. E poi trasforma una palla alta in un colpo di testa lungo con il quale lancia a rete Higuain per il 2-0. Se questo è un pacco, come ha detto qualcuno, sicuramente è un pacco regalo.
Koulibaly: 6,5. Si fa ammonire per un fallo evitabile in mediana. Solito mastino rude, ma gli manca un pizzico di precisione rispetto agli ultimi standard.
Ghoulam: 6,5. In costante affondo, difende e riparte a tutta fascia garantendo rifornimenti laterali costanti. Cala nella ripresa, qualche sofferenza nel finale sul suo lato.
Allan: 7. Meriterebbe qualcosina in meno, ma per quanto corre e suda è zucchero per ogni commentatore. Sempre nella contesa, è lui che costringe Nagatomo al secondo fallo da cartellino. Guerriero straordinario!
Jorginho: 7,5. Galleggia sapiente tra le maglie avversarie e segue con il radar i movimenti dei compagni che pesca col contagocce. Caparbio, lucido, avveduto.
Hamsik: 6,5. Più di martello che di compasso. Si tuffa nelle trame nemiche, si abbassa e si allarga per dare copertura centrale e laterale. Poco preciso negli ultimi trenta metri, ma poco importa.
Callejon: 7. Pronti via e spinge sull'acceleratore mettendo pressione alla difesa interista: è anche grazie a lui che si crea il corridoio in cui si infila Higuain nell'azione dell'1-0. Tatticamente è ineccepibile, una falcata da atleta navigato. Nel finale mette il cuore dopo l'ultima goccia di sudore.
Higuain: 9. Sfonda subito la rete difesa da Handanovic: controllo e tiro, una saetta all'incrocio. Nella ripresa il bis. Sguscia via sul velluto tra tre difensori interisti e poi la tocca sul secondo palo con poetica potenza. Solo un intervento da campione del portiere gli nega la tripletta. Devastante, la palla tra i suoi piedi è una benedizione divina.
Insigne: 6. Il meno ispirato degli azzurri. I movimenti sono quelli giusti, manca il guizzo vincente in dribbling. Meglio quando deve far scivolare via il pallone assecondando i tagli dei compagni.
Sarri: 8. Se il Napoli è in testa alla classifica c'è tanto di Mister Maurizio. La squadra impone il proprio gioco alla capolista e la scavalca in classifica in una staffetta ideale. Identità, compattezza, concretezza: fino a quando le forze hanno retto, gli azzurri hanno dominato contro l'Inter che ha dimostrato di meritare la posizione che occupa anche in dieci uomini. E' un ex bancario e sa cosa vuol dire fare i tassi agevolati a tutti, interni ed esterni.
El Kaddouri: 6,5. Rileva Insigne. Prezioso, dà intensità e qualità in avanscoperta, robustezza quando c'è da soffrire. Da piacevole sorpresa a interessante realtà.
Lopez: 6. Ci si aspettava maggiore quantità quando è entrato al posto di Hamsik. In una serata simile, però, non è il caso di andare troppo per il sottile.
Maggio: sv. Un cross sbagliato e la consueta falcata laterale nei minuti finali.
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