Napoli-Carpi dalla A alla Z: il cardinale Pepe, la mossa di Sarri e la polvere di Castori

Godere, la vera parola d'ordine. Essere qui a questo punto della stagione è già un notevole traguardo, la consapevolezza dei tifosi di una grande annata è magnificamente sintetizzata da quel coro
A rrembante, il Napoli capisce subito che è una giornata dura e le prova tutte per sfondare il muro del Carpi.
B enedizione, quando Reina alza le mani al cielo per bloccare i palloni volanti sembra il gesto di un parroco dall'altare verso i suoi fedeli. Dal Cardinale Sepe al Cardinale Pepe
C atenaccio e contropiede, il Carpi di Castori fa di necessità virtù con citazioni storiche di un calcio datato ed impolverato. Forse nemmeno Pozzo nel secondo dopo-guerra aveva osato tanto.
D ischetto, gli azzurri trovano la via del gol dagli undici metri: Higuain implacabile!
E goismo, il campione Insigne deve ancora lavorare su un aspetto: meglio servire i compagni in certe occasioni che tentare la strada della gloria solitaria.
F antasia e frustrazione di Castori: "Gara falsata dall'espulsione". Il tecnico degli emiliani finge di dimenticare il gol regolare annullato e il rigore netto negato a Callejon.
G odere, la vera parola d'ordine. Essere qui a questo punto della stagione è già un notevole traguardo, la consapevolezza dei tifosi di una grande annata è magnificamente sintetizzata da quel coro che parte prima del 90' e sembra alludere: noi ci godiamo lo spettacolo prima ancora del risultato.
H abitat, l'ha ritrovato Hamsik che, anche quando sembra essere poco ispirato, è in realtà più vivo che mai nel cuore del gioco.
I mbarazzante la prova dell'arbitro Doveri: ne indovina davvero poche. Nega un rigore e annulla un gol regolare al Napoli ed espelle un calciatore del Carpi con eccessiva severità.
L ento, Valdifiori rallenta il gioco del Napoli e fa fatica quando c'è da combattere. Da salvare la battuta dei calci da fermo, ma è troppo poco.
M an of the mach: Koulibaly. Lo stadio è tutto per lui dopo gli episodi di razzsimo all'Olimpico. Lui ripaga con una prova pazzesca in cui si procura anche il calcio di rigore che porta al successo degli azzurri.
N essun limite per questo Napoli che batte ogni statistica e sta scrivendo la storia a suon di record che appartenevano a Maradona e soci: fa bene Sarri a parlare di sfrontatezza e faccia tosta.
O gni maledetta domenica: Marocchi quando pensa al tecnico toscano immagina Al Pacino alle prese con il noto discorso del famoso film.
P sicologo Sarri: il mister aveva avvertito tutti sulle difficoltà del match di oggi e i suoi ragazzi hanno recepito il messaggio.
Q uoziente intellettivo zero per chi aveva preso di mira Koulibaly all'olimpico. Ma in questo clima magico, ogni colpo diventa un volano per fare ancor meglio: K2 razza padrona.
R osso eccessivo: l'ennesimo errore di Doveri. Il calciatore del Carpi spinge leggermente Insigne, la seconda ammonizione è una specie di compensazione per gli errori clamorosi che hanno penalizzato il Napoli.
S chegge impazzite, Allan e Callejon sono ovunque: il loro dinamismo è fondamentale quando gli avversari sistemano il pullman davanti alla porta.
T esta a testa infuocato: vince il Napoli, vince la Juventus a Frosinone. Allo Stadium sarà sfida scudetto.
U no a zero, vincere così fa parlare gli altri: aveva ragione Mancini.
V entiquattro gol in 24 partite, Higuain continua la sua marcia del gol con impressionante naturalezza.
Z ona Champions: la Sarri's band vola a più dieci sulla Fiorentina e a più 11 sull'Inter. Si inizia ad intravedere un primo obiettivo stagionale.








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