Napoli, il grande assente della stagione non è il principale colpevole

Spalletti dovrà fare valutazioni in vista del prossimo anno per travasare nel "nuovo" progetto il meglio di quanto si è visto nella stagione che sta per concludersi.
A Napoli si respira aria di rivoluzione sul versante calcistico: con l'addio di Lorenzo Insigne e di Faouzi Ghoulam, la sensazione è che il club avvierà un nuovo ciclo. Luciano Spalletti, a meno di sorprese, resterà in panchina e dovrà fare valutazioni su alcuni calciatori che quest'anno non si sono espressi al meglio. Il "grande assente", secondo tanti tifosi e addetti ai lavori, è stato soprattutto il polacco Zielinski che aveva iniziato anche molto bene, poi il Covid e i soliti limiti caratteriali lo hanno portato a scomparire pian piano.
Il forte Piotr - sì perché in valore assoluto il suo talento è indiscutibile - non è però l'unico colpevole della flessione della squadra nei momenti clou, quando lo scudetto sembrava ancora a portata di mano. Non meno responsabile, infatti, è proprio il mister il quale ha insistito su di lui rinunciando alla fantasia e alla classe di Dries Mertens per presunti problemi di equilibrio tattico. Ora il mister dovrà rigenerare Zielinski e dare il giusto minutaggio al belga che, si spera, dovrebbe restare a Napoli.








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