Mascia: "Sozza ha esagerato e ha punito Billing: quello non è mai rigore. Incubo Maignan"
"Tre punti d'oro. Siamo ancora lì. Possiamo ancora dare fastidio. Che poi non è che l'Inter abbia proprio passeggiato contro l'Udinese", ha spiegato l'attore.

Nello Mascia, attore e regista napoletano, teatrale e cinematografico, ha commentato l'ultima giornata del campionato di Serie A con la storica rubrica "Falli da dietro". Queste le sue parole: "Oro. Alla fine questi tre punti per il Napoli diventano oro. Dopo venti minuti mi ero già mollemente addivanato".
"Io che di solito la partita la soffro tutta in piedi azzeccato al video a malamente mimare i gesti atletici dei protagonisti. Un primo tempo di pura accademia, di dominio totale. Il ritorno di Ferribbotte Neres consente il ritorno al modulo naturale. E tutto scorre liscio. Pur nell’assenza di Scott. Pur nell’obbligato ricorso a uno Zambo non al meglio. Pur in seguito alla reiterata proposta farlocca di Anema e core, idea rubata al poeta Tito Manlio".
"Poi alle ore 22 di una domenica in ferie, inizia la ripresa. Conceicao si ricorda di Leao e il Diavolo muta d’aspetto e di pensier. Billing non fa in tempo a entrare, che l’arbitro lo punisce esagerando assai. Non è mai rigore quello lì, mai. Tira il gioiellino Gimenez. L’Albatros (Meret) si stende il lungo sulla sinistra e abbranca. Poi dicono. Il Diavolo spinge. Il Napoli non ne ha più. Nelle gambe e nella testa. Polinapoli regge stracco con lingua penzoloni. Charlie Brown, dal novello trapiantino su consiglio del mister, esce stremato", ha sottolineato.
"Il Feroce Salentino non ha più mediani. E qui la differenza con la panchina interista si mostra in tutta la sua drammatica evidenza. Il Napoli crolla. Tocca alzarsi dal divano e di nuovo zompettare in danza propiziatoria davanti al video. Accorcia Jovic. Per dieci minuti d’inferno. Vedere Maignan a centro campo che fa da regista è un incubo. Ma alla fine il Napoli la porta a casa. Tre punti d’oro. Siamo ancora lì. Possiamo ancora dare fastidio. Che poi non è che l’Inter abbia proprio passeggiato contro i friulani. A San Siro è una partita fotocopia. Primo tempo in scioltezza per i nerazzurri. Ripresa in affanno. Accorcia Solet. E Inzaghi, il re dell’area tecnica, frenetico che a stento trattiene il suo impulso di entrare in area e dare una mano", ha concluso.
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