Napoli, domani sera ci saranno due osservati speciali. Vincere potrebbe dire...

Il mister ha parlato molto con la squadra, ha caricato i suoi come solo lui sa fare. I giocatori azzurri sono motivatissimi.
Conferenza stampa di Walter Mazzarri a Castelvolturno. Il tecnico è parso sereno, combattivo, sicuro di sè. La sconfitta di Eindhoven non ha lasciato strascichi, anzi. Il mister ha parlato molto con la squadra, ha caricato i suoi come solo lui sa fare. Nel corso dell'ultima partitella prima della sfida contro l'Udinese ha avuto le risposte che cercava. I giocatori azzurri sono motivatissimi, pronti a dare un ulteriore grande segnale al campionato. Torneranno i titolarissimi, con Fernandez che giocherà al centro tra Campagnaro e Gamberini. Rispetto alla disfatta olandese ci saranno ben dieci cambi in formazione.
Certo, l'Udinese non è avversario da sottovalutare. I friulani, galvanizzati dall'impresa in terra inglese, ce la metteranno tutta per uscire indenni dal San Paolo. Guidolin cercherà di chiudere tutti gli spazi, giocherà di rimessa sperando di trovare in Totò Di Natale il cecchino infallibile pronto a colpire gli avversari alla prima occasione. Il Napoli dovrà essere bravo a mantenere la calma, a non farsi prendere dalla smania di sbloccare subito il risultato. Sarà importante far scoprire l'Udinese per poi assestare la stoccata decisiva sfruttando la classe del tridente offensivo.
Diversi saranno i giocatori sotto esame, primo fra tutti Federico Fernandez. Il difensore, titolare della nazionale argentina, dovrà dimostrare di essere all'altezza della situazione. Il calciatore deve cancellare la brutta prestazione offerta giovedì scorso in Europa e dimostrare a Mazzarri che può essere una validissima alternativa a capitan Cannavaro. L'altro osservato speciale sarà Goran Pandev. Si, proprio lui, il capocannoniere del precampionato azzurro è apparso un po' stanco in queste ultime uscite. E' vero, probabilmente ci ha abituato fin troppo bene, ma da un campione come lui è lecito pretendere qualcosa di più. Soprattutto se dietro il macedone scalpita un giovane campioncino di nome Lorenzo Insigne...Vincere sarebbe fondamentale, anche perchè, dopo la sosta, i partenopei andranno a Torino per la sfida scudetto contro la Juve. E andarci da prima della classe, confidando anche nell'ausilio dell'amico Calaiò, significherebbe mettere pressione ai bianconeri e dimostrare a tutti, ancora una volta, che il Napoli può davvero puntare in modo deciso al tricolore.
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