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Milan-Napoli, pagelle: Politano in buca d'angolo, fioccano i 7. Due note stonate e lo spavento


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Pubblicato nella sezione Campionato
Milan-Napoli, pagelle: Politano in buca d'angolo, fioccano i 7. Due note stonate e lo spavento

Insigne incanta, Koulibaly giganteggia, Zielinski taglia la difesa avversaria senza palla. In grande evidenza anche Hysaj e Ospina.


Un Napoli pazzo ma intenso vince a San Siro 1-0 contro il Milan e si rilancia prepotentemente in zona Champions. Gattuso esorcizza il suo vecchio Diavolo con un gol di Politano e riacciuffa la Roma al quinto posto in classifica, a due punti da quel quarto posto che vale oro, che può significare molto per il futuro prossimo del club partenopeo. E nel prossimo turno ci sarà proprio lo scontro diretto all’Olimpico tra giallorossi e azzurri. Anche la squadra di Pioli, ridimensionata in chiave scudetto, rischia di essere risucchiata nella corsa ai gironi della prossima Champions: ora i rossoneri hanno solo 4 punti di vantaggio sull’Atalanta quarta. E’ stata una partita molto tattica, ma nel complesso il Napoli ha meritato di vincere e il guizzo di Politano è la sintesi della forza di una squadra che dovrebbe sfruttare al meglio e di più le sue qualità in ripartenza. Ottime le prove di Hysaj e Koulibaly, concreta la quadratura tattica di Demme e apprezzabile la qualità tecnica di Fabian e Zielinski. Sugli scudi il capitano Insigne, apparso in grande spolvero. Diligente la prova di Di Lorenzo e, come al solito, Ospina molto reattivo tra i pali. Mertens nota stonata: Dries apparso ancora lontano dalla forma migliore. Bene anche Osimhen nella ripresa. Nel finale stecca anche Bakayko, da poco entrato, ha rischiato di rovinare tutto con un tocco leggero in area su Rebic che poteva costare il rigore. Bravo Pasqua a non concederlo: non c'era. Ecco le pagelle di Areanapoli.it

Ospina: 6,5. Sicuro in uscita su Leao nel primo tempo, una molla su Rebic nella ripresa. Qualche errore nei rilanci, ma nulla di grave.


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Di Lorenzo: 6,5. Limita molto le sortite di Theo Hernandez che spinge con continuità. Anche in avanscoperta lavora bene tra posizioni, scatti e fraseggi. Una volta ammonito corre qualche rischio, ma tutto sommato regge sul piano tattico e psicologico.

Maksimovic: 6. A campo aperto soffre molto, in un'azione Leao riesce a sovrastarlo recuperando metri e posizione in grande scioltezza. Meglio nel gioco aereo e nella distribuzione del pallone. 

Koulibaly: 7. Bravo e puntuale nel chiude tutte le linee di passaggio, giganteggia nel finale: in area è una sicurezza e anche quando esce palla al piede. Leao gli scappa una sola volta.

Hysaj: 7. Fa stropicciare gli occhi ai tifosi per quella foga che mette quando si produce in scorribande a tutta fascia. E' un incubo per Dalot. Ed è proprio lui ad avviare l'azione che porta al gol di Politano.

Demme: 6,5. Un moto perpetuo, ovunque c'è bisogno di fonti di gioco e di chiusure. Fabian con lui accanto si sente al sicuro e libero di osare e costruire. Bene anche come schermo davanti alla difesa pur con qualche imprecisione. Dall'80' Bakayoko: 5. Rischia di fare la frittata con un evitabile intervento - seppur leggero - su Theo Hernandez spalle alla porta: attimi di tensione, poi l'arbitro Pasqua non dà il rigore. E fa bene: non c'era! Ma che spavento...

Fabian Ruiz: 6,5. Ha la tendenza a spingersi alto e gli capita di perdere la posizione, ma fa parte della sua natura e va compreso. Tuttavia con Demme al suo fianco riesce a garantire qualità in manovra rendendosi anche pericoloso dal limite.

Zielinski: 7-. Sempre vivo nel cuore delle azioni, spacca in più pezzi la difesa del Milan con i suoi inserimenti senza palla. Il meno è per il rigore in movimento fallito nel primo tempo. Ma poi si riscatta con l'assist al bacio per Politano. Dal 75' Elmas: 6. Ordine, disciplina e dinamismo. Fa il suo dovere.

Politano: 7. Un gol pesante, anzi pesantissimo. E non era facile: per battere lo spilungone Donnarumma, da posizione defilata, serviva solo un tocco da biliardo da scugnizzo autentico per infilare la buca d'angolo. E' la rete che può lanciare il Napoli definitivamente in zona Champions. Per il resto ottima intesa con Di Lorenzo a tutta fascia. Dall'80' Mario Rui: 6. L'arbitro inciampa nei suoi piedi e solo per questo meriterebbe un voto alto. Battute a parte, ringhia e sbroglia diverse matasse nel finale.

Insigne: 7. Quando scende a San Siro contro il Milan si esalta sempre. Ha la gamba fluida e la mente sgombra, in ogni giocata si nota il suo divertimento. Quando accelera e semina il panico mostra i segni distintivi del calciatore di categoria superiore. Sfiora anche un gol bellissimo. 

Mertens: 5,5. Si sacrifica molto uscendo dall'area per cucire il gioco e favorire gli inserimenti dei compagni. Ma è in area che manca la giocata vincente. Sembra ancora lontano dal Dries che conosciamo. Dal 60' Osimhen: 6. Quando accelera è imprendibile e costringe gli avversari alle maniere dure per fermarlo. Sotto porta gli manca precisione. Si fa apprezzare in ripiegamento per la capacità e la voglia di soffrire con i compagni.

Gattuso: 7. Difficile trovare nei in una prova convincente sul piano tattico e sul versante della lettura: il suo Napoli chiude bene tutti i varchi ed è brillante nei break, nel pressing e anche nella gestione. Non convince, tuttavia, la sostituzione di Demme con Bakayoko a pochi minuti dalla fine. L'azione che porta al gol di Politano esalta una caratteristica di questa squadra che andrebbe sfruttata di più. I partenopei si rilanciano in zona Champions dando un chiaro segnale alle avversarie. Il bello è appena iniziato.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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