Napoli-Cremonese, pagelle: Kvara e Osimhen celestiali. Splendida notizia per Spalletti

La capolista conquista altri tre punti al Maradona: i grigiorossi vanno ko sotto i colpi di Kvaratskhelia, Osimhen ed Elmas. Ottime le prove di Lobotka e Lozano.
Il Napoli batte anche la Cremonese (3-0 il finale al Maradona) nel testacoda della ventiduesima giornata di Serie A. Vendicata, dunque, l'eliminazione ad opera dei grigiorossi in Coppa Italia. Kvaratskhelia nel primo tempo, dunque Osimhen ed Elmas nella ripresa regalano i tre punti ai partenopei che, dai e dai, riescono a demolire il muro eretto dal mister Ballardini. La prima occasione della sfida è per la capolista e arriva al 6' quando Carnesecchi neutralizza una conclusione di Di Lorenzo. Che ci riprova di testa al 19': l’estremo difensore grigiorosso è ancora attento e si rifugia in corner. Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 22' con Kvaratskhelia che va a prendere un pallone che danza sulla linea di fondo e lo trasforma in un diagonale vincente dopo essersi spinto in area saltando Sernicola. Il primo tempo si chiude sull'1-0 per gli assatanati ragazzi di Spalletti, che sul finale lamentano la mancata concessione di un rigore per atterramento in area dello stesso georgiano.
In avvio di secondo tempo l'arbitro grazia Vasquez per un fallo che gli sarebbe valso il secondo giallo e all’8’ Carnesecchi è ancora protagonista: il tiro di Lozano è deviato sopra la trasversale. Il 2-0 è comunque nell’aria ed arriva al 20': sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zielinski, Carnesecchi respinge un colpo di testa ravvicinato ed è poi Kim ad alimentare l’azione che viene risolta sulla linea da Osimhen che sale a quota 17 gol in campionato: 2-0 e partita ormai chiusa. Al 34' arriva il Napoli cala il tris. Elmas, entrato da pochi minuti, riceve in area da Di Lorenzo e spedisce il pallone sul palo lontano alla destra di Carnesecchi. Altri tre punti per la capolista che chiude la gara in scioltezza e con altri cambi. Sul terreno di gioco si rivede Diego Demme, che si muove bene nei minuti finali. Continua così la fuga scudetto del Napoli, che sale a quota 59, a +16 sull'Inter che domani sfiderà la Sampdoria in Liguria. Critica, invece, la situazione della Cremonese che resta in ultima posizione con appena 8 punti. Queste le pagelle di Areanapoli.it.
Meret: 6. Un piccolo spavento dopo un cortocircuito nelle comunicazioni con Kim, ma è l’unica “emozione” di una partita per lui vissuta da spettatore. Un paio di prese e poco più.
Di Lorenzo: 7. In avvio perde un brutto pallone, ma è solo un attimo di smarrimento prima di azionare il turbo tra accelerazioni, stacchi impetuosi, conclusioni e rifiniture da mezzala aggiunta come in occasione dell’assist per Elmas. Imperioso.
Rrahmani: 6,5. In alcuni lanci a gittata lunga ha il piede fatato, mentre in marcatura, preventiva e sull’uomo, è praticamente invalicabile.
Kim: 7-. Tsadjout gli crea qualche grattacapo, ma alla distanza è lui a vincere il duello. Corre ovunque, fisicamente è poderoso. E’ lui a servire ad Osimhen, di testa, il pallone del 2-0 con un guizzo generoso.
Mario Rui: 7. L’inizio non è dei migliori con disimpegni orizzontali imprecisi e pericolosi. Poi trova misure e coordinamento con Kvaratskhelia ed è musica tra coperture e sovrapposizioni con movimenti ad elastico. Dal 70' Olivera: 6. Una ventina di minuti in cui sfoggia oculatezza tattica e fisicità notevole.
Anguissa: 6,5. Nel primo tempo si vede a singhiozzo, poi aumenta il ritmo e tiene bene il campo tra le due trequarti in entrambe le fasi. Gli manca la giocata risolutiva che ha spesso avuto nella prima parte di stagione.
Lobotka: 7. Anche lui inizia con il freno a mano tirato e sbaglia un passaggio per Mario Rui. E’ l’unica nota stonata di un concerto di idee, interventi anche duri e distribuzione di gioco tra lungo e corto. Dall'86' Demme: 6. Minuti finali in cui dimostra le qualità di timoniere. Spalletti può fidarsi di lui.
Zielinski: 6,5. Entra in diverse azioni pericolose, tuttavia a volte si perde con tocchi caratterizzati da irritante sufficienza. Quando si accende, scappa dalle marcature e favorisce gli inserimenti dei compagni. Dal 70' Elmas: 7. Il solito impatto e il diagonale vincente che chiude la partita.
Lozano: 7,5. Quando spinge sull’acceleratore diventa imprendibile e gli riescono anche i dribbling e i cross. Gli manca solo il gol, ma la prestazione è di grande livello. Dall'83' Ndombelè: 6. Dinamismo e lotta nei minuti finali.
Osimhen: 8. Letteralmente devastante. Nel primo tempo è difensore aggiunto: in area, di testa, le prende tutte lui. Trova il 17esimo gol stagionale, ma quel che non stupisce più è lo strapotere fisico abbinato alla rapidità devastante.
Kvaratskhelia: 8. Sblocca la partita con una sterzata e un diagonale. Si procura anche un rigore, ma l’arbitro lascia correre. Quando ha il pallone tra i piedi si ha la sensazione che tutto potrebbe accadere da un momento all’altro. Dall'83' Raspadori: 6. Corre, attacca e dà una mano nelle contese. I tifosi lo acclamano.
All. Spalletti: 7,5. Preparazione della partita, lettura e cambi: praticamente perfetto. Il suo Napoli vince e incanta anche gli avversari che non possono fare altro che inchinarsi. Una marcia da record. Splendida notizia: per il campionato anche Demme è pienamente recuperato e tutti quelli che subentrano, come Olivera, Raspadori, Ndombelè e gli altri, non sbagliano un colpo. E ora sotto con Sassuolo e poi Eintracht di Francoforte per gli ottavi di Champions.
10 al pubblico del Maradona: atmosfera da brividi a Fuorigrotta prima, durante e dopo la partita.








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