Napoli-Genoa, pagelle: Higuain è mostruoso, Albiol monumentale, Hysaj assist-man

Napoli contratto nel primo tempo, gli azzurri vanno sotto e appaiono nervosi nella gestione emozionale dello svantaggio inaspettato. Poi la solita reazione di carattere e la vittoria più che meritata.
Reina: 5. Insicuro sul tiro forte ma centrale di Rincon: posizionato male ed incerto nella lettura della traiettoria. Meglio sui rilanci, ma in questo finale di stagione serve la sua solidità al di là del noto carisma.
Hysaj: 7. Una falcata prorompente e decisa, difficile superarlo in velocità. Ottime inoltre le diagonali e la spinta offensiva. E' lui che trova Higuain nel cuore dell'area nell'azione del pareggio.
Albiol: 7. Monumentale, invalicabile, perentorio in ogni intervento. Quando gioca d'anticipo con scarico rapido è davvero un bel vedere. Perfetto anche nel gioco aereo.
Koulibaly: 5,5. Due errori clamorosi: si fa saltare da Rincon, che poi trova la stoccata vincente; nel secondo tempo buca un pallone sul quale si avventa Cerci come un falco. Fortuna che Kalidou mette una pezza al suo stesso errore. Non mancano i soliti interventi prodigiosi, ma gli errori potevano essere pesantissimi.
Ghoulam: 6. Un moto perpetuo encomiabile, non si ferma un secondo. Normale perdere lucidità con il passare dei minuti. La sua presenza si fa sentire a tutta fascia pur senza trovare la giocata vincente. Cerci nella metà del secondo tempo gli crea qualche problema.
Allan: 6,5. Un vero e proprio diesel: inizio lento e poi inarrestabile sul lungo percorso. Nella ripresa è un mastino che ringhia su tutto e tutti. Con il passo ritrovato riesce anche a rendersi pericoloso tra le linee e nei tagli laterali.
Jorginho: 6,5. Non era facile tenere testa al pressing forsennato dei rossoblù, ma con calma olimpica il brasiliano è riuscito a mettere ordine pur soffrendo nei ripiegamenti. 148 passaggi con il 94% di precisione, questo l'esito della sua prestazione in cui tuttavia manca lucidità nelle verticalizzazioni.
Hamsik: 6,5. Il solito Marek dai due volti: mentre fa arrabbiare per errori di leggerezza in cui manca l'impeto del campione, sfodera il passaggio giusto e la pennellata al servizio dei compagni come quando serve Higuain e Gabbiadini.
Callejon: 6. Ha sui piedi una importante palla gol ma cincischia troppo. Bravo a galleggiare sulla linea dell'off-side, i compagni non sono precisi a leggere i suoi movimenti. (Dal 58' Mertens: 6. Punge come una zanzara ma si intestardisce in azioni solitarie. Con lo scorrere dei secondi ritrova feeling con i compagni pur senza eccellere più di tanto).
Higuain: 9. Semplicemente mostruoso. I numeri parlano da soli: 29 gol in campionato, straccia record su record. Sfiora la tripletta ma quanto pesa la giocata che porta il Napoli in vantaggio! Fenomeno! Doverosa la standing ovation. (Dall'87' El Kaddouri: 6,5. Approccio giusto, si tuffa nella lotta e si fa trovare pronto quando Gabbiadini gli serve un pallone d'oro da scaricare in rete).
Insigne: 6. Ritrova la Nazionale ma non lo spunto dei tempi migliori. La solita testardaggine in alcune giocate solitarie e poca fluidità di giocata. Quando salta l'uomo, però, è sempre determinante. Deve ritrovare smalto fisico e mentale. Il Napoli ha bisogno del suo estro. (Dal 75' Gabbiadini: 7. Un voto alto di stima. Manolo è propositivo, sfiora un gol da cineteca, al volo, e serve ad El Kaddouri il pallone della sicurezza. Prezioso!)
Sarri: 6,5. Napoli contratto nel primo tempo, gli azzurri vanno sotto e appaiono nervosi nella gestione emozionale dello svantaggio inaspettato. Poi la solita reazione di carattere. La squadra inizia a macinare chilometri e gioco, e alla fine tiene vivo con merito il sogno scudetto. Insiste su un Insigne spento, tuttavia il risultato parla chiaro, e va bene così.








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