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Napoli-Genoa, pagelle: un'altra notte da dimenticare, Elmas unico a crederci. Confusione totale!


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Genoa, pagelle: un'altra notte da dimenticare, Elmas unico a crederci. Confusione totale!

Un'altra serata da dimenticare per la squadra di Carlo Ancelotti che non va oltre lo 0-0 contro un Genoa per nulla irresistibile.


Ma piove, piove sul nostro amor. Pioggia e fischi sulla testa dei calciatori del Napoli: al triplice fischio di Calvarese si scatena tutto il disappunto dei tifosi azzurri, ma anche del cielo che versa lacrime amare per una squadra senza testa nè coda, soprattutto senza anima. L'unico a crederci è Elmas, entrato nella ripresa, che pressa su tutti e sfiora anche il gol di testa sull'unica giocata di Lozano degna di nota, ovvero affondo in velocità e cross preciso. Carlo Ancelotti resta sul banco degli imputati al pari dei calciatori: il mister non è ancora riuscito a realizzare un disegno tattico riconoscibile e chi scende in campo è in totale confusione. Qui di seguito le pagelle di Areanapoli.it.

Ospina: 6. Il Genoa crea diverse occasioni, ma non impegna mai il portiere colombiano schierato a sorpresa al posto di Meret. Nella ripresa Koulibaly salva sulla linea un tiro a botta sicura, lui comunque sembra poterci arrivare.


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Di Lorenzo: 6. E’ ormai un titolare inamovibile, Ancelotti non rinuncia mai a lui visto l’ottimo rendimento. Anche stasera si propone con regolarità in fase offensiva ed offre un ottimo contributo difensivo. Gioca con la lucidità di un veterano.

Maksimovic: 5,5. Quando prova ad uscire palla al piede rischia non poco, tuttavia riesce a tamponare alcune falle sanguinose lasciate dai compagni. Ad oggi, ripetiamo, ad oggi, le sue caratteristiche si sposano meglio con Koulibaly rispetto a quelle di Manolas.

Koulibaly: 6,5. Il salvataggio sulla linea di porta sul tiro a botta sicura di Pinamonti vale da solo un voto più che positivo, ma in generale sfodera una buona prestazione tra dinamismo e sicurezza. Si propone anche in avanti.

Hysaj: 5. Complice la condizione approssimativa di Mario Rui, viene spedito a sinistra dove conferma di non trovarsi a proprio agio. Pandev è un osso molto duro nonostante l’età e gli crea non poche difficoltà. Cala vertiginosamente nella parte finale del match. All’84’ Luperto: sv.

Callejon: 5. Nel primo tempo conquista molti calci di punizione laterali, ma offre pochi spunti ai compagni restando ai margini del gioco. Involuzione netta, ma è evidente che il problema sia mentale e probabilmente tattico. Dal 60' Llorente: 5. Dopo i gol al Liverpool e al Lecce, è sparito. Di lui ricordiamo solo il contatto con Kjaer in area. Contro l’Atalanta. Anche stasera poco o nulla. E non è solo colpa sua.

Fabian Ruiz: 5. Irriconoscibile sia al tiro sia quando deve gestire il pallone. Sembra quasi che non sappia più cosa fare. Soffre tatticamente quando c’è da rincorrere gli avversari. 

Zielinski: 5. Impreciso ai limiti dell’inverosimile, da salvare solo un bel tiro dalla distanza con il mancino. Mancano rifornimenti, mancano idee. Anche lui paga la confusione tattica e la scelta di Ancelotti di farlo giocare nel cuore del campo.

Insigne: 5. Aveva trovato anche il gol al pronti via, peccato per il fuorigioco di Lozano. Ci prova, si danna, ma anche lui ne indovina davvero pochissime. Da esterno di centrocampo fa una fatica enorme, tuttavia paga anche la pressione mentale in questo momento difficile. (Dal 65' Elmas: 6,5. Entra lui e il Napoli trova un minimo di quadratura. Pressa, cuce i reparti e per tre millimetri (lo ha confermato la goal line technology) non trova il gol di testa.

Lozano: 5,5. Dopo il gol al Salisburgo ci si aspettava un’altra fiammata. Che non c’è stata. Peccato per il fuorigioco nell’azione che porta al gol di insigne (giustamente annullato). Spostato a destra nei minuti finali, fa vedere qualche accelerazione con cross. Ma è tutto il quadro in disordine che impedisce al dettaglio di venire fuori.

Mertens: 5,5. Prova a trascinare i compagni e il pubblico, si impegna per far scoccare la scintilla. Ma piove su tutto e l’impresa non riesce. Gioca largo e qualche volta si accentra senza trovare mai la strada giusta.

Ancelotti: 5. Ormai è netta ed evidente la confusione tattica. Contro il Genoa una delle prestazioni più brutte della stagione. Squadra spaccata in due con una mediana leggera a senza incontristi. In attacco mancano idee e profondità.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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