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Napoli campione d'inverno in orari diversi: l'urlo che hanno sentito tutti e la gioia dei romanisti


Salvatore Siviero,
Pubblicato nella sezione Campionato
Napoli campione d'inverno in orari diversi: l'urlo che hanno sentito tutti e la gioia dei romanisti
© foto di Image Photo Agency

Quanto è difficile, ma anche emozionante, vivere la propria passione da lontano: l'azzurro senza tempo, in ogni momento possibile.


Il Napoli è dunque campione d’inverno, e capolista solitaria dopo 23 giornate di campionato. Eppure solo qualche giorno fa abbiamo perso il sonno per Roma-Napoli. Un punto non ci è sembrato molto, ma ora rivalutiamo quel pari anche se fa malissimo per come è arrivato. 


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Ma facciamo un passo indietro. Sì, perché il nostro giro del mondo ideale del tifo (ovvero per noi tifosi che viviamo all'estero) era cominciato il Sabato che precede la partita. La sfida ai giallorossi non lascia tranquilli. I giocatori che Ranieri ha in rosa, e la sua lunga militanza non sono da prendere sotto gamba. Siamo tutti d’accordo, noi che guardiamo il Napoli da lontano. Questa volta siamo davanti alla TV addirittura da tre continenti. 


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Arriva il primo messaggio. Sono gli ufficiali di una splendida nave da crociera a lavoro nei Caraibi Francesi. Per loro la differenza oraria è cinque ore, ma la passione è passione. Dopo pranzo sono pronti davanti alla TV! Giù, nell’altro emisfero è decisamente più facile, sono avanti di un’ ora. In Sudafrica vivono l’estate e temperature bellissime con lunghe giornate di sole. La partita comincia alle 21.45 per loro, ma vale la pena far tardi.

Nessun problema di orario per i tifosi azzurri che come Antonio vivono in Norvegia. Da quelle parti a differenza degli amici ai Caraibi e in Sudafrica, le temperature sono tutt’altro che calde. Per tutti, il match dell’Olimpico è da prendere con le molle. La strategia difensivista della Roma del primo tempo preoccupa. Tutti dietro a difendere fino anche alla linea del centrocampo in attesa di una sbavatura del Napoli per ripartire in contropiede.

Pochissimi spazi e match bloccato fino al colpo sotto di Spinazzola che lo sblocca con astuzia e tecnica. La Roma ora deve giocare la partita, e inserisce i pezzi da novanta. I ritmi salgono, ma nessuna delle due squadre impressiona. A noi chiaramente interessano gli azzurri, e gli occhi sono puntati su Lukaku. 

Il belga però oggi non sfonda, e gli avanti azzurri non gli forniscono il pallone giusto. Il tempo passa e il risultato non cambia, ma il Napoli non incide. La Roma ormai ha gettato la maschera. I giochini tattici dopo le fumose dichiarazioni di Ranieri sul numero di partite giocate dalle due squadre ormai non servono più. La Roma attacca, e il Napoli spera di ripartire con i neo entrati Simeone e Raspadori. In pieno recupero dall’out di destra spiove un pallone che Angelino, lasciato solo, colpisce a volo spedendolo alle spalle di Meret: 1-1 e partita chiusa. 

La reazione dei napoletani nel mondo è facile da immaginare. Per tutti valgono le stesse urla ed imprecazioni che sono rimbombate ovunque, soprattutto nelle orecchie di chi proprio non può capire noi tifosi del Napoli che viviamo all'estero! Quello che sorprende però è la felicità dei romanisti davanti alle telecamere. Siamo costretti a riflettere. 

Forse è il caso di renderci conto del valore dei numeri che la squadra di Conte sta producendo. Tutti si affrettano a dire che il Napoli ha tutta la settimana per preparare le partite, e tutti sembrano super motivati quando affrontano gli azzurri. L’Inter però viene da un percorso ben strutturato ed ha una rosa più completa. Arriviamo alla gara di recupero con la Fiorentina. Ci arriva un regalo inaspettato. Bisogna far quadrato attorno alla squadra e sfruttarlo, già da domenica sera con l'Udinese.


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