Lukaku non è tornato, il Napoli si allena senza di lui. Pastorello prova ad evitare il peggio
Il Napoli ha ripreso gli allenamenti senza Lukaku. Oggi doppia seduta, ma Romelu non c'è. L'agente in contatto col club per scongiurare conseguenze drastiche.

Romelu Lukaku non si è presentato a Castel Volturno, in barba all'ultimatum del club, che aveva paventato di metterlo fuori rosa qualora non fosse tornato oggi, alla ripresa degli allenamenti. Oggi doppia seduta al training center: la prima sta per iniziare senza 'Big Rom'.
Lukaku assente alla ripresa degli allenamenti
Lo ha detto e lo ha fatto. Il numero nove azzurro voleva restare in Belgio e da lì non si è mosso. Almeno per ora, a Castel Volturno di lui non c'è traccia. Ci sono, invece, gli altri convocati di Antonio Conte, arrivati alla spicciolata per mettersi a disposizione del mister, a sua volta di rientro da un periodo di vacanza con la famiglia, prima a Torino e poi in Salento. Riprenderà in mano la squadra, dopo il lavoro svolto in sua assenza dal vice Cristian Stellini, che mai ha rivisto Romelu, via dal ritiro di Rudi Garcia e mai tornato alla base, contrariamente a quanto impostogli dal Napoli.
Pastorello vuole scongiurare conseguenze drastiche
Cosa farà il Napoli adesso è il vero nodo della questione. La società di dirigenza e staff, come ribadito anche da Sky Sport, è sempre stata dura: "Vieni qui, altrimenti sei fuori rosa". Il suo procuratore (Federico Pastorello), tuttavia, sostiene di non aver ricevuto nessun aut aut formale, che quanto trapelato (o fatto trapelare) ai media non sia pienamente corretto. La verità, come spesso succede, potrebbe stare nel mezzo. A detta del suo manager, l'ipotesi di provvedimenti "drastici" viene considerata solo una "estrema ratio", uno scenario da concretizzarsi qualora fallisse ogni tentativo di diplomazia. Al fine di scongiurare l'eventualità di una rottura "totale" e definitiva, chi assiste il belga mantiene aperti i contatti con la dirigenza ed Antonio Conte, che conosce bene ed ha con lui un buon rapporto (anche l'allenatore, in passato, ai tempi del Chelsea, è stato rappresentato da Pastorello).
Conte fa fronte unico col club: il gruppo prima di tutto
Il tecnico, dal canto suo, condividerebbe la visione della società, ovvero quella del pugno duro, perché ha come primo obiettivo la tutela del gruppo. Da capire se la ricerca di un equilibrio a cui sta lavorando insistentemente l'agente riuscirà a far guadagnare un po' di tempo per convincere l'una o l'altra parte ad ammorbidirsi, ma ad oggi non si intravedono molti margini di ricomporre una situazione non poco ingarbugliata.
Infiammazione Lukaku: lo scetticismo del Napoli
Un vero e proprio "intrigo" fatto anche di risultati di test fisici (infiammazioni e problemi muscolari del caso) di cui il Napoli sembrava non sapere nulla. I medici, stando alle fonti interne, sostengono che Lukaku stia bene, che a loro non risultano gli acciacchi che Romelu afferma pubblicamente di avere, con tanto di post Instagram pubblicato dall'attaccante per motivare / giustificare la decisione di curarsi in patria nei modi e con i tempi che ritiene più opportuni. L'impressione è che stia tirando la corda e che per ora Pastorello stia evitando che si spezzi: quanto ancora ci riuscirà?
Di Lorenzo da prendere ad esempio
Chi oggi si è palesato a Castel Volturno, invece, sono quei nazionali fuori da ogni competizione e che non hanno più impegni extra Napoli per questa settimana, con una sola eccezione: Giovanni Di Lorenzo. Il capitano, peraltro ancora infortunato, ha ottenuto il permesso di seguire l'Italia di Gennaro Gattuso in Bosnia per la Finale dei Playoff Mondiali. Lo ha fatto del modo giusto, chiedendo con rispetto ed ottenendo il via libera del club: su questo, il Napoli non ha posto veti.
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