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Milan-Napoli, l'analisi statistica. Zerbin: 0 passaggi completati in 20 minuti


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Pubblicato nella sezione Campionato
Milan-Napoli, l'analisi statistica. Zerbin: 0 passaggi completati in 20 minuti

Non accadeva dal 2015 che Inter, Juventus e Roma perdessero contemporaneamente. Il Napoli ha saputo sfruttare queste tre battute di arresto, vincendo contro il Milan - un'altra big - a San Siro.


A volte si sa, non basta solo preparare la partita in modo perfetto e sperare che vada tutto per il verso giusto e, sicuramente, per come si era disposto il match di San Siro era difficile immaginare una vittoria del Napoli. Tuttavia, come ben sappiamo, non è sufficiente solamente tirare in porta e, in svariate occasioni, agli azzurri è capitato che le partite prendessero questa direzione ma, alla fine, si concludevano o con un pareggio o una sconfitta. Ebbene, ritorna sempre in auge il più delle volte il famoso concetto del "carpe diem". Sì certo, un'ideologia che ha di per sé una base puramente filosofica, ma funziona in ogni situazione della vita. Nel caso del football, si può abbinare all'essere cinici nello sfruttare i momenti chiave del match, oppure quando hai poche occasioni di insaccare la palla in rete, però, le sfrutti a dovere.

Infatti,  le occsioni dei partenopei si sono ridotte all'osso, però, hanno estratto dal cilindro un rigore guadagnato dal solito funambolo Kvara, poi, il colpo di testa del Cholito Simeone che ha regalato la vittoria alla squadra di Spalletti. Il calcio, il più delle volte, ci insegna che non bisogna mai dare tutto per scontato. Dopo il primo tempo a suon di attacchi del Milan, a chi balenava il pensiero che gli azzurri potessero uscire vittoriosi dalla Scala del Calcio? Nessuno probabilmente, ma quando il livello diventa europeo sai bene che avrai sempre tanti ostacoli e devi essere astuto nel superarli. Bene, il Napoli ci è riuscito!


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Il buio totale di Zerbin

Da premiare sicuramente il coraggio di Spalletti, nell'inserire Alessio Zerbin in una gara delicatissima. L'ex giocatore della Primavera non ha sicuramente inciso nel big match, anzi ha fatto molti danni. Ad esempio, si potrebbe definire colpevole sul gol di Giroud, visto che non ha fermato la scorribanda di Theo Hernandez sull'out sinistro. Va, però, evidenziato che Alessio è giovane e gli va data anche la possibilità di sbagliare, altrimenti il calcio in Italia non cresce mai. Del resto, i suoi ingressi in campo contro Liverpool e Rangers sono stati certamente molto più determinanti. Ad ogni buon conto, se dobbiamo analizzare ogni aspetto della gara di domenica, il novarese è stato il peggiore in soli 20 minuti di partita. L'esterno azzurro, infatti, su 5 passaggi totali ne ha completati...0. Va anche sottolineato che Alessio era entrato per dare più copertura agli azzurri e, poi, Lozano non era in forma. Una prestazione dimenticabile, ma avrà il tempo di rifarsi.

I numeri alla Scala del Calcio

Le statistiche, questa volta, nonostante siano state a favore dei rossoneri, non li hanno premiati dal punto di vista dell'incontro. 22 tiri totali del Milan, 9 del Napoli; in porta, 5 a 4; 2,25 contro 1,18 il confronto degli expected goal (xg); 51% a 49%, il dato sul possesso palla; 82 a 83, la precisione nei passaggi; 19 a 6, il dato sulle occasioni da gol.

Analizziamo, ora, le 3 reti del match sulla base degli xg. La prima rete del Napoli, ovvero il rigore Politano, al minuto 54, ha un expected goal - che vale per tutti i penalty - di 0,76. La seconda segnatura di Giovanni Simeone, al 76', ha registrato un xg di 0,09. Tutto ciò fa capire la difficoltà della conclusione di Simeone e rimarca ancora di più il fatto che abbia siglato una rete da attaccante vero.

Sul fronte rossonero, invece, il gol siglato da Olivier Giroud al 68', su assist di Theo Hernandez, ha un xg di 0,48: alto, poiché ha praticamente segnato a porta spalancata.

Ma come mai, nonostante il dato alto sugli xg del Milan, non sono riusciti a capitalizzare più di una conclusione? Perché è mancata la precisione, a differenza dei partenopei. Per l'appunto, con il 2,25 dei rossoneri, avrebbero dovuto marcare la rete 2 volte. Al contrario, il Napoli con il suo 1,18, solo una firma sul tabellino. Dunque, significa, che i partenopei hanno overperformato: sono stati più accurati.

Per quanto riguarda, invece, il dato sul baricentro...il club dell'ombra del Vesuvio è stato praticamente schiacciato dal Milan, infatti, si sono posizionati a 44,99 metri dalla propria linea di fondo. Nella seconda frazione di gioco, è salito di 3 metri il centro di gravità del Napoli ma i rossoneri sono stati sempre in vantaggio. Ora, è tempo di sosta, la maggior parte dei giocatori di Spalletti saranno con le rispettive nazionali, al rientro ci sarà la sfida col Torino.


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Lorenzo Valletta
Classe 1997, è giornalista pubblicista iscritto all'ODG Campania dal 2023, ha giocato a calcio a livello agonistico ed è tifosissimo del Napoli.

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