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Napoli-Atalanta, pagelle: male Meret e Di Lorenzo, Lukaku e Kvara dov'erano? Il voto a Conte

Brutta battuta d'arresto per la capolista che cade al Maradona (0-3) contro la squadra di Gasperini, apparsa più tonica e organizzata.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

04/11/2024 02:25 - Campionato
Napoli-Atalanta, pagelle: male Meret e Di Lorenzo, Lukaku e Kvara dov'erano? Il voto a Conte
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Il Napoli perde la partita con l'Atalanta - che allo Stadio Diego Armando Maradona impallina tre volte Meret, risultato finale 0-3 - ma non la testa della classifica. Partenopei ancora primi con 25 punti dopo 11 giornate. L'Inter risale a 24 dopo l'1-0 contro il Venezia, ed è seconda. Poi bergamaschi e Fiorentina a 22, Juventus a 21.

Antonio Conte perde il confronto con il suo ex allenatore Gian Piero Gasperini che lo irretisce dal primo all'ultimo minuto tra forza fisica ed aspetti tecnico-tattici. Gli azzurri vanno subito sotto con il primo gol di Lookman che sfrutta un pasticcio dei padroni di casa che sono molli e poco reattivi nel liberare l'area nel gioco aereo. La sfortuna fa il resto quando Scott McTominay confeziona la giocata perfetta per pareggiare: il palo gli nega la gioia di un gol che sarebbe stato spettacolare. Gol mancato, gol subito. Nella frenetica ricerca della rete, la capolista si riversa in avanti e l'Atalanta fa il Napoli: maglie strette, ripartenza, rifinitura di De Ketelaere e altro gol di Lookman. La partita, probabilmente, finisce in quell'istante. Conte prova a cambiare qualcosa nella ripresa, ma l'Atalanta gestisce da grande squadra. I cambi del mister leccese (Raspadori-Ngonge per Gilmour-Politano, poi Neres, dunque Spinazzola e Simeone) sono confusionari e tardivi. E nel recupero arriva anche il terzo gol con Retegui, inizialmente lasciato in panchina. Queste le pagelle di Areanapoli.it


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Meret: 4,5. Doppietta di Lookman: sul primo gol serviva un miracolo, sul secondo era legittimo aspettarsi qualcosa in più tra reattività e forza d’urto vista la distanza da cui è partito il tiro. In occasione della terza rete, firmata Retegui, va registrato un suo errore nel rinvio. Giornata storta.

Di Lorenzo: 4,5. Lookman fa praticamente quel che vuole e anche Retegui sfrutta un suo momento di debolezza. Si vede poco anche in attacco. Sul primo go è lento e molle nel gioco aereo.

Rrahmani: 5. Di testa avrebbe potuto riaprire la partita, ma mette sul fondo da pochi passi. Gasperini rinuncia al centravanti e toglie i riferimenti alla difesa del Napoli. Grave errore anche su Pasalic, che non ne approfitta.

Buongiorno: 5,5. De Ketelaere lo disorienta, lui prova a metterci gamba e fisico per arginare alla fonte le sue giocate. Ma non ci riesce. Anche l’intesa con Rrahmani è ballerina.

Olivera: 4,5. Dopo la grande prova di San Siro aveva iniziato anche bene, ma il buon approccio dura poco. Da una sua respinta errata nasce l’azione che porta al vantaggio degli ospiti. In occasione del secondo gol di Lookman è troppo molle su De Ketelaere che ha tutto il tempo di inventare e rifinire. Dal 75’ Spinazzola: 6. Si muove molto meglio del compagno tra affondi e sgroppate rapide. Cambio tardivo di Conte.

Anguissa: 5. Si inserisce bene e prova a fare lui il Lobotka tra legnate e rifiniture, ma si accende e si spegne di frequente. E quando perde palla non sempre rincorre.

Gilmour: 5. Top a Milano, in debito d’ossigeno al Maradona. In ritardo nel pressing e troppo lento quando c’è da smarcarsi. Anche nei duelli è leggero. Poche le intuizioni. Dal 61’ Ngonge: 6-. La corsa c’è, ma in area perde tempo tra finte e dribbling di troppo pur avendo la possibilità di calciare verso la porta.

McTominay: 5,5. Sullo 0-1 si inventa la giocata perfetta tra pallone controllato e conclusione potente: il palo gela lui e tutti i tifosi del Napoli. Nel complesso sparisce spesso, ma quando appare qualcosa di buono conclude.

Politano: 5. E’ la prima partita in cui non gli riesce nulla o quasi. Lookman è in gran forma e fa quello che vuole. Dal 61’ Raspadori: 5. Stona più la decisione di Conte che la sua opaca prestazione. Cosa doveva fare non si è capito.

Kvaratskhelia: 5. Voto di stima e generoso: da lui è legittimo aspettarsi ben altro. Perde platealmente il confronto a distanza con Lookman. Difficile ricordare qualche buona giocata. Dal 70’ David Neres: 6. Si muove su tutto il versante d’attacco e prova a creare scompiglio. Da solo, però, non era facile.

Lukaku: 4,5. Sempre spalle alla porta, si appoggia sistematicamente agli avversari come se avesse paura di girarsi. Hien lo annulla. Sembra alle prese con il tiro alla fune e con i sacchi di cemento sulle spalle. Sbaglia pure quando poteva colpire da buona posizione. Conte avrebbe potuto studiare altre soluzioni rispetto alla ricerca costante di Big Rom nella morsa dei bergamaschi. Dal 75’ Simeone: sv. Difficile dargli un voto, ma si muove sicuramente meglio del belga. Sostituzione tardiva.

Conte: 5. Gasperini vince in lungo e in largo sia sul piano fisico sia su quello tecnico-tattico. Monotona la ricerca costante di Lukaku, servivano altre varianti di gioco. Anche i cambi mostrano poco coraggio visto lo 0-2 della Dea. Nel complesso ha comunque ragione Antonio: l’Atalanta è avanti nel progetto, è più forte, e al Napoli serviranno dei ritocchi per completare la rosa. I partenopei sono comunque primi e gli va dato atto del grande lavoro fin qui fatto. Neres seconda punta intorno a Big Rom, con due esterni larghi, in alcuni momenti non è un'idea da sottovalutare. Parola d’ordine: ripartire subito.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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