NAPOLI-CAGLIARI, presentazione tattica della partita

Nel posticipo della trentesima giornata del campionato di seria A il Napoli, rinfrancato dal successo di Parma, affronta il Cagliari, reduce dalla sonora scoppola interna con l'Udinese.
Nel posticipo della trentesima giornata del campionato di seria A il Napoli, rinfrancato dal successo di Parma, affronta il Cagliari, reduce dalla sonora scoppola interna con l'Udinese. Mazzarri dovrà fare a meno di molti elementi visto che bisogna aggiungere allo squalificato Maggio e deve registrare il secondo forfait consecutivo di Campagnaro. In difesa se Santacroce non dovesse farcela il tecnico toscano sarà costretto a spostare Cannavaro sul centrodestra inserendo Cribari al centro della difesa a tre che a sinistra vede la conferma di Ruiz. A centrocampo, confermato Yebda al posto di Gargano che comporrà il consueto centrocampo a quattro con Pazienza, Dossena e Zuniga. In avanti, nessuna novità: dopo la sfolgorante ripresa in terra emiliana El Pocho Lavezzi è pronto al ritorno sul prato del San Paolo in una partita decisiva contro un avversario che all'andata ha matato al novantacinquesimo, ma che nella storia del Napoli di De Laurentis ha sempre rappresentato un osso durissimo. Il Cagliari dell'ex Donadoni si schiera con un 4-3-2-1 nel quale Lazzari e Cossu sono i giocatori che il Napoli dovrà controllare con maggiore attenzione per impedirgli di innescare Acquafresca o per metterli in condizione di non poter sfruttare gli spazi sulla trequarti. A centrocampo Donadoni ha recuperato Biondini che comporrà un trio che vedrà Conti centrale e Naingolan centrosinistra. La squadra isolana è da prendere con le molle: i sardi praticano un bel calcio e possono vantare individualità importanti come Conti, oltre ai sopracitati Cossu e Lazzari. Il Napoli dovrà sfruttare l'assenza di Astori al centro della difesa cagliaritana magari portando proprio Lavezzi verso il centro, in modo da sfruttare la sua velocità per rendere la vita difficile ad Ariaudo e Canini. Mancando Maggio, il Napoli potrebbe avere meno profondità visto che Zuniga ama giocare palla nei piedi ed anche questo aspetto potrà indurre il Napoli ad un maggiore possesso palla al fine di stanare i difensori sardi e colpire con gli inserimenti di Hamsik, apparso in grande spolvero nel secondo tempo di Parma. Il Napoli è atteso dal doppio impegno casalingo, dopo il Cagliari ci sarà la sfida Champions con la Lazio ma probabilmente sotto il profilo tattico questa gara è di gran lunga più complicata e servirà quindi grande attenzione per non sciupare una buona occasione per confermare la posizione di classifica.







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