Roma, Mourinho: "Napoli primo, ma il favorito ogni tanto perde"

Josč Mourinho ha presentato il big match di domani sera tra Roma e Napoli, che si giocherą allo Stadio Olimpico alle ore 20,45.
José Mourinho, alla vigilia di Roma-Napoli, in conferenza stampa ha voluto ricordare il giovane Francesco Valdiserri, ragazzo di diciotto anni, figlio di una coppia di giornalisti, scomparso tragicamente nei giorni scorsi: "Vorrei mandare da tutti noi un abbraccio alla famiglia di Francesco Valdiserri, ai suoi genitori e a tutti quelli che oggi hanno pianto al funerale. Come sta la Roma? Dybala, Wijnaldum, Darboe e Celik non saranno con noi. Celik potrebbe rientrare nella prossima giornata di campionato. La condizione degli altri è buona, dopo tante gare di fila abbiamo avuto una settimana di lavoro, abbiamo recuperato e allenato. Non c'è molto altro da dire. Il Napoli è la prima in classifica dopo dieci gare ed è una classifica che ha già un significato, questo lo sappiamo. Giochiamo contro i primi. Abbiamo il diritto di giocare, il diritto di pensare che vogliamo tanto giocare e dopo penso che l'opinione generale sia a favore del Napoli. Però qualche volta il favorito perde".
Zaniolo può essere anche uno dei due intermedi nel centrocampo a tre? "Penso che sia in un momento della sua carriera dove deve pensare a crescere e migliorare. Capire meglio il gioco e la sua interpretazione, in questo senso essendo lui più offensivo è più istintivo. Quando giochi a centrocampo, invece, devi essere più riflessivo, deve capire che in certe zone del campo non si possa perdere la palla. Quello che veramente mi piace tanto di Nicolò è che mi dimostra una crescita da un punto di vista emozionale che di solito un Zaniolo che non inizia la partita è triste, più individualista. Contro la Sampdoria invece comincia dalla panchina con una sola cosa in testa: pensando alla squadra e come aiutarla a vincere".
"Ha capito l'interpretazione dell'allenatore che pensavo che partendo dalla panchina potevo vincerla. Ho visto uno Zaniolo con grande maturità. Tre partite di squalifica in Europa poi, mi sembrano allucinanti. Anche il rosso preso poteva essere un giallo. Una giornata di squalifica era già una punizione importante, tre partite sono troppe. Per qualcuno che fa un'aggressione allora mi aspetto sei giornate. Intorno a questo ragazzo è sempre tutto troppo amplificato. Non sono contento perché non lo avrò per due gare decisive, ma sono più triste con il giocatore perché perde tre partite. Ma questa è Uefa e domani è un'altra storia".
La Roma ha una grande solida fase difensiva. "Questo lo dici tu e lo dicono in tanti. Se per esempio non facciamo tanti gol non significa che non abbiamo una buona fase offensiva, non funziona così, questa è una contraddizione. Noi creiamo tante situazioni ma segniamo poco, ma è un altro discorso".
Sarà una partita impostata dove la Roma aspetterà il Napoli o lo aggredirà? "Nessuno dei due, andiamo a fare il nostro gioco e giocheremo per vincere". Ha evidenziato il tecnico in conferenza stampa pre gara.








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