"Ma non vedete che sta male?" Attimi di ansia al San Paolo: servono subito due regole nel calcio!

Ospina ad inizio gara si era scontrato fortuitamente alla testa in un contrasto con Pussetto dell'Udinese, ma era rimasto in campo con una fasciatura.
Sono stati attimi di paura e di ansia al San Paolo. Il portiere colombiano del Napoli, David Ospina, al 41' della sfida contro l'Udinese, si è accasciato al suo quasi privo di sensi ed è stato costretto ad uscire dal campo in barella. Poi è stato trasportato in codice rosso all'ospedale San Paolo dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura alla testa. "Crisi ipotensiva con perdita di sangue in seguito ad un trauma, tac negativa, resterà in osservazione per 24 ore", ha fatto sapere il Napoli.
Ospina a inizio match, intorno al 10', si era scontrato fortuitamente alla testa in un contrasto con Pussetto ma era rimasto in campo con una vistosa fasciatura applicatagli dallo staff sanitario del club partenopeo. Dagli spalti, però, in tanti si erano accorti che l'estremo difensore non stava benissimo e che in occasione dei due gol subiti non sembrava lucidissimo a prescindere da responsabilità che non aveva sulle reti. "Non vedete che sta male?", le perplessità erano palpabili. A questo punto, visti i rischi e i precedenti, si pone all'attenzione di tutti un vecchio dibattito sulla sicurezza del portiere che 1) dovrebbe indossare il caschetto para urti 2) (la regola dovrebbe valere per tutti) quando ci sono colpi alla testa, la sostituzione è obbligatoria!








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