Mertens, scoperto il quartiere dove è "nato". Tutti guardano De Laurentiis

La notte magica del Maradona verrà ricordata anche per le perle di Dries Mertens il cui futuro è da scrivere prima possibile. De Laurentiis faccia presto.
Lo stadio Maradona ora ha due statue dedicate al suo eterno Capitano: c’è un Diego all’esterno (prossimamente sarà ricollocato), per la città, e un altro che sarà sistemato negli spogliatoi per ricordare ai calciatori del Napoli e agli avversari che la luce del più grande artista del pallone di tutti i tempi illuminerà per sempre quel campo che lo ha visto prode condottiero di tante e gloriose battaglie. Contro la Lazio la magia si è compiuta in un clima suggestivo e di intensa partecipazione. Il Pibe de Oro è tornato. La sua inconfondibile sagoma in movimento, sistemata su un piedistallo a forma di 10, ha infiammato il pubblico. E Dries "Ciro" Mertens ha scelto il minuto 10 per realizzare la prima perla della sua serata: serpentina in dribbling sui difensori e carezza al pallone per spedirlo in rete come una lettera d’amore.
Con la seconda giocata, al 29’, invece, il numero 14 ha svelato qual è la zona in cui è “nato”: Dries è del Pallonetto, quello di Santa Lucia nel quartiere San Ferdinando. Lo stesso di Bud Spencer, Luciano De Crescenzo e Massimo Ranieri. E’ tra i luoghi più animistici di Napoli: qui, non a caso, furono edificate le prime abitazioni dei pescatori. Si trova a pochissima distanza dall'isolotto di Megaride, dove i primi coloni greci sbarcarono, fondando la Neapolis. Come disse Jean Paul Sartre “Napoli è una città dai mille volti segreti, tutti veri e tutti diversi: è un po’ quello che mi viene in mente camminando in quella porzione di caos calmo che è il Pallonetto”. Il toponimo Pallonetto viene usato per identificare quelle zone della città formate da caratteristici dedali di vicoli, stradine con gradinate ripide che i cittadini infilano per raggiungere il centro storico della città. Gli altri due sono il Pallonetto di San Liborio, dove abitava una donna a cui Eduardo De Filippo si ispirò per scrivere Filumena Marturano, e quello di Santa Chiara, che fu scelto da Nanni Loy per una delle scene del film “Le quattro giornate di Napoli”, in particolare dove avviene uno degli agguati ai tedeschi. Mertens conosce tutti e tre i pallonetti della città, ovviamente, ma come è noto lui ama vivere vista mare.
Ora tutti guardano Aurelio De Laurentiis: è lui che dovrà decidere se proporre o meno un nuovo contratto (in scadenza il prossimo giugno) al pittore fiammingo del Pallonetto di Santa Lucia. Ed è proprio questa Santa che dovrebbe proteggere la vista del presidente del Napoli. Mertens ha fatto capire chiaramente che la sua intenzione è quella di restare, con un gesto inequivocabile dopo i gol maradoniani alla squadra allenata da quel che resta del “C’era Guevara” Maurizio Sarri, a cui Dries ha dedicato parole dolci. Da gran signore quale è del quartiere Pallonetto di Santa Lucia.








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