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Napoli-Fiorentina, pagelle: Mertens e Osimhen soli, piovono i 5. Arriva la "notizia" peggiore


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Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli-Fiorentina, pagelle: Mertens e Osimhen soli, piovono i 5. Arriva la notizia peggiore

Ancora una sconfitta casalinga per il Napoli di Luciano Spalletti. Troppi gli scivoloni interni per una squadra che sogna lo scudetto. Tanti i fantasmi in campo.


E’ ancora una volta la Fiorentina a sbarrare al Napoli la strada che porta allo scudetto. Come nella stagione 2017-2018, con Sarri sulla panchina dei partenopei, i viola si impongono, questa volta al Maradona. Ora l’Inter ha gli stessi punti dei campani (66), ma con una partita in meno, mentre il Milan resta capolista con due punti in più in classifica dopo il pareggio sulla sponda granata di Torino. Mister Spalletti si inchina a Italiano, bravo ad indovinare le mosse iniziali e soprattutto i cambi, a differenza del collega più esperto. La partita è stata molto intensa sin dalle prime battute. I padroni di casa non sono riusciti a deviare il corso dell’acqua dalla loro parte sprecando una ghiotta occasione con Fabian Ruiz che evoca il fantasma di Michu e passa il pallone alla cieca in area invece di calciare da posizione favorevole. Ci è invece riuscita la squadra viola che, dopo un tentativo di Biraghi, annullato da Ospina, ha trovato il gol di Nico Gonzalez sfruttando una dormita in area, in particolare di Koulibaly, molle nell’occasione. A quel punto i toscani hanno serrato i ranghi con fitte trame e veloci ripartenze.


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Spalletti ha provato a rompere i cristalli avversari inserendo Lozano al pronti via della ripresa e Mertens al 56’ al posto dello spento Fabian. E Ciro il belga, con il figlio neonato in tribuna per la prima volta allo stadio, ha trovato il pareggio su assist di Osimhen (ancora una volta lasciato solo) che ha illuso i 50mila. Ma è stata solo una fiammata. Il mister ospite ha fatto entrare Ikoné e Maleh. Il primo segna l’1-2, poi Cabral cala il tris. All’84’ il gol di Victor, stupendo, è servito solo a ridare una flebile speranza ai suoi. Dopo il 5-2 in Coppa Italia, dunque, la Fiorentina passa ancora una volta a Fuorigrotta e per gli azzurri sono dolori. La matematica concede ancora speranze a Spalletti e soci, ma si fa davvero difficile. Tuttavia in un campionato così assurdo, l’assurdità peggiore sarebbe arrendersi. Le pagelle di Areanapoli.it


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Ospina: 5,5. Salva su Biraghi, poi non ha responsabilità sui gol. Sul secondo e terzo gol non arriva il miracolo di cui pure è capace. 

Zanoli: 5,5. Biraghi e Saponara spingono e lo tengono basso. In qualche chiusura è in ritardo, ma Politano lo aiuta poco. In occasione del gol di Ikoné si vede l’inesperienza tra movimento centrale e gambe troppo aperte. In uscita, quando ci riesce, è rapido e sa dettare la profondità.

Rrahmani: 5. Involuto, poco lucido, come nell’azione che porta al vantaggio della Fiorentina: la respinta di testa non è efficace. Qualche responsabilità anche sul terzo gol viola. Non mancano buoni interventi, ma non basta.

Koulibaly: 5. Molle nell’impatto con Cabral nella mischia in area che porta al primo gol viola. Invece di reagire pensa a protestare. Nel complesso non è decisivo.

Mario Rui: 5. Nico Gonzalez lo fa a fettine, ma è discutibile la scelta di Spalletti. Meglio nella spinta. Sfiora anche il gol. Leggero nello scontro fisico che spiana la strada al 2-1 della Fiorentina. L’assist come quello per Osimhen nel finale non lo aiuta a strappare la sufficienza. Dall’86' Ghoulam: sv. Pochi minuti per essere giudicato, ma si fa vedere tra gittate lunghe da fallo laterale e buone chiusure. Perché non farlo entrare prima?

Fabian Ruiz: 5. Ha sui piedi la palla dell’1-0, ma la spreca con un passaggio nel vuoto da non credere. Lento, spaesato, senza personalità. Anche i lanci per Osimhen sono forzati e imprecisi. Dal 55’ Mertens: 7. Il leader carismatico della squadra, che meriterebbe più spazio. Entra lui e il Napoli cambia marcia. Soprattutto trova il go, fantastico, che riaccende le speranze. Si fa notare anche in pressione. Sfiora una doppietta di testa.

Lobotka: 5,5. Fabian Ruiz e Zielinski non lo aiutano e anche lui si inceppa. Non è però colpa sua quando Cabral lo sovrasta fisicamente prima di calciare verso la porta. Tra l’altro scivola. Passaggi quasi sempre precisi, ma non accelera mai. Dall’80’ Demme: sv. In campo per pochi minuti, non giudicabile. 

Politano: 4,5. La Fiorentina lo argina facilmente, poche volte trova il varco giusto. Ha poi il demerito di lasciare Zanoli troppo solo. Dal 46' Lozano: 5,5. Accelera e sprinta più del compagno e ha il merito di partecipare con un buona transizione all’azione del gol di Mertens. Per il resto è confusionario ed impreciso. Sull’1-1 sbaglia incredibilmente un passaggio per Mertens che si sarebbe ritrovato tutto solo davanti al portiere.

Zielinski: 4,5. Poco, pochissimo. Quasi inesistente. Ed è anche noioso ripetere spesso le stesse identiche cose: è lui che mortifica le sue enormi qualità.

Insigne: 5. Mostra coraggio e ha spunti interessanti, tuttavia si perde negli ultimi metri con idee per nulla entusiasmanti come il pallonetto da buona posizione e con nei pressi. I compagni lo cercano, ma non ha la rapidità per incunearsi. Dall'80' Elmas: sv. Pochi minuti per essere giudicabile. 

Osimhen: 6,5. Dopo un primo tempo lasciato solo, in cui comunque lotta come un leone rischiato sulla propria pelle, trova un assist perfetto per Mertens e un gol fantastico che dà speranze di rimonta nei minuti finali. Igor e Milenkovic lo limitano molto, ma il punto, lo ripetiamo, è sempre quello: è troppo solo lì davanti. Anche in occasione della rete annullata per il suo fuorigioco, è servito in ritardo.

All. Spalletti: 5. Parte anche bene il Napoli, ma alcune scelte restano discutibili come quella di lasciare Mertens in panchina e di inserire contemporaneamente Fabian Ruiz e Zielinski (lasciato in campo tutta la partita). Non solo, anche Rrahmani non era stato benissimo in settimana con Juan Jesus che dava più garanzie. Prova a rimediare nel secondo tempo, ma non tutte le soluzioni appaiono corrette. Le sue parole a fine partita suonano come una resa in chiave scudetto. Ed è la peggiore notizia possibile oltre la sconfitta.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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