Messaggio al Nord, il Napoli sta tornando!

Negli ultimi mesi si sono stranamente intensificati gli attacchi mediatici all'indirizzo del club azzurro da parte di esponenti di certa stampa specializzata.
Attenzione il Napoli sta tornando! Dev'essere stato questo l'allarme scattato in alcuni ambienti dei media (nord)Italiani. Negli ultimi mesi si sono stranamente intensificati gli attacchi mediatici all'indirizzo del club azzurro da parte di esponenti di certa stampa specializzata. Fin da quest'estate la società del presidente De Laurentiis è stata fatta oggetto di martellanti azioni di disturbo architettate allo scopo di agitare la piazza partenopea e creare malumori. Per circa tre mesi i nomi dei tre tenori azzurri sono stati sparati puntualmente in prima pagina e posti al centro di fantomatiche trattative. In particolar modo Marek Hamsik era praticamente già stato vestito di rossonero e il subdolo obiettivo di sollevare il malcontento dei tifosi azzurri era stato parzialmente raggiunto. Fu lo stesso centrocampista slovacco, durante la presentazione della squadra dalla sede del ritiro, a mettere fine alle illazioni lanciate del settentrione saltando sul palco al grido di "chi non salta è rossonero". Successivamente la sfuriata del presidente partenopeo dopo i sorteggi dei calendari di serie A fu trattata in modo tale da enfatizzare esclusivamente il lato scenico (effettivamente eccessivo) della protesta del patron azzurro tenendosi a debita distanza dalla valutazione dei veri motivi che avevano provocato quella rabbiosa reazione. Ancora fuoco incrociato sul Napoli dopo la notte di San Siro. Si gridò allo scandalo per la seconda ammonizione di Obi il quale lasciò i milanesi in inferiorità numerica e l'assegnazione di un rigore che in primo momento, a velocità normale, sembrò sacrosanto a tutti. Solo la moviola rivelò che il fallo era avvenuto fuori area. Dunque non di rigore si trattava bensì di punizione dal limite, ma pur sempre con seconda ammonizione all'indirizzo del giocatore interista dal momento che quest'ultimo aveva fermato Maggio involato verso la porta, seppur in posizione decentrata. Le polemiche si concentrarono unicamente sull'episodio del penalty concesso al Napoli dimenticando (guarda un po'!!!) che l'Inter sarebbe dovuta rimanere in dieci già in precedenza quando l'arbitro Rocchi non se l'era sentita di ammonire per la seconda volta lo stesso Obi per un fallo da tergo sempre su Maggio. Quella sera i milanesi, accecati dalla rabbia, non si erano accorti che la loro squadra aveva perso per 3-0 semplicemente perché schiacciata da un Napoli scintillante. Ultima polemica montata ad arte è roba di una settimana fa. C'è il posticipo Napoli-Juventus e sul capoluogo campano diluvia fino al primo pomeriggio. Il prefetto e il sindaco di Napoli insieme all'assessore alla Protezione Civile decidono di rinviare la partita per motivi di sicurezza e viabilità. I soliti noti innescano la polemica mostrando alcune foto che ritraevano uno stadio San Paolo baciato dal sole e un manto erboso in buone condizioni. Ecco, il Napoli reduce dalla trasferta di Champions è stanco e ha paura di affrontare la Juve. Dunque le autorità cittadine per puro spirito campanilistico hanno sottratto il Napoli dagli sfaceli di un rullo compressore come la squadra bianconera. Peccato che l'etica professionale che dovrebbe garantire sempre completezza di informazione e verità dei fatti non abbia suggerito a questi signori di andarsi a sincerare del fatto che circa sessantamila persone avrebbero dovuto raggiungere lo stadio attraversando dei sottopassaggi allagati e ignorando che il maltempo aveva fatto anche una vittima. Noi, tacciati da sempre di essere gli artisti della sceneggiata e i massimi interpreti del vittimismo, aspettiamo con ansia la prossima puntata del "pianto nordico". In fondo ci sono una serie di indizi che lasciano pensare che dietro a tutto questo ci sia la paura di dover cedere, da un momento all'altro, lo scettro del potere.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
