Milan shock, chiesta condanna di 6 anni per il presidente Scaroni: presunta corruzione internazionale

La questione è relativa al caso Saipem-Algeria, dove Scaroni sarebbe coinvolto per presunta corruzione internazionale ai tempi di Eni.
E' un momento delicato per il club rossonero, le brutte notizie non riguardano solo gli aspetti tecnici, ma anche societari: doccia fredda per Paolo Scaroni, presidente del Milan. Il sostituto Pg di Milano Massimo Gaballo, infatti, ha chiesto una condanna in appello a 6 anni e 4 mesi per il numero uno dei rossoneri. La questione riguarda il caso Saipem-Algeria, dove Scaroni sarebbe coinvolto per presunta corruzione internazionale ai tempi di Eni, di cui l'attuale presidente milanista era vertice.
Il processo, giunto al secondo grado di giudizio, si rifersice al presunto pagamento di una 'maxitangente', pari a 197 milioni di euro, con l'obiettivo di far ottenere a Saipem - una partecipata di Eni - appalti da 8 miliardi di euro in Algeria. Lo riferisce l'Ansa. Scaroni, lo scorso 19 settembre, era stato assolto dal Tribunale di Milano in primo grado 'per non aver commesso il fatto'. Oggi, tuttavia, la richiesta della procura, che chiede 6 anni e 4 mesi, insieme al manager di Eni, Antonio Vella, e la stessa Eni.







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