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Milan-Napoli, pagelle: Meret salva tutti, Simeone fa volare i tifosi. Spalletti "vede" i mostri, c'è un 10


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Pubblicato nella sezione Campionato
Milan-Napoli, pagelle: Meret salva tutti, Simeone fa volare i tifosi. Spalletti vede i mostri, c'è un 10

Una serata indimenticabile per il Napoli di Spalletti che dopo Liverpool, Spezia e Rangers batte anche il Milan a San Siro. Mario Rui da applausi, ma non è il solo.


Più grande è la sofferenza, più grande è la gioia: è questo il ritratto del Napoli che, battendo il Milan a domicilio dopo un primo tempo di contenimento, chiude la prima parte della stagione in crescendo: primo in campionato, primo nel girone A di Champions League. Dopo i successi europei contro Liverpool (4-1 al Maradona) e Rangers (0-3 all'Ibrox Stadium), con in mezzo lo Spezia in campionato, la squadra di Luciano Spalletti strappa consensi anche alla Scala del calcio. 1-2 il finale grazie ai gol di Politano (su rigore) e Simeone. Per i rossoneri è di Giroud la rete del momentaneo pareggio. Partita bellissima nonostante le assenze di Leao e Osimhen. Primo tempo durissimo per i campani, costretti a rintanarsi per poi provare a venire fuori. Sugli scudi Meret, autore di parate prodigiose (soprattutto su Giroud e Krunic), e i difensori Rrahmani e Kim.


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Partenopei con il 4-3-3: Lobotka vertice basso, Raspadori falso nueve (ma senza collegamenti). Per gli azzurri solo un colpo di testa di Politano - che non impegna Maignan - e poco più. Nella ripresa, con i meneghini affaticati per aver speso molto in pressing, viene fuori sempre di più la classe di Kvaratskhelia (che fa ammonire anche Calabria, dopo Kjaer): il georgiano conquista un rigore dopo un dribbling in area (fallo di Dest, necessario l’intervento del VAR per l’assegnazione) e Politano lo trasforma. 0-1. A quel punto Spalletti – squalificato, al suo posto in panchina Domenichini – fa entrare Zerbin e Simeone. Doppia mossa tra luci e ombre: il primo si fa beffare da un affondo di Theo Hernandez, bravo poi a rifinire per Giroud in area nell’azione dell’1-1; il secondo trova il colpo di testa vincente sul cross di Mario Rui (tra i migliori in assoluto). Gol dell’1-2 finale. Pioli a quel punto lancia Messias, Brahim e Adli. La reazione non manca, ma la speranza di riacciuffare il pareggio si stampa sulla traversa dopo un tiro di Kalulu a due passi da Meret. Nel finale spazio ad Elmas e Ndombele come richiesto da mister Luciano via telefono dalla tribuna. Triplice fischio, per ora in Serie A comanda il Napoli. Si torna in campo ad ottobre (il primo arriverà il Torino a Fuorigrotta). Le pagelle di Arenapoli.it


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Meret: 8. Forse sarebbe più giusto un 7,5, ma dopo il grande lavoro svolto in silenzio tra mille difficoltà in un'estate afosa durante la quale ogni ora veniva sfiduciato da tutti o quasi e dato in uscita, merita la cifra tonda e oltre. Nel primo tempo salva il Napoli con un prodigioso intervento sul velenoso tiro di Giroud: pallone sulla traversa grazie al suo tocco. Di istinto in altre due occasioni (Krunic e Messias) ed incolpevole sul gol. Anche lui in copertina.

Di Lorenzo: 6,5. Il duello con Hernandez è uno dei più difficili in assoluto della stagione e lui ci mette grinta ed intraprendenza nei due sensi di marcia. Non è responsabile in occasione del gol rossonero. Non è ancora al top delle sue possibilità.

Rrahmani: 7+. Un muro di gomma sul quale rimbalzano gli attaccanti del Milan, inoltre spazza l’area con grande tempismo. Preciso anche da regista arretrato nei tanti passaggi in uscita. Un guerriero di qualità.

Kim Min-jae: 7,5. Una furia travolgente in marcatura e nelle respinte: le prende praticamente tutte, sia di testa che con ogni altra parte del corpo. Davanti aveva pur sempre i campioni d’Italia e qualche occasione era normale concederla. Vibrante il duello con Giroud. Il suo urlo dopo il salvataggio nel finale vale un poster da appendere in casa.

Mario Rui: 7,5. Nel primo tempo soffre in trincea insieme ai compagni. Nella ripresa indossa gli occhiali da intellettuale, prende la bacchetta e alla lavagna traccia le traiettorie migliori per sé e per i compagni tra chiusure da leader della rivolta e assalti alla baionetta. Sua la pennellata per la testa di Simeone nell’azione del gol vittoria. Dal 91’ Olivera: sv.

Anguissa: 7,5. Nei primi 45’ minuti usa più l’elmetto. Sulla distanza viene fuori lo strapotere fisico e diventa impetuoso a campo aperto. E così si rivede sui trapezi per incantare il pubblico, non solo quello amico accorso a San Siro.

Lobotka: 7,5. Pioli lo ingabbia con un pressing costante per oltre 45’. Quando i rossoneri calano, lo slovacco indossa l’abito di Mago Merlino e fa apparire strade da percorrere per lui e per i compagni. A tratti è imprendibile e conquista falli grazie ai quali giocare con la clessidra.

Zielinski: 7-. Partita dai due volti come per tutti i compagni: sofferenza e sudore da un lato, ricami e sponde dall’altro. Dall'87' Ndombele: sv. Qualche importante sgroppata per togliere secondi preziosi al Milan nel finale. 

Politano: 6,5. Nonostante una caviglia non proprio in ordine, scatta, si propone e si accentra. Non una prova di livello altissimo, tuttavia senza il rigore che sblocca la partita. Trasformazione col brivido. Dal 66' Zerbin: 5,5. Schierato a destra (non la sua corsia preferita), per il 23enne di Novara l’impatto è negativo: sbaglia tanti palloni e si fa beffare in velocità da Hernandez. Di buono una sgroppata con conclusione pericolosa: Maignan respinge. Anche nei secondi finali è in sofferenza.

Raspadori: 6-. Prova a lottare come una gazzella tra due leoni, ma gli arrivano pochi palloni. Dunque si abbassa e commette anche falli che generano punizioni pericolose. Quasi mai pericoloso, ma l’impegno è notevole. Dal 66' Simeone: 7,5. Entra lui e il Napoli trova subito profondità e pericolosità. L’azione del gol è una pagina da manuale del centravanti: riceve un pallone in area, lo difende, riesce a toccare per un compagno prima di dettare il cross e andare in area ad impattarlo di testa per il gol vincente. Una favola!

Kvaratskhelia: 7. Si intestardisce con qualche dribbling di troppo, ma il georgiano genera un dibattito interessante: è anche grazie alle sue iniziative insiste che si arriva alle ammonizioni di Kjaer e Calabria, e al calcio di rigore conquistato. Contro i campioni d’Italia non era un esame facile, ma il Khvicha lo ha superato in grande scioltezza. Un altro momento di crescita. Dall'87' Elmas: sv.  

All. Spalletti (squalificato, in panchina Domenichini): 7,5. Con pochi giorni a disposizione prepara al meglio la partita più difficile in programma. Accetta l'idea di un primo tempo di grande sofferenza e la scelta di iniziare con Raspadori va in quella direzione. Poi costruisce l'assalto vincente nella ripresa con letture da autentico stratega. L'inserimento a destra di Zerbin ha il sapore dell'autolesionismo (ed infatti il Milan pareggia e ritrova vigore), ma probabilmente è stata una scelta obbligata (Lozano non al top della condizione): Alessio ci mette tutto l'impegno, ma serviva ben altra esperienza e un calciatore di ruolo. Vincente, invece, la mossa Simeone. Napoli primo in campionato e in Coppa. Avanti così! Mister Luciano "vede" tanti mostri: da Kim a Meret, da Rrahmani a Lobotka, da Anguissa a Mario Rui e tutti gli altri. In attresa del ritorno di Osimhen e della piena forma di Ndombele.

10 ai tanti napoletani presenti a San Siro che non hanno fatto mancare nemmeno per un secondo la carica dagli spalti.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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