Napoli-Bologna, pagelle: Fabian Ruiz classe regale, Insigne 22 metri. Grande notizia per Spalletti

Ancora una prova straordinaria per Di Lorenzo, Rrahmani e Koulibaly. Anguissa e Osimhen si confermano in stato di grazia. Spalletti indovina tutto.
Colpo su colpo: il Milan prova a scappare, il Napoli lo riacciuffa. I rossoneri hanno battuto il Torino, i partenopei il Bologna. Una fiondata di Fabian Ruiz all’incrocio dei pali e una doppietta di Insigne su rigore. Spalletti riacciuffa Pioli con la nona vittoria in 10 partite, 28 punti in classifica, 22 gol fatti e solo 3 subiti (miglior difesa del campionato). Allo stadio Maradona non c’è partita, il tecnico dei padroni di casa (in tribuna per squalifica) contrariamente ad alcune voci, propone ancora Fabian Ruiz e Insigne, con Elmas e Lozano in luogo di Zielinski e Politano. Demme ancora in panchina inizialmente. Tra le fila avversarie pesano le assenze di Arnautovic, Soriano e Soumauro. E in più Mihajlovic manda Schouten in panchina. Azzurri in controllo sin da subito. Il solito Osimhen, dirompente in contropiede, rifinisce per Insigne che spreca da pochi passi. Poi è Lozano a sfruttare l’errore in uscita di Svanberg e ad avviare il fraseggio al limite dell’area che si chiude con l’arcobaleno disegnato da Fabian. Il raddoppio dagli 11 metri: rigore concesso per fallo di mano di Medel e trasformato dal capitano. Ospina chiude il primo tempo con i guanti immacolati. La ripresa si apre così come si era chiusa la prima frazione. Dopo i tentativi di Elmas e Osimhen, quest’ultimo subisce fallo in area da Mbaye. Come per il primo rigore, l’arbitro rivede tutto al VAR e indica il dischetto. Ancora Insigne (ora a 114 gol con la maglia del Napoli) per il 3-0 che di fatto chiude la partita. Entrano Politano, Zielinski, Mertens, Demme e Ghoulam. Mihajlovic inserisce Skov Olsen, Sansone, Binks, Dijks e Van Hooijdonk, ma la musica non cambia. Anguissa fa tremare la traversa, Osimhen si danna – senza riuscirci – per entrare anche lui sul tabellino dei marcatori. Triplice fischio e testa alla Salernitana. Queste le pagelle di Areanapoli.it.
Ospina: 6,5. Per vedere una sua parata bisogna aspettare una punizione calciata dal Bologna nel finale. Nel complesso si conferma un porto sicuro in cui far ormeggiare serenità e controllo con e senza pallone tra i piedi.
Di Lorenzo: 7. Schierato ancora una volta titolare da Spalletti, si conferma su livelli altissimi nei due sensi di marcia. Del resto è il terzino titolare dell’Italia campione d’Europa. Bisognerebbe clonarlo. Un sostituto all’altezza in rosa, a prescindere, non c’è.
Rrahmani: 7. Mai in apnea, sfoggia una calma olimpica nei duelli con gli avversari da cui esce quasi sempre vincitore. I tifosi sottolineano spesso con gli applausi e gli olè i suoi interventi. Solido nel presidio di zona, fantastico nel gioco aereo.
Koulibaly: 7. Annichilisce gli avversari in ogni modo e zona del campo dove si ritrova a combattere. Riferimento assoluto anche in costruzione. Con Rrahmani costituisce la miglior coppia difensiva della Serie A e oltre.
Mario Rui: 7. Qualche dribbling di troppo non macchia per nulla una prestazione ancora una volta convincente tra spinta e contenimento. Il Napoli si appoggia spesso a lui anche per sfruttare il suo educatissimo e liftato sinistro. Gioca una quantità industriale di palloni in uscita dalle retrovie. Dall’87’ Ghoulam: sv. Dopo 7 mesi riassapora il gusto di una partita ufficiale e i tifosi lo sostengono con una ovazione liberatoria ad ogni tocco. E’ la vera grande “notizia” della serata per Spalletti.
Anguissa: 7. L’unica macchia della partita è l’evitabile ammonizione. Per il resto non è più una novità confermandosi tra i migliori centrocampisti del campionato per intensità, qualità tecnica e pericolosità negli inserimenti. Sfiora il gol con un tiro dalla distanza che scheggia la traversa. I tifosi lo adorano. Dal 75' Demme: 6. Ordine e disciplina tattica nei minuti finali e un cross pennellato per la testa di Osimhen che sfiora il gol. Risorsa preziosa.
Fabian Ruiz: 8. Ha il grande merito – ma non è l’unico - di sbloccare la partita con una bellissima saetta mancina che si spegne all’incrocio dei pali. Pressa alto, è tra le fonti primarie del gioco e chiude con oltre 100 palloni toccanti con una precisione disarmante. E’ in grande fiducia, classe regale.
Lozano: 6,5. Il Bologna lo avverte come pericolo costante, tuttavia non viene innescato come vorrebbe Spalletti. E’ lui però a mettere pressione e a sfruttare l’errore di Svanberg nell’azione al limite dell’area che porta al gol di Fabian. Con il passare dei minuti cala di intensità e guarda poco nei retrovisori. Dal 65' Politano: 6,5. Buone accelerazioni e guizzi nello stretto nei fraseggi. Minuti preziosi nelle gambe in vista dei prossimi impegni.
Elmas: 6. Corre tanto, tantissimo, ma a volte senza una meta e dando la sensazione di essere a tratti confusionario. La stoffa c’è, macina km senza mai risparmiarsi, però dovrebbe lavorare di più sulla concretezza e sulla pulizia in taluni interventi. Dal 75’ Mertens: 6. Punge, cuce il gioco e prova a rendersi pericoloso.
Insigne: 7,5. Come annunciato da Spalletti, è ancora lui a calciare dagli 11 metri e questa volta batte due volte Skorupski angolando alla destra del portiere con un tiro angolato e potente: 22 metri di rivincita. Sfrutta male un delizioso assist di Osimhen, ma nel complesso è una fonte mobile di gioco con attitudine al sacrificio. Dal 65' Zielinski: 6. Entra quando la partita è in discesa ed assicura raccordo in manovra grazie ad una indiscutibile capacità tecnica e alle sue famose sterzate.
Osimhen: 7. E’ il protagonista delle due azioni da rigore: nel primo caso costringe Medel al tentativo disperato che lo porta a toccare il pallone con la mano in area, nel ruba palla e riesce a superare l’avversario che lo colpisce. Al solito straripante a tutto campo, serve un bellissimo assist ad Insigne: il capitano non concretizza.
All. Spalletti: 7,5. In panchina c’è il suo vice, ma la sua mano si vede tutta tra preparazione della partita e gestione chirurgica dei cambi. Napoli in grande controllo per tutta la partita, il Bologna non tira mai. Partenopei con una identità di base e una capacità camaleontica di leggere le fasi della partita alla ricerca delle migliori soluzioni. Ancora 3 punti, in totale sono 28. E i gol presi in 10 giornate sono appena 3.








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